NOME Oltre a Ponte S.Angelo, ora il rione ha altri tre ponti
che lo collegano a Borgo;(R.XIV) e a Prati (R.XXII).
Ponte fa riferimento all'antico Pons Elius (ora
Ponte S. Angelo), che
l'imperatore Adriano (Publio Elio Adriano) fece costruire nel 136 a.C. per
garantire l'accesso alla sua stessa monumentale tomba. Il ponte, però, ora
appartiene al vicino Rione XIV,
Borgo al
quale fu assegnato nel 1586 da Sisto V quando creò quel rione.
Pons Elius è l'unico fra i ponti antichi che in quasi 2000 anni non è
mai crollato, nonostante le molti alluvioni del Tevere.
Invece nella prima età imperiale ve ne era un altro chiamato Pons
Triumphalis (anche detto Ponte di Nerone), costruito nel
I secolo dC per consentire una via diretta di accesso dalla città
al Circo di Nerone, nella zona del Vaticano. Fu distrutto volutamente nel
VI secolo mentre i Goti assediavano Roma, per impedire loro di entrare
in città traversando il fiume. Quando il livello delle acque del Tevere è
basso, soprattutto d'estate, qualche resto dei piloni se ne vede dal vicino
Ponte Vittorio Emanuele: nella piantina, più in basso, sono rappresentati
dalla linea tratteggiata.
Il nome medioevale del rione, Regio Pontis et Scortichiariorum, si rifaceva a Ponte S.Angelo e ai laboratori dove venivano conciate le pelli animali per la loro lavorazione (scortichiarii), un'attività che era molto popolare anche nel vicino Rione VII, Regola.
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STEMMA |
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CONFINI Rione Ponte confina pertanto a est con Campo Marzio, Sant'Eustachio, Parione e Regola mentre sugli altri lati è circondato dal fiume. Per una pianta dei Rioni clicca QUI. |
RIONE PONTE IN BREVE
A parte alcuni piccoli bassorilievi sui muri e nei giardini di qualche palazzo e per le
rovine di Ponte Trionfale, Rione
Ponte non ha altri segni di Roma Antica. Durante il Rinascimento la parte nord del Rione
gravitava su Via dei Coronari e i vari commerci legati al flusso
di pellegrini, mentre la parte sud era nota per i tanti banchi aperti dai membri delle ricche
famiglie Fiorentine. Rione Ponte fiorì durante il Rinascimento ed ha
conservato molte case di quel periodo, comprese alcune con decorazioni
pittoriche che fnno dell'area una sorta di galleria all'aperto.
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ELEMENTI DI INTERESSE |
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In epoca antico-romana quest'area faceva parte del Campus
Martis (cfr. Rione IV Campo Marzio per i
dettagli), la cui parte più occidentale dava accesso a Pons Elius.
Quando Aureliano fece costruire le mura cittadine, circa un secolo più tardi,
una piccola porta o posterula fu aperta proprio davanti al ponte. |
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Le prime statue vi furono poste nel XVI secolo
(cfr. STEMMA); quindi, un secolo più tardi, una
piccola arcata aggiuntiva ad entrambe le estremità ne fece aumentare la
lunghezza, mantenedo le tre arcate centrali antiche. Verso la metà del '600
sei statue di angeli reggenti gli strumenti della passione di Cristo vennero
posti lungo i lati del ponte, e nel 1890 le due arcatine terminali vennero
allargate facendogli assumere le dimensioni attuali. |
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Un angolo caratteristico è quello fra via dei
Portoghesi e via dell'Orso [2], dove una casa del XVI secolo è sovrastata dalla
torre dei Frangipane, del '400; è anche nota come la Torre della Scimmia,
perché una volta la figlia neonata del proprietario venne rapita da una
scimmia e trasportata fin sul tetto dell'alta costruzione. |
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Anche la piccola chiesa di S.Maria della Pace [4], presso uno stretto trivio sul confine col Rione VI, Parione, ha una storia da narrare.
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Su questo sito sorgeva una volta una chiesa più antica,
S.Andrea degli Acquarenari. Secondo la tradizione, un giocatore d'azzardo in
preda all'ira dopo aver perduto il proprio denaro, colpì con una sassata
un'immagine della Vergine sotto al porticato della chiesa, facendone
scaturire sangue. In quei giorni, papa Sisto IV (1471-84) era in
conflitto con Lorenzo il Magnifico dopo che i banchieri fiorentini, schierati
dalla parte del pontefice, avevano cospirato contro la famiglia dei Medici.
