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La profezia di Malachia |
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Intorno
al 1140 il vescovo Irlandese Maelmhaedhoc O'Morgair (1094-1148) (latinizzato in Malachia) profetizzò le successioni papali, sino al
tempo in cui Pietro sarebbe ritornato sulla terra per riprendere le chiavi della
chiesa, secondo alcuni queste profezie sono state scritte con la collaborazione
ispirata di San Bernardo.
Le profezie di Malachia si riferiscono per lo più al luogo di provenienza dei pontefici, allo stemma della famiglia o anche a eventi storici che caratterizzeranno il suo pontificato. Esse sono costituite da 111 motti latini che descrivono in maniera impressionante i 111 papi che si sarebbero avvicendati sul trono di Pietro dal 1144 fino alla fine dei tempi. Per Benedetto XVI la profezia recitava De Gloria Olivae (Gloria dell'Olivo). Di sicuro se queste parole fossero state scritte per il successore di papa Urbano VIII, sarebbero state prese per un indizio a favore del cardinale Giovan Battista Pamphilj, perché il suo stemma mostrava una colomba che portava un ramoscello d'ulivo (la piccola immagine in cima alla pagina mostra una colomba dei Pamphilj in S. Agostino). Poiché l'olivo è un simbolo di pace, il pensiero generale era che la profezia sarebbe stata di buon auspicio e che il nuovo pontificato avrebbe segnato un periodo di pace. In effetti, caduto il muro di Berlino, si pensava che... Un aspetto inquietante di queste profezie è che la lista è oggi giunta al termine: dopo De Gloria Olivae rimaneva solo una profezia: Petrus Romanus e il riferimento al primo papa è chiaramente inteso a indicare la fine di un ciclo. | ||
| MOTTO | PAPA | SIGNIFICATO | |
| 1 | Ex Castro Tiberi | Celestino II (1143-1144) | Il motto sembra alludere al paesino di origine di questo papa. Nacque a Città di castello sul Tevere. |
| 2 | Inimicus expulsus | Lucio II Caccianemici (1144-1145) | Il motto potrebbe avere due spiegazioni. L'allusione al cognome (Inimicus) e la brutale fine di questo papa che morì colpito da una pietra mentre veniva espulso dal Campidoglio. |
| 3 | Ex magnitude montis | Beato Eugenio III (1145-1153) | Pietro Paganelli, nativo di Montemagno (Pisa), racchiude nel paese di origine il significato del motto. |
| 4 | Abbas Suburranus | Anastasio IV (1153-1154) | Corrado Suburri fu abate di S. Rudo. |
| 5 | De ruro albo | Adriano IV (1154-1159) | Nicholas Breaksper, nato in Inghilterra a Sant'Albano, morì ad Anagni. Il motto deriverebbe dalla città di nascita. |
| 6 | Ex tetro carcere | Antipapa Vittore IV | Gregorio Conti era Cardinale di S. Vittore, noto carcere romano |
| 7 | Ex ansere custode | Alessandro III (1159-1181) | Rolando Papero Bandinelli. Finora non è stato possibile collegare il motto a nessun avvenimento legato a questo papa. |
| 8 | De via Transtibertina | Antipapa Pasquale III | Guido da Crema ricoprì il ruolo di Cardinale in S. Maria in Trastevere. (Transtibertina). |
| 9 | Lux in ostio | Lucio III (1181-1185) | Ubaldo Allucignoli fu Cardinale di Ostia. Nel motto appare chiare il riferimento sia al nome papale, sia al cognome di origine, sia alla cittadina di Ostia. |
| 10 | De Pannonia Tusciae | Antipapa Callisto III | Cardinale di Tuscolo, proveniva dall'Ungheria, che anticamente faceva parte di una vasta regione denominata Pannonia. |
| 11 | Sus in cribo | Urbano III (1185-1187) | Uberto Crivelli aveva nel proprio stemma l'immagine di un maiale (sus). La parola cribo, inoltre sembra alludere in qualche modo al cognome Crivelli. |
