NOME

Il rione di Sant'Eustachio venne così chiamato dal titolo dell'antica chiesa di  dedicata al martire Sant'Eustachio, che sorge proprio al centro di quest'area.
La sua denominazione medioevale Regio Sancti Eustachii et Vinee Tedemarii, ai tempi in cui questa era la sesta delle Regiones, fa riferimento anche al vasto terreno coltivato (vinea) di proprietà di Tedemario, un personaggio oggi sconosciuto, che visse forseattorno all'anno 950.


vicolo delle Coppelle

STEMMA
Sant'Eustachio fra le corna di un cervo.
Secondo la leggenda, nel II secolo a.C. un soldato di nome Placidus era a caccia, quando vide uno splendido cervo. Ma nel mirare all'animale, una croce apparve fra le corna di quest'ultimo. Il fatto convinse il soldato a convertirsi al cristianesimo e a cambiare nome in quello di Eustachius. A causa della sua
conversione, affrontò il martirio.
In versioni più antiche dello stemma, al posto del santo è una croce a figurare fra le corna dell'animale.


CONFINI
Corso del Rinascimento; piazza delle Cinque Lune; piazza S.Agostino; via S.Agostino; via dei Pianellari; via dei Portoghesi; via della Stelletta; via di Campo Marzio; piazza di Campo Marzio; via della Maddalena; via del Pantheon; piazza della Rotonda; via della Rotonda; piazza di S.Chiara; via di Torre Argentina; largo Arenula; via Arenula; piazza B.Cairoli; via dei Giubbonari; via dei Chiavari.

Rione Sant'Eustachio confina pertanto a ovest Parione e Ponte, a nord con Campo Marzio, a est con Colonna e Pigna e a sud con Sant'Angelo e Regola. Si trova pertanto in posizione centrale.
Per una pianta dei Rioni clicca QUI.



il lanternino di S.Ivo

RIONE SANT'EUSTACHIO IN BREVE

La maggior parte degli edifici nella parte nord del Rione Sant'Eustachio copre le rovine delle terme costuite da Nerone e ristrutturate da Alessandro Severus (Terme Neroniane o Alessandrine): two columns in Piazza de' Crescenzi and a basin behind Palazzo Carpegna are the only surviving evidence of ancient Rome in this rione. The obelisk in Piazza della Rotonda comes from Rione Pigna. Rione Sant'Eustachio is characterized by large churches and palaces which can be roughly grouped as follows:
XVth century: S. Agostino.
XVIth century:S. Luigi dei Francesi; Palazzo Valle.
XVIIth century: S. Andrea della Valle; S. Carlo ai Catinari; Archiginnasio della Sapienza; Palazzo Madama.




Fountain of Rione S. Eustachio vicino al Palazzo della Sapienza, portale di Palazzo Serventi vicino a S. Maria in Monterone,
portal of Convento dei Teatini next to S. Andrea della Valle


In 1927 the City of Rome commissioned to the sculptor Pietro Lombardi a fountain for Rione Sant'Eustachio. It shows the symbol of the rione (a deer) together with a reference (four books) to the Archiginnasio della Sapienza. The prevalence of XVIth and XVIIth century architectural patterns in Sant'Eustachio is due not only to its monuments but also to minor buildings.

ELEMENTI DI INTERESSE
(i numeri neri fra parentesi quadre nel testo si riferiscono alla pianta qui in basso)

A causa della sua forma lunga e molto stretta, questo rione attraversa molte delle aree storiche di Roma, sebbene i suoi confini non comprendano alcuno dei luoghi più famosi della città.
Nell'antica Roma Sant'Eustachio avrebbe coperto una porzione del Campus Martis e una parte della Regio IX, dove sorgevano diversi edifici pubblici importanti, ma nessuno di essi sopravvisse più a lungo del volgere del primo millennio. 

Nel corso del tardo Medioevo il rione venne ricostruito, con un'elevata densità di piccole case ad uso privato, abitate dalle classi sociali media e bassa.
Nel 1303 venne qui fondata la prima Università di Roma, che vi rimase fino al 1935.

Nei primi anni del XX secolo, alcune sostanziali modifiche all'antico impianto stradale, legate a motivi di viabilità, alterarono sensibilmente il nucleo originale di Sant'Eustachio.

 Il cuore di questo rione è la pittoresca piazza [1] che prende il nome dalla chiesa di Sant'Eustachio, sul cui timpano si vede una testa di cervo. Le sue forme attuali risalgono al 1720 circa, ma il campanile è ancora quello della struttura medioevale (tardo XII secolo). Su un lato dell'edificio si trovano due colonne, superstiti delle antiche terme che una volta sorgevano in questo luogo, costruite per la prima volta sotto l'imperatore Nerone nel 62 d.C., mentre dirimpetto alla chiesa è un palazzetto del 1550 circa, riccamente decorato con affreschi e con rilievi.


la fontana e l'obelisco davanti al Pantheon

Il confine rionale taglia piazza della Rotonda [2] in due metà: quella a sud, nella quale sorge il Pantheon, appartiene al Rione IX, Pigna, mentre quella settentrionale, con una splendida fontana del XVI secolo che sorregge un piccolo obelisco egiziano proveniente dal Tempio di Iside (di cui si parla anche in Obelischi, pagina 2), appartiene a Sant'Eustachio. Prima di essere trasferito qui nel XVIII secolo, l'obelisco sorgeva presso la piccola chiesa di S.Macuto, a breve distanza da questa piazza, nel Rione III Colonna, nello stesso sito dove era stato probabilmente rinvenuto nel tardo Medioevo. Per tale ragione l'obelisco è talvolta chiamato Macuteo.

