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Palazzo Marescotti già Estense
(Libro IV) (IV giorno) (Rione Pigna) e (Rione Sant'Eustachio) In questa pagina:
![]() Palazzo Marescotti fu costruito da Giacomo Della Porta alla fine del XVI secolo
vicino alla chiesa di S. Maria sopra Minerva.
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E' sottinteso che Vasi si prese alcune libertà in questa tavola. Palazzo Marescotti è imprigionato in una ragnatela di stradine e questo è quello che si vede dal punto d'osservazione scelto da Vasi, chiaramente identificabile con le rovine dette dell'Arco della Ciambella perché sopportavano la volta rotonda della stanza principale delle terme.
Il palazzo, dall'aspetto severo, presenta alcune frivolezze nelle finestre e sopra la porta principale.
Le rovine appartengono alle prime Terme di Roma, costruite nel 25 a.C. da
Agrippa. Furono scavate dal Cardinal Della Valle che cercava cimeli del passato.
S. Benedetto era nato a Norcia, vicino a Spoleto e la piccola comunità di immigranti da Norcia dedicò a lui e a sua sorella Scolastica una chiesetta vicino all'Arco della Ciambella. La chiesa era parte di un edificio utilizzato dala comunità. Come molte altre comunità di stranieri, i Norcini si specializzarono in un'attività: erano macellai con una grande reputazione per prosciutti e salami e ancor oggi alcuni negozi prendono nome da loro. Clicca qui per una lista delle chiese nazionali a Roma.
Il nome della chiesa fa riferimento alla grande Pigna di bronzo (ora nel Cortile del Belvedere)
che un tempo stava qui. La vecchia chiesa, che risaliva al X secolo,
fu sostituita nella seconda metà del XVII secolo da questo nuovo edificio disegnato
da Angelo Torrone. La chiesa appartenne per secoli all'Arciconfraternita dei Carcerati,
che offriva assistenza ai prigionieri. La decorazione della chiesa presenta diversi rifermenti
alla pigna. Il lato esterno è decorato con un bell'affresco del XVIII secolo.
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