| 12 | Ensis Laurentii | Gregorio VIII (1187) | Alberto Mosca era Cardinale di S. Lorenzo in Lucina. Nel suo stemma campeggia una spada (ensis) |
| 13 | De schola Exiet | Clemente III (1187-1191) | Paolo Scolari, Vescovo di Palestrina. Il riferimento al cognome è evidente. |
| 14 | De rure bovense | Celestino III (1191-1198) | Giacinto Orsini della Casata dei Borbone |
| 15 | Comes signatus | Innocenzo III (1198-1216) | Giovanni Lotario dei conti di Tuscolo da Segni |
| 16 | Canonicus de latere | Onorio III (1216-1227) | Cencio Savelli, canonico in Laterano |
| 17 | Avis ostiensis | Gregorio IX (1227-1241) | Ugolino dei conti di Tuscolo da Segni, Cardinale di Ostia. Nel suo stemma appare un’aquila (avis) |
| 18 | Leo Sabinus | Celestino IV (1241) | Goffredo Castiglioni di Milano, Vescovo di Sabina. Anche in questo caso nello stemma c’è un leone. |
| 19 | Comes Laurentii | Innocenzo IV (1242-1254) | Sinibaldo dei conti Fieschi, già cardinale di S. Lorenzo in Lucina. |
| 20 | Signus Ostiense | Alessandro IV (1254-1261) | Rinaldo dei conti di Segni, Cardinale di Ostia. |
| 21 | Jerusalem Campaniae | Urbano IV (1261-1264) | Giacomo Troyes Pantaleone, nativo della Champagne e patriarca di Gerusalemme, eletto papa ancor prima di essere nominato cardinale. |
| 22 | Drago depressus | Clemente IV (1261-1264) | Guido le Gros di Saint Gilles. Nel suo stemma vi è un’aquila che tiene stretta tra gli artigli un grosso drago. |
| 23 | Anguineus vir | Gregorio X (1271-1276) | Teobaldo dei Visconti di Piacenza. "Uomo del serpente" (anguineus vir) perché nel suo stemma campeggia in evidenza un serpente. |
| 24 | Concionator gallus | Innocenzo V (1276) | Pietro di Parantasia, di origine francese (gallus) malgrado i soli cinque mesi di pontificato è unanimemente ricordato come un uomo di chiesa probo ed eccellente predicatore (concionator). |
| 25 | Bonus Comes | Adriano V (1276). | Ottobono de' Conti Fieschi morì prima di essere incoronato papa. |
| 26 | Piscator tuscus | Giovanni XXI (1276-1277) | Pietro Iuliani, famoso medico e filosofo, Cardinale di Tuscolo. Il suo nome di battesimo era quello del famoso pescatore, primo papa della Chiesa cattolica. |
| 27 | Rosa Composita | Niccolò III (1277-1280) | Nello stemma di Giangaetano Corsini appariva una rosa. Egli fu poi soprannominato "compositus" perché nel corso del suo pontificato si impegnò soprattutto nel tentare di riunire la Chiesa latina e quella greca. |
| 28 | Ex telonio liliacei | Martino IV (1281-1285) | Simone di Brion, canonico e tesoriere di S.Martino di Toursin in Francia. Nel suo stemma vi erano rappresentati alcuni gigli. |
| 29 | Ex rosa leonina | Onorio IV (1285-1287) | Jacopo Savelli aveva come stemma dei leoni attorniati da rose. |
| 30 | Picus Inter escas | Niccolò IV (1288-1292) | Il motto relativo a Gerolamo di Ascoli Piceno non è ben chiaro. L’unico accenno plausibile potrebbe essere quello alla città natale (picus). |
| 31 | Ex eremo celsus | Celestino V (1294) | Pietro Anglerio da Morrone fu eremita e fondatore dell'ordine dei Celestini. |
| 32 | Ex undarumbenedictione | Bonifacio VIII (1294-1303) | Benedetto Gaetani. Il motto si riferisce al suo nome di battesimo ed al suo stemma nel quale figurano delle onde marine. |
| 33 | Concionator patarens | Benedetto XI (1303-1304) | Nicolò Boccassio (o Boccassini) era nato a Patara e apparteneva all’ordine dei predicatori (concionator) |
| 34 | De fascis aquitanicis | Clemente V (1305-1314) | Lo stemma di Bertrando di Got è costituito da fasce parallele. Sotto il suo pontificato avvenne il trasferimento della sede papale da Roma ad Avignone. |