 

 

La piazza è ora letteralmente circondata da bar, caffé, e persino da un ristorante fast food il quale, secondo l'opinione di molti storici e amanti dell'arte, non avrebbe mai dovuto essere aperto proprio di fronte ad un sito storico di tale importanza quale il Pantheon.

 

 

 

Anche nei secoli passati questa piazza era stata deturpata da molte taverne e locande, al punto di coprire la visuale del famoso monumento. Per tale ragione nel 1822 papa Pio VI le fece demolire, restaurando l'originale beltà di questo sito, come viene ricordato in una grossa targa sulla quale, in latino, si legge:

 

PAPA PIO VI NEL XXIII ANNO DEL SUO REGNO
A MEZZO DI UN'ASSAI PROVVIDA DEMOLIZIONE
RIVENDICÒ DALL'ODIOSA BRUTTEZZA
L'AREA DAVANTI AL PANTHEON DI M. AGRIPPA
OCCUPATA DA IGNOBILI TAVERNE
E ORDINÒ CHE LA VISUALE FOSSE LASCIATA LIBERA IN LUOGO APERTO

 


il ristorante fast food presso il Pantheon:
si noti la targa di Pio VI sopra l'ingresso

 

Per coincidenza, questa targa ora sovrasta l'anzidetto ristorante, quasi un monito dal passato, sebbene nessuno dei numerosi avventori si avveda del buffo paradosso.

 

Quanto c'è di più bello nel rione è forse il vicino complesso de La Sapienza [3], il cui ingresso principale è situato lungo corso Rinascimento, ma vi si accede anche dal retro, su uno dei lati di piazza Sant'Eustachio.
Comprende un edificio del XVI secolo con un largo cortile al centro (opera di Giacomo Della Porta), e l'annessa chiesa di S.Ivo alla Sapienza (di Francesco Borromini) del XVII secolo.



la Fontana dei Libri

Sin dal tardo Medioevo, questa è stata la sede della prima Università di Roma, chiamata La Sapienza; secoli fa gli insegnanti erano soliti riunirsi nella vicina chiesa di Sant'Eustachio. A causa del crescente numero di studenti, nel 1935 l'Università dovette essere trasferita in un luogo più spazioso, appena fuori della cinta muraria urbana, e questo complesso venne trasformato nell'Archivio di Stato.

 

La chiesa di S.Ivo, fra i capolavori di Borromini, è famosa perché ha il lanternino più elegante della città, la cui parte sommitale termina con un'ornatissima spirale, che risulta visibile da molte strade e piazze del rione.

 


La Sapienza

Il grande edificio adiacente al complesso anzidetto è la sede del Senato della Repubblica, Palazzo Madama [4], costruito originariamente per la famiglia dei Medici nel XVI secolo.
Nella stretta via degli Staderari che divide La Sapienza dal Senato si trova la fontanella rionale di Sant'Eustachio (1927), chiamata Fontana dei Libri, con una testa di cervo fra quattro volumi che si riferiscono alla vicina Università.

La medesima strada si allarga in un piccolo spiazzo, dove si può vedere un'altra fontana più grande, di granito egizio. Rinvenuta in questo luogo nel corso di scavi condotti verso la metà degli anni '80, verosimilmente apparteneva alle Terme Neroniane, che nell'antichità si estendevano su quest'area; infatti alcuni resti dello stabilimento romano ancora esistono nei sotterranei del palazzo del Senato.
Ora la fontana è costituita da due vasche: una superiore rotonda (la parte antica) da cui l'acqua tracima e cade in una ottagonale più ampia (un'aggiunta moderna).


la vasca antico-romana

 


S.Andrea della Valle:
si noti la statua mancante

All'estremità opposta di corso Rinascimento si erge la chiesa di S.Andrea della Valle [5] (primi del XVII secolo), conosciuta per la sua enorme cupola; sul lato sinistro della facciata si vede la statua di un angelo, mentre sulla destra quella complementare è assente. In effetti, lo scultore G.A.Fancelli aveva ricevuto la commissione di due angeli, ma quando il primo era stato collocato in sede erano piovute aspre critiche per la sua ala eccessivamente lunga, e persino il papa aveva mostrato di non apprezzarlo molto. Lo scultore risentito si rifiutò di continuare con la seconda statua, commentando che il papa avrebbe fatto di meglio scolpendosela da sé. Pertanto la metà destra della facciata rimase senza angelo.


il criticato angelo di sinistra

La graziosa fontana davanti a S.Andrea della Valle in origine sorgeva in una piazza al centro del Rione XIV, Borgo; quando quest'ultima fu demolita, poco dopo il 1930, la fontana fu qui trasferita negli anni '50.


la salamandra di Francesco I,
sulla facciata di S.Luigi

Sul lato sinistro di S.Andrea, in un angolo, è un'antica figura di età romana popolarmente chiamata Abate Luigi, una delle statue parlanti di Roma.


