Palazzo Marescotti già Estense
(Libro IV) (IV giorno) (Rione Pigna) e (Rione Sant'Eustachio)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Palazzo Marescotti
Arco della Ciambella
SS. Benedetto e Scolastica
S. Giovanni della Pigna

La Tavola (No. 77)

Palazzo Marescotti fu costruito da Giacomo Della Porta alla fine del XVI secolo vicino alla chiesa di S. Maria sopra Minerva.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Rovine delle Terme di Agrippa; 2) Arco della Ciambella; 3) Chiesa delle Stimmate di S. Francesco.
La piantina riporta anche 4) Palazzo Marescotti; 5) SS. Benedetto e Scolastica; 6) S. Giovanni della Pigna.
La linea tratteggiata nella piantina indica il confine tra Rione Sant'Eustachio (a sinistra) e Rione Pigna (a destra).


Oggi

E' sottinteso che Vasi si prese alcune libertà in questa tavola. Palazzo Marescotti è imprigionato in una ragnatela di stradine e questo è quello che si vede dal punto d'osservazione scelto da Vasi, chiaramente identificabile con le rovine dette dell'Arco della Ciambella perché sopportavano la volta rotonda della stanza principale delle terme.

Palazzo Marescotti

Il palazzo, dall'aspetto severo, presenta alcune frivolezze nelle finestre e sopra la porta principale.

Arco della Ciambella

Le rovine appartengono alle prime Terme di Roma, costruite nel 25 a.C. da Agrippa. Furono scavate dal Cardinal Della Valle che cercava cimeli del passato.

SS. Benedetto e Scolastica

S. Benedetto era nato a Norcia, vicino a Spoleto e la piccola comunità di immigranti da Norcia dedicò a lui e a sua sorella Scolastica una chiesetta vicino all'Arco della Ciambella. La chiesa era parte di un edificio utilizzato dala comunità. Come molte altre comunità di stranieri, i Norcini si specializzarono in un'attività: erano macellai con una grande reputazione per prosciutti e salami e ancor oggi alcuni negozi prendono nome da loro. Clicca qui per una lista delle chiese nazionali a Roma.

S. Giovanni della Pigna

Il nome della chiesa fa riferimento alla grande Pigna di bronzo (ora nel Cortile del Belvedere) che un tempo stava qui. La vecchia chiesa, che risaliva al X secolo, fu sostituita nella seconda metà del XVII secolo da questo nuovo edificio disegnato da Angelo Torrone. La chiesa appartenne per secoli all'Arciconfraternita dei Carcerati, che offriva assistenza ai prigionieri. La decorazione della chiesa presenta diversi rifermenti alla pigna. Il lato esterno è decorato con un bell'affresco del XVIII secolo.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa di s. Giovanni della Pigna
Di Gregorio XIII. fu conceduta questa piccola chiesa alla confraternita della Pietà verso i carcerati l'anno 1582. e però fu rinnovata ed ornata con pitture di Baldassare Croce, di cui è il s. Giovanni nell'altare maggiore, ed il Dio Padre dipinto a fresco; la Pietà però è di Luigi Garzi. Questa confraternita fra l'altre opere pie, libera nella vigilia del ss. Natale, e di Pasqua di Resurrezione tutti i carcerati, per debito civile, pagando essa in loro vece.
Palazzo Estense, ora Marescotti
Fu questo palazzo eretto da' Sig. Maffei col disegno di Giacomo della Porta, dipoi passò ai Duchi Sannesi, e ai serenissimi Duchi di Modena; ora l'han compraro i Sig. Marescotti. Le rovine, che si vedono nella strada incontro a questo sono delle famose terme di Marco Agrippa; e perchè ne' secoli passati vi formavano un arco da passare, dicevasi per la gran rotondità del masso l'arco della ciambella, come oggi la contrada ne porta il nome.

Prossimatavola nel Libro IV: Palazzo Mattei

Prossima tappa nell'itinerario del VII giorno: Chiesa delle Stimmate di S. Francesco