| 35 | De sutore osseo | Giovanni XXII (1316-1334) | Jean Jacques Deuze era figlio di un umile calzolaio. |
| 36 | Corvus schismaticus | Antipapa Nicolò V | Pietro Rinalducci, originario di Corvaro, fu tra i maggiori esponenti dello scisma papale. |
| 37 | Frigidus Abbas | Benedetto XII (1334-1342) | Giacomo Fournier, fu eletto papa mentre era abate presso il monastero di Fontfroid (Fontanafredda). |
| 38 | Ex rosa atrebatesi | Clemente VI (1342-1352) | Pierre Roger di Beaufort fu vescovo di Arras ed aveva un emblema con sei rose. |
| 39 | De montibus Pammachii | Innocenzo VI (1352-1362) | Nell'emblema di Etienne Aubert campeggiano sei montagne. Egli fu eletto papa mentre era cardinale dei Santi Giovanni e Paolo, titolo anticamente soprannominato "Pammacchio". |
| 40 | Gallus vicecomes | Urbano V (1362-1370) | Guillaume Grimoard, francese (gallus), fu Nunzio (comes) presso i Visconti (vicecomes) di Milano. |
| 41 | Novus de Virgine fortii | Gregorio XI (1370-1378) | Nipote di Clemente VI, Ruggero di Beaufort fu Cardinale di Santa Maria Nuova (Virgine) |
| 42 | De cruce apostolica | Antipapa Clemente VII | Cardinale dei dodici apostoli. Il suo emblema raffigurava una grossa croce. |
| 43 | Luna cosmedina | Antipapa Benedetto XIII | Pedro de Luna, fu eletto papa mentre ricopriva il titolo di Cardinale di Santa Maria in Cosmedin. |
| 44 | Schismo barchinonicum | Antipapa Clemente VIII | Canonico di Barcellona (barchinonicum) fu fautore di una politica volta a consolidare lo scisma. |
| 45 | De inferno pregnani | Urbano VI (1378-1389) | Bartolomeo Prignano, napoletano, nacque in una località presso Napoli, Pandino, denominata "inferno". |
| 46 | Cubus de mixtione | Bonifacio IX (1389-1404) | Lo stemma di Pietro Tommacelli era costituito da cubi |
| 47 | De miliore sidere | Innocenzo VII (1404-1406) | Il motto si riferisce al cognome di Cosma (Cosimo) Migliorati ed al suo stemma recante una stella. |
| 48 | Nauta de Ponte Nigro | Gregorio XII (1406-1415) | L'espressione nauta (marinaio-barcaiolo) viene usata da Malachia per disegnare i papi che provenivano dalla città di Venezia. Angelo Correr infatti era nato a Venezia ed era stato Cardinale Commendatario di Negroponte, nome dell’Eubea, isola del Mar Egeo divenuta colonia veneziana. |
| 49 | Flagellum solis | Antipapa Alessandro V | Pietro Filargo (Filargis) aveva uno stemma in cui campeggiava un sole splendente. Malachia lo indica come flagellum perché contribui ad aggravare e radicalizzare lo scisma del papato. |
| 50 | Cervus Sirenae | Antipapa Giovanni XXIII | Baldassarre Cossa era nato a Napoli, città il cui emblema è rappresentato dalla sirena Partenope, ed aveva nello stemma l'immagine di un cervo. |
| 51 | Corona veli aurei | Martino V (1417-1431) | L’emblema di Oddone Colonna era una corona dorata. |
| 52 | Lupa coelestina | Eugenio IV (1431-1447) | Il simbolo di Gabriele Condulmer, canonico della compagnia dei Celestini, era una lupa. |
| 53 | Amator Crucis | Antipapa Felice V | Lo stemma di casa Savoia di cui Amedeo VIII era principe è una croce rossa su campo bianco. L'espressione amator si riferisce probabilmente al tormento interiore ed alle accese controversie che accompagnarono questo papa in tutto l'arco del suo antipontificato. |
| 54 | De modicitate lunae | Niccolò V (1447-1455) | Tommaso Parentuccelli era nato a Luni di Sarzana ed apparteneva ad una famiglia molto povera (modicitate). |
| 55 | Bos pascens | Callisto III (1455-1458) | Nello stemma di Alonso de Borja compare un bue al pascolo. |
