166.

LUCIO II
Gerardo Caccianemici dell'Orso

nato a Bologna nel
papa dal 12.III.1143
al 15.II.1145

Come successore di Celestino II, è eletto il cardinale bolognese Gerardo Caccianemici, ex cancelliere di Innocenzo II e legato in Germania presso il re Lotario, che col nome di Lucio II fu consacrato il 12 marzo del 1144.

Deciso ad abbattere il Comune, chiede aiuto a Ruggero, esortando nello stesso tempo l'alta nobiltà romana ad aiutarlo nell'impresa, con la mira della riconquista dei loro feudi attualmente controllati dalla repubblica democratica, a capo della quale era Giordano Pierleoni, fratello dell'antipapa Anacleto II. Già dal 1144 era stata emanata una costituzione municipale e si era arrivati all'idea di esonerare definitivamente il papa da qualsiasi funzione di natura temporale, detronizzandolo.

Lucio II, vista vana la richiesta di aiuto fatta a Ruggero, si rivolge a Corrado III di Germania, con il quale era salita al trono la stirpe degli Hohenstaufen, già a suo tempo scomunicata da Onorio II; è chiaro che il sovrano, pur accogliendo benevolmente la legazione pontificia, non se la sente di scendere fino a Roma per appoggiare un papato infido. E si mostra cordiale anche nei confronti della legazione repubblicana che viene a chiedergli un riconoscimento ufficiale del Comune di Roma; ma nulla di più. Come a dire che i Romani potevano sbrigare da soli le loro questioni interne.

E fu così che Lucio II con le poche milizie fedeli decise di andare all'assalto del Campidoglio, guidando personalmente da buon papa guerriero le sue truppe: ma una pietra tirata dall'alto della rocca lo colpì alla testa e pochi giorni dopo il pontefice morì, il 15 febbraio del 1145, nel convento di San Gregorio dove era stato trasportato dai Frangipane.
Fu sepolto nel Laterano.

Tracce di Lucio II a Roma: Chiesa dei SS. Michele e Magno