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LEONE XI
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La Spagna era in grado di dominare ancora il conclave alla morte di Clemente VIII, e
Filippo III dette precise istruzioni al suo ambasciatore perché venisse eletto un cardinale
non avverso alla sua politica egemonica. Era difficile districarsi tra 62 cardinali e ci
fu chi, come il Bellarmino, gridò allo scandalo vedendo che, contrariamente alle regole, affluivano dei voti anche su tre cardinali non ancora ventenni.
Nato a Firenze il 2 giugno 1535 da un ramo cadetto della famosa famiglia, aveva lavorato in Curia sotto Gregorio XIII come rappresentante del granduca Cosimo; successivamente vescovo di Pistoia e arcivescovo di Firenze, era diventato cardinale nel 1583. Sotto Clemente VIII, come legato in Francia, aveva contribuito a ridurre l'influenza ugonotta e a consolidare la Chiesa cattolica. Fu incoronato il l0 aprile assumendo il nome di Leone XI; prese possesso del Laterano il 17, ma quello stesso giorno si ammalò. Non poté fare di più; a quanto si dice apparteneva al gruppo dei cardinali nemici della mondanità e dediti alla vita ascetica. Da pontefice non ebbe tempo di dimostrarlo; morì il 27 aprile 1605 e fu sepolto in S. Pietro.
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