| 56 | De capra et albergo | Pio II (1458-1464) | Enea Silvio Piccolomini fu segretario dei Cardinali Capranica e Albergati. |
| 57 | De cervo et leone | Paolo II (1464-1471) | Pietro Barbo era stato Cardinale di San Marco (evangelista che ha per simbolo un leone alato) e Commendatario della Chiesa di Cervia. |
| 58 | Piscator minorita | Sisto IV (1471-1484) | Francescano degli ordini minori, Francesco della Rovere era figlio di un umile pescatore. |
| 59 | Praecursor Siciliae | Innocenzo VIII (1484-1492) | Giovanni Battista Cybo visse alla corte del re di Sicilia. |
| 60 | Bos Albanus in portu | Alessandro VI (1492-1503) | L'emblema di Rodrigo Borgia era un bue. Egli fu Cardinale e Vescovo di Albano e Porto. |
| 61 | De parvo homine | Pio III (1503) | Francesco Todeschi. Il motto farebbe riferimento al cognome materno Piccolomini. |
| 62 | Fructus Jovis juvabit | Giulio II (1503-1513) | L'emblema di Giuliano della Rovere era una quercia che nell'antichità veniva ritenuta albero sacro a Giove. |
| 63 | De craticule Politiana | Leone X (1513-1521) | Il nome del padre di Giovanni de' Medici era Lorenzo, santo martirizzato sulla graticola. L'espressione Politiana deriverebbe invece da Angelo Poliziano di cui egli fu discepolo. |
| 64 | Leo florentius | Adriano VI (1522-1523) | Adriano Florentz di Utrecht aveva come stemma un leone. |
| 65 | Flos pilae aegri | Clemente VII (1523-1534) | Giulio de' Medici, fiorentino, aveva nel proprio stemma una palla attorniata da gigli. |
| 66 | Hyacinthus medicorum | Paolo III (1534-1549) | Alessandro Farnese, cardinale dei SS. Cosma e Damiano, aveva gigli nel suo stemma. |
| 67 | De corona montana | Giulio III (1550-1555) | Giovanni Maria Ciocchi del Monte. Il suo emblema raffigurava due corone. |
| 68 | Frumentum floccidum | Marcello II (1555) | Marcello Cervini nacque a Montepulciano. Il suo stemma raffigura un cervo e del frumento. Qui l’aggettivo floccidum sta ad intendere la breve durata del suo pontificato di solo 23 giorni. |
| 69 | De fide Petri | Paolo IV (1555-1559) | Giampietro Carafa fu promotore del Tribunale della fede. Il petri ricorda la "pietra" su cui fu fondata la chiesa. |
| 70 | Aesculapii pharmacum | Pio IV (1559-1565) | Giovanni Angelo de' Medici. Il motto sembra derivare dal cognome della casata. Esculapio, infatti, era considerato il dio della medicina e primo medico della storia. |
| 71 | Angelus nemorosus | Pio V (1566-1572) | L'aggettivo nemorosus (boscoso) starebbe ad indicare il luogo di nascita (Bosco Marengo in provincia di Alessandria) di Michele Ghisleri. |
| 72 | Medium corpus pilarum | Gregorio XIII (1572-1585) | Ugo Boncompagni è passato alla storia come l’ideatore del Calendario Gregoriano. |
| 73 | Axis in medietate signi | Sisto V (1585-1590) | Felice Peretti aveva come stemma un leone diviso a metà da un’asse. |
| 74 | De rore coeli | Urbano VII (1590) | Il motto potrebbe derivare dal fatto che Giovan Battista Castagna fu Arcivescovo di Rossano, cittadina nella quale tradizione si dice fosse venuta giù la manna (rugiada celeste). |
| 75 | De antiquitate urbis | Gregorio XIV (1590-1591) | Niccolò Sfrondati proveniva dall'antica cittadina di Cremona. |
| 76 | Pia civitas in bello | Innocenzo IX (1591) | Il motto sembra indicare il ruolo di sostegno di Giovanni Antonio Facchinetti quand’era nunzio pontificio a Venezia all’entrata di questa città in un’alleanza contro i Turchi. |
| 77 | Crux romulea | Clemente VIII (1592-1605) | Ippolito Aldobrandini apparteneva ad una nota famiglia originaria
di Roma ma da tempo radicatasi a Firenze. Nel suo stemma campeggia una croce
romana.
