Chiesa e Monastero
dell'Immacolata Concezione di Maria
(Libro VIII)
(Pianta C2) (IV giorno)
(Rione Sant'Eustachio)
In questa pagina: La tavola di Giuseppe Vasi Com'è oggi
L'
Immacolata Concezione S.
Gregorio Nazanzieno Palazzo
Nari Palazzo
Casali Casa
dei preti della Missione
La Tavola (No. 141)
Siamo nel cuore di Campo Marzio e questa tavola apre il Libro VIII
con uno dei più antichi conventi femminili di Roma, risalente all'VIII
secolo, quando alcune monache scapparono da Costantinopoli (per sfuggire alla furia degli
Iconoclasti) con il corpo di San Gregorio Nazanzieno. Dietro la chiesa due chiese
portano a Montecitorio
e alla chiesa di S. Maria Maddalena.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a:
1) Palazzo Nari; 2) Strada che mena a S. Maria Maddalena; 3)
Strada che mena a Montecitorio.
La pianta riporta anche 4) Immacolata Concezione in Campo Marzio; 5) S.
Gregorio Nazanzieno; 6) Casa dei Preti della Missione; 7) Palazzo Casali.
La linea punteggiata delinea il confine tra Rione
Sant'Eustachio (quartiere in basso a sinistra), Campo Marzio (in alto a sinistra) e
Rione Colonna (a destra).
 
Oggi

L'ingresso alla chiesa è stato alterato e i bassorilievi sono andati perduti.
Scavi recenti nell'area hanno portato alla luce un sarcofago Romano con un'elegante decorazione
visibile nello sfondo-pagina.
L' Immacolata Concezione

L'edificio fu completato alla fine del XVII secolo sulla base del progetto di
Giovanni Antonio de' Rossi. Dalla piazza di Campo Marzio
si entra in un cortiletto e da lì si può accedere alla chiesa.
S. Gregorio Nazanzieno

Il cortile è contiguo al chiostro del vecchio convento femminile
dove fu costruita una chiesa in onore di S. Gregorio Nazanzieno. La chiesa è quasi
invisibile da fuori. Il campanile risale al XII secolo ed è simile a moltri altri campanili
medievali. Oggi il convento, il chiostro e la chiesa sono proprietà della
Camera dei Deputati.
Palazzo Nari

Sfortunatamente Palazzo Nari o Naro ha perduto il balcone coperto che vediamo nella
tavola, da dove le dame potevano guardare senza necessariamente essere viste.
Il portone principale fu disegnato nel XVIII secolo mentre un portale più recente decorato
con le lune del simbolo araldico dei Nari è in
Piazza delle Coppelle.
Palazzo Casali

Palazzo Casali ha perduto il suo apsetto Rinascimentale e solo la finestra di
una casa vicina può dare l'idea di come apparisse nel XVI secolo. Tuttavia l'ingrsso principale
è ancora decorato con rilievi medievali e barocchi che mostrano i simboli araldici dei Casali.
Casa dei preti della Missione

La tavola menziona la strada che porta a Montecitorio. Il grande edificio tra
l'Immacolata Concezione e Palazzo di
Montecitorio da uffici che riguardano le attività parlamentari.
Fu costruito nel 1642 per ospitare i missionari e rimangono alcune indicazioni
di quell'uso. L'edificio antistante il Palazzo della Missione fu noto per qualche tempo
come Palazzo Braschi, prima che Pio VI costruisse un nuovo palazzo di famiglia vicino alla Piazza di Pasquino.
Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:
Monastero,
e Chiesa della ss. Concezione di Campo MarzioMolto
celebre, ed antico è questo monastero, poichè eretto per le monache
Basiliane, come dicemmo fuggire dalla Grecia per la persecuzione di
Costant. Copronimo, portando seco il corpo di s. Greg. Nazianzeno,
la testa di s. Quirino vesc. e mart., una immagine della ss.
Vergine, ed altre reliquie, e le collocarono nella loro chiesa; e fu
di tanto credito l'osservanza, e la vita religiosa di quelle monache
appresso i Sommi Pontefici, Re, e Principi, che fecero ad esse molti
donativi di cartelli, villaggi, e possessioni; onde vi concorsero
molte dame, e fanciulle Romane, ma poi nata la difficoltà
dell'uffiziatura Greca, vi si pose la regola di S. Benedetto. Greg.
XIII. trasportò il corpo di s Gregorio al Vaticano l'anno 1580. vi
lasciò però un braccio con altre reliquie. In oggi è stato
rimodernato il monastero, e ornata la chiesa di marmi, e pitture. Il
s. Gregorio, e il s. Benedetto, che si vedono dipinti sulla porta
del monastero, sono di Gio: Batista Speranza, e la Madonna è del
Sermoneta. Il quadro di s. Benedetto, che sta in chiesa, è di
Lazzaro Baldi, e quello della Madonna viene dalla scuola di Giulio
Romano. Uscendo poi per la porticella laterale, e voltando a
sinistra, prima di entrare nella piazza di Monte Citorio, si vede a
sinistra la
Chiesa
e casa de' Preti della MissioneL' anno 1642. fu eretta
questa casa, e con somma esemplarità, vi si fanno continuamente
degli esercizj spirituali, specialmente per gli Ordinandi.
Ultimamente poi è stata fatta la chiesa entro la clausura, e perciò
non vi entrano donne, ed è ornata di molte pitture: il quadro nella
prima cappella rappresenta s. Franc. di Sales è di Monsù Vienn, il
s. Paolo nella terza è del Cav. Monosili; la ss. Trinità nell'altare
maggiore del Cav. Conca, e li laterali a fresco sono di Aurelio
Milani. L'assunzione della Madonna nella cappella, che siegue, è del
suddetto Monosili, il s. Vincenzo de Paulis nell'altra, del detto
Milani, ed il s. Filippo, e s. Carlo Borromeo nell'ultima sono di
Pietro Veronese.
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