Opere di pittori famosi si trovano in altre due chiese, nella parte settentrionale del rione.
Una di esse, S.Luigi dei Francesi 
[6], costruita nel XVI secolo, è la chiesa francese di Roma; in una delle sue cappelle si conservano tre dipinti di Caravaggio, ispirati agli episodi della vita di S.Matteo. Sulla facciata dell'edificio si vedono due larghi medaglioni in rilievo con l'impresa del re francese Francesco I (1515-47), una salamandra quasi dall'aspetto di drago, che a quei tempi si riteneva fosse in grado di sopravvivere alle fiamme.

 

L'altra chiesa, S.Agostino [7], è uno dei primi edifici rinascimentali di Roma (1483), e custodisce un dipinto di Raffaello. Sul lato sinistro della chiesa, piuttosto in alto, si vede una delle più antiche targhe che vietano di accumulare rifiuti (descritte in Curiosità Romane pagina 3), che minaccia i trasgressori di "...pena della cattura personale, XXV scudi d'oro, tre tratti di corda et altre pene come per decreto del VI luglio MDCXXXXVI".


targa contro la pratica del "mondezzaro"
sul muro di S.Agostino

 I MONUMENTI UNO PER UNO


1777 Pianta di Rione Sant'Eustachio

1) SS. Sudario de' Savojardi
2) Palazzo Vidoni
3) Casa del Burcardo
4) S. Giuliano de' Fiamminghi
5) Palazzo Carpegna
6) Palazzo Madama
7) SS. Salvatore
8) Palazzo Casali
9) Collegio Germanico
10) S. Salvatore alle Coppelle
11) Palazzo Patrizi
12) Palazzo Giustiniani
13) S. Eustachio
14) Palazzo Maccarani
15) Teatro Valle
16) Collegio dei Redentoristi near S. Maria in Monterone
17) Teatro Argentina
18) Palazzo Cavallerini
19) S. Elena dei Credenzieri
20) Monastero di S. Anna
21) S. Maria in Publicolis


Main monuments of Rione Sant'Eustachio (map rotated by 90°)

The red X mark the main changes occurred after 1777:
a) lower part of the map: in 1926-29 the street opposite Archiginnasio della Sapienza and Palazzo Madama was enlarged by pulling down four blocks of small buildings;
b) top of the map: the narrow street between the Pantheon and Palazzi Crescenzi and Melchiorri was enlarged in the 1880s;
c) center of the map, among the red painted monuments: the street between Palazzo Caffarelli and S. Andrea della Valle on one side and Palazzo Valle on the other side was enlarged in the 1880s and in 1926-29 the building opposite the church was pulled down;
d) far right: the opening of a large road (Via Arenula) led to the pulling down of two minor churches near S. Carlo ai Catinari.

The different colours group the monuments which are shown in the same page.
Name (key) Colour Notes
Palazzo Nari With monuments of Campo Marzio.
Palazzo Casali With monuments of Campo Marzio.
- Convento di S. Agostino and Biblioteca Angelica With monuments of Ponte.
Palazzo Baldassini With monuments of Ponte.
Chiesa di San Salvatore alle Coppelle With monuments of Colonna.
- Piazza delle Coppelle With monuments of Colonna.
Palazzo del Collegio Germanico -
Palazzo di San Luigi -
Chiesa di Sant'Agostino -
Chiesa di San Luigi dei Francesi -
Palazzo Giustiniani -
Palazzo Patrizi -
- Piazza della Rotonda With monuments of Pigna.
Palazzo Madama -
Chiesa di SS. Salvatore Lost
Palazzo Carpegna -
Palazzi Crescenzi and Melchiorri -
Chiesa di Sant'Eustachio -
Palazzo Maccarani -
Palazzo Lante -
Casa di Tizio da Spoleto -
Palazzo della Sapienza (back) -
Chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza -
Palazzo della Sapienza and Biblioteca Alessandrina -
- Teatro Valle -
Chiesa dei Santi Benedetto e Scolastica With monuments of Pigna.
Chiesa di Sant'Andrea della Valle -
Chiesa di Santa Maria in Monterone -
Chiesa di San Giuliano dei Fiamminghi -
Chiesa del Santissimo Sudario de' Savojardi -
Palazzo Valle -
Palazzo Vidoni -
Casa del Burcardo With monuments of Pigna.
- Teatro Argentina With monuments of Pigna.
Chiesa di San Carlo dei Catinari -
Chiesa di S. Anna de' Falegnami Lost
Chiesa di S. Elena de' Credenzieri Lost
Chiesa di Gesù Nazzareno -
Palazzo Cavallerini -
Chiesa di Santa Maria in Publicolis With monuments of S. Angelo.