Fu durante il pontificato di Clemente VIII che venne scoperto e reso di pubblico dominio il presunto manoscritto con le profezie di Malachia. |
| 78 | Undosus vir | Leone XI (1605) | Il motto si riferisce probabilmente alla brevissima durata del pontificato (o ala velocissima carriera) di Alessandro d’Ottaviano de’ Medici. |
| 79 | Gens perversa | Paolo V (1605-1621) | Camillo Borghese. Il significato del motto è rimasto misterioso nonostante varie interpretazioni. Paolo V combatté più volte contro i Protestanti: sono loro la Gens perversa? |
| 80 | In tribulatione pacis | Gregorio XV (1621-1623) | Alessandro Ludovisi istitutore della "Propaganda Fide" nel corso di tutto il suo pontificato fu faticosamente impegnato a sedare guerre e controversie politiche. |
| 81 | Lilium et rosa | Urbano VIII (1623-1644) | Lo stemma di Maffeo Barberini era animato da api. Che probabilmente volano anche su gigli e rose. Debole la spiegazione. |
| 82 | Jucunditas crucis | Innocenzo X (1644-1655) | Giovanni Battista Pamphili fu proclamato papa nel giorno dell'esaltazione della croce. Debole la spiegazione. |
| 83 | Montium custus | Alessandro VII (1655-1667) | Lo stemma di Fabio Chigi era costituito da tre colline su campeggiava una stella. Questo papa istituì nella capitale un Monte di Pietà. |
| 84 | Sydus olorum | Clemente IX (1667-1669) | L'elezione di Giulio Rospigliosi avvenne nella camera dei cigni (olorum). |
| 85 | De flumine magno | Clemente X (1670-1676) | Emilio Altieri fu eletto papa in un giorno in cui il fiume Tevere era in piena (flumine magno). |
| 86 | Bellua insatiabilis | Innocenzo XI (1676-1689) | Benedetto Odescalchi. Nessuna attinenza è stata finora riscontrata. La bellua insatiabilis potrebbe essere Luigi XIV. |
| 87 | Poenitentia gloriosa | Alessandro VIII (1689-1691) | L'elezione di Pietro Ottoboni avvenne nel giorno di San Brunone, Santo ricordato per essere stato uno dei più grandi penitenti della Chiesa cattolica. |
| 88 | Rastrum in porta | Innocenzo XII (1691-1700) | Antonio Pignatelli apparteneva all'omonima illustre casata napoletana che risiedeva presso una porta della città soprannominata "del rastrello". |
| 89 | Flores circumdati | Clemente XI (1700-1721). | Giovanni Francesco Albani aveva uno stemma incorniciato da fiori. |
| 90 | De bona religione | Innocenzo XIII (1721-1724) | Michelangelo Conti, condannò aspramente ogni forma di eresia ed in particolare: Giansenismo e Quietismo. |
| 91 | Miles in bello | Benedetto XIII (1724-1730) | Pier Francesco Orsini. L’epoca del suo pontificato fu caratterizzata da aspre guerre. |
| 92 | Columna excelsa | Clemente XII (1730-1740) | Lorenzo Corsini è ricordato soprattutto per i grandi e lussuosi edifici che fece erigere. Le columnae excelsae sono forse quelle della facciata di San Giovanni in Laterano |
| 93 | Animal rurale | Benedetto XIV (1740-1758) | Non è chiaro a cosa si riferisca il motto di Papa Lambertini. Probabilmente al suo carattere gioviale, quasi rurale. |
| 94 | Rosa Umbiae | Clemente XIII (1758-1769) | Durante il pontificato di Carlo Rezzonico venne istituito l’ordine francescano che ebbe la sua prima sede in Umbria. |
| 95 | Ursus velox | Clemente XIV (1769-1774) | Lorenzo Ganganelli, passato alla storia per aver sciolto l'ordine dei Gesuiti, aveva in alcuni suoi stemmi l’immagine di un orso. |
