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CELESTINO II
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In una Roma repubblicana, retta dalla borghesia e dalla piccola nobiltà, e difesa dal popolo minuto, l'elezione del nuovo pontefice sembra passare in secondo piano; è seguita solo dall'alta nobiltà e può avere ancora valore per il suo significato religioso. Ma questo dipendeva esclusivamente da chi avesse ricoperto quella carica.
Il nuovo pontefice è eletto due giorni dopo la morte di Innocenzo II e non trova contrasti in seno al collegio dei cardinali; si trattava del cardinale Guido, nativo di Città di Castello, già discepolo di Abelardo, ma evidentemente allontanatosi poi dalle sue idee, non appena ritenute eretiche. È consacrato il 3 dicembre del 1143 con il nome di Celestino II. Questo pontificato non ci riserva particolari avvenimenti, data la situazione in cui si trovava Roma e anche per la breve sua durata; soltanto tre mesi effettivi. Va comunque ricordato che con questo papa ha inizio la famosa profezia di Malachia, l'arcivescovo irlandese di Armagh, morto nel 1148. Celestino II morì l'8 marzo del 1144, nel monastero
presso S. Cesario sul
Palatino, ove probabilmente si era rifugiato sotto la protezione dei Frangipane, contro eventuali colpi di testa di qualche facinoroso "comunardo".
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