| 96 | Peregrinus Apostolicus | Pio VI (1774-1799) | Il motto si spiega con le vicissitudini che questo Papa dovette affrontare. Giovanni Angelo Braschi, infatti, fu fatto prigioniero dai francesi e condotto da questi prima a Siena, poi a Bologna ed infine a Parma. |
| 97 | Aquila rapax | Pio VII (1800-1823) | Gregorio Barnaba discendente dei conti Chiaramonti fu fatto prigioniero da Napoleone Bonaparte. In questo caso l'aquila rapace starebbe ad indicare lo stemma napoleonico su cui campeggi un'aquila. |
| 98 | Canis et coluber | Leone XII (1823-1829) | Annibale della Genga definito dai suoi collaboratori fedele alla causa della Chiesa come il cane ed allo stesso tempo prudente nei suoi attacchi come un serpente. |
| 99 | Vir religiosus | Pio VIII (1829-1830) | Il misticismo è stato una delle maggiori caratteristiche del breve pontificato di Francesco Saverio dei Castiglioni. |
| 100 | De balneis Etruriae | Gregorio XVI (1831-1836) | Il bellunese Bartolomeo Alberto Capellari apparteneva all'ordine dei Camaldolesi, ordine nato in terra di Etruria. |
| 101 | Crux de cruce | Pio IX (1846-1878) | Durante il pontificato di Giovanni Maria Mastai Ferretti, Roma divenne capitale d'Italia. Pio IX fu dunque costretto a sovrapporre la croce papale a quella sabauda. |
| 102 | Lumen de coelo | Leone XIII (1878-1903) | L'emblema di Gioacchino Pecci era una stella sullo sfondo del cielo. |
| 103 | Ignis ardens | Pio X (1903-1914) | Per la sua bontà e la sua ardente fede, Giuseppe Sarto fu proclamato santo. |
| 104 | Religio depopulata | Benedetto XV (1914-1922) | Il pontificato di Giacomo della Chiesa fu funestato dagli avvenimenti della grande guerra e dai numerosi lutti che ne conseguirono. Il motto sembra riferirsi all'enorme numero di cattolici che caddero sul fronte di guerra. |
| 105 | Fides intrepida | Pio XI (1922-1939) | La fede di Achille Ratti, nativo di Desio, lo indusse a lanciare coraggiosi anatemi contro il nazismo rampante e il comunismo. |
| 106 | Pastor angelicus | Pio XII (1939-1958) | Angelo Eugenio Pacelli, fu pastore della chiesa nel corso della seconda guerra mondiale e nel difficile periodo della ricostruzione post-bellica. A lui toccò il compito di essere la guida spirituale e materiale di un mondo che si preparava a risorgere dalla ceneri della guerra. |
| 107 | Pastor et nauta | Giovanni XXIII (1958-1963) | Angelo Roncalli fu Patriarca di Venezia. |
| 108 | Flos florum | Paolo VI (1963-1978) | Giovanbattista Montini viene profetizzato con il "fiore dei fiori", che secondo il simbolismo floreale, è il giglio. Nello stemma dei Montini appaiono difatti 3 gigli. |
| 109 | De medietate lunae | Giovanni Paolo I (1978) | Il pontificato di Albino Luciani, già Patriarca di Venezia durò solo 33 giorni, "Il tempo di una luna" riferito al ciclo lunare. Infatti il suo pontificato durò dal 26 agosto 1978 al 25 Settembre 1978. Solo 33 giorni. |
| 110 | De labore solis | Giovanni Paolo II (1978-2005) | Karol Wojtyla è il papa polacco. Il motto potrebbe riferirsi al fatto che proviene da un paese dell'est (levante del sole) o dall'enorme lavoro di espansione del suo pontificato (è il papa che in assoluto ha visitato più paesi del mondo), che ha portato la chiesa a possedere un "regno" su cui sembra non tramontare mai il sole. |
| 111 | De gloria olivae | Benedetto XVI (2005-2013) | viene definito con l’ulivo, simbolo di pace. Fu un portatore di pace? Quale incognita si nasconde dietro il motto “De gloria olivae”, cioè "la gloria dell’ulivo"? Non è collegato allo stemma del nuovo cardinale, come già è avvenuto per altri papi, né allude al cognome Ratzinger. Nella tradizione biblica il ramo d’olivo è il simbolo dei Giudei... |
| 112 | Petrus romanus | Francesco (2013- ) | L'ultimo papa prima della fine del mondo. Il nome è quanto mai suggestivo. Mentre Pietro I fu il primo pastore della Chiesa cattolica, detentore delle chiavi del cielo, Pietro II dovrà restituire il mandato e chiudere per sempre le porte del mondo. |
A quest'ultimo papa che chiude la profezia, Malachia ha voluto dedicare non solo un motto ma alcuni versi latini:
"In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus,
qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis
collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen"
La traduzione è la seguente:
"Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa, sederà Pietro il romano, che
pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate,
la città dai sette colli sarà distrutta, e il temibile giudice giudicherà il
suo popolo. E così sia."
Nel
periodo di Pietro II i cristiani ritorneranno nelle catacombe, come duemila anni
fa; quando essi ritorneranno alla luce del sole, la chiesa non sarà più quella
di un tempo e nemmeno il mondo sarà quello del passato. Con Pietro II non ci
sarà la fine del Cristianesimo, ma la fine di quel tipo di cristianesimo sorto
dalle ceneri dell'impero romano d'occidente. Al vertice della chiesa non ci sarà
più nessun pontefice in quanto lo spirito santo illuminerà tutti gli uomini e
ci sarà come un paradiso sulla terra.
Il centro della cristianità non sarà più Roma. La città eterna verrà spazzata
via in una notte d'estate, come un fuscello di paglia. E di essa non rimarrà
che un vago ricordo. La profezia sulla distruzione di Roma si trova in un
messaggio trovato nel XVI secolo e attribuito genericamente al Monaco di Padova.
In questo messaggio si dice: “Quando l’uomo salirà sulla luna, grandi cose
staranno per maturare sulla terra. Roma verrà abbandonata, come gli uomini
abbandonano una vecchia megera, e del Colosseo non rimarrà che una montagna di
pietre avvelenate"
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Da: "De Magnis tribolationibus et Statu Ecclesiae, stampate a Venezia nel 1527".
Queste profezie, meno conosciute di quelle di Malachia, presentano un vaticinio
sulla successione degli ultimi papi.
Giovanni XXIII viene qui presentato come "uomo di grande umanità
e dalla parlata francese". Papa Roncalli rappresentò difatti per
molti anni la chiesa di Roma a Parigi.Con il suo successore iniziano le
tribolazioni della chiesa. In questo tempo "l'ombra dell'Anticristo inizierà
a oscurare la Città Eterna". Significativo è il messaggio che riguarda
Giovanni Paolo I: "Passerà rapido come una stella cadente, il pastore
della laguna", e infatti papa Luciani, che veniva da Venezia, ebbe un
pontificato di 33 giorni.
Giovanni
Paolo II: "Verrà da lontano e macchierà col suo sangue la pietra [...] e
verrà strappato alla vita". In verità verrà strappato alla morte dopo
l'attentato del 13 maggio 1981. Comunque azzeccata la violenza nel pontificato di papa
Wojtyla.
Benedetto XVI: "Seminatore di pace e di speranza,
in un mondo che vive l'ultima speranza".
L'ultimo verrà a Roma da terre lontane "per incontrare la tribolazione e la morte".