Il papa temeva dunque la precoce apertura di un conflitto; rimase alquanto
colpito dalla notizia del prodigio, e fece voto di costruire su questo sito
una nuova chiesa se la pace fosse stata restaurata. E difatti la chiesa fu
riedificata, col nome di S.Maria della Pace. |
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Adiacente a S. Maria della Pace è S. Maria dell'Anima [5], la chiesa tedesca di Roma, in splendide forme rinascimentali con un insolito campanile ricoperto da motivi policromi ottenuti con tegole blu, gialle e verdi. Anche l'interno richiama l'aspetto delle chiese tedesche assai più che di quelle locali.
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Una delle più famose strade del rione è via dei
Coronari [6],
che taglia lungo la parte più settentrionale di Ponte; venne aperta nel 1475
col nome di via Recta, cioè "diritta", per consentire
ai pellegrini una via di accesso a S. Pietro più semplice che non quella
attraverso l'intreccio dei vicoli. Il suo nome attuale lderivò dai molti
venditori di corone o rosari (coronari) che si affollavano lungo
questa strada fino al XIX secolo, mentre ora è rinomata per i suoi
numerosi antiquari. Su entrambi i lati si trovano ancora molti edifici dei
secoli XVI e XVII. |
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L'area compresa fra la strada anzidetta e il fiume era chiamata Tor di Nona, dal nome di una torre medioevale che ora non esiste più. Dai primi del '400 la torre servì da prigione: i suoi malfamati locali avevano celle tremende, una delle quali era soprannominata "il pozzo", e una camera di tortura. Quando attorno al 1650 in via Giulia vennero realizzate le Prigioni Nuove (vedi oltre), Tor di Nona fu convertita in teatro, divenendo un locale abbastanza rinomato. Ora non rimane nulla né della torre né del teatro, se non il nome della via lungo la riva del fiume.
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Nella parte più meridionale di Ponte corre il primo
segmento di via Giulia [7],
aperta nei primi anni del '500, la cui altra metà appartiene a Rione VII,
Regola. |
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Fra i molti artigiani
fiorentini che vivevano in via Giulia c'era Benvenuto Cellini, famoso orafo
della metà del XVI secolo, a cui i lavori erano spesso commissionati
dall'aristocrazia e persino dalle famiglie regnanti di altri paesi. La sua vita
avventurosa (pugnalò e uccise diverse persone, fu imprigionato a Castel S.
Angelo, riuscì a fuggirne e fu catturato di nuovo) viene descritta nell'autobiografia.
Una locale stradina ne ricorda il nome.
Anche il famoso pittore Raffaello Sanzio dimorò per qualche tempo in una delle
case di via Giulia.
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Quindi la strada è fiancheggiata da diversi edifici
storici. |
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Un'altro edificio invece, al confine con Regola (Rione VII), rimase incompiuto [10]. Progettato agli inizi del XVI secolo, ne era previsto un'impiego come enorme palazzo di giustizia (Palazzo dei Tribunali), ma solo la base ne venne realizzata secondo il progetto originale, di Donato Bramante, venendo i lavori abbandonati poco dopo. I sedili di pietra che corrono lungo i suoi lati furono chiamati dalla gente "i sofà di via Giulia", perché offrivano ai passanti un comodo sedile su cui riposarsi.
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I MONUMENTI UNO PER UNO
| Nome | (link) | Colore | Note |
| - | Torre Scapucci | Con i monumenti di S. Eustachio. | |
| Chiesa di | Santa Maria della Pace | - | |
| Chiesa di | Santa Maria dell'Anima | - | |
| Palazzo | Boncompagni Corcos | Con i monumenti di Parione | |
| - | Albergo dell'Orso | Con i monumenti di Campo Marzio. | |
| Palazzo del | Collegio Germanico | - | |
| Palazzo | Altemps | - | |
| Chiesa di | S. Apollinare | - | |
| - | Torre Sanguigna | - | |
| Palazzo | Sacchetti | - | |
| Chiesa di | Sant'Anna de' Bresciani | Perduto | |
| Chiesa di | San Biagio della Pagnotta | - | |
| Oratorio del | Gonfalone | - | |
| Chiesa di | Santa Maria del Suffragio | - | |
| Chiesa di | S. Giovanni dei Fiorentini | - | |
| Palazzo | De Rossi | - | |
| Palazzo del | Collegio Bandinelli | - | |
| Palazzo del | Consolato | - | |
| Chiesa dei | Santi Celso e Giuliano | - | |
| Oratorio di | San Celso | - | |
| - | Arco dei Banchi | - | |
| Palazzo del | Banco di S. Spirito | - | |
| Palazzo | Alberici | - | |
| Palazzo | Sforza Cesarini | - | |
| Palazzo dei | Pupazzi | - | |
| Palazzo del | Vescovo di Cervia | - | |
| Casa di | Vicolo Cellini | - | |
| Chiesa di | San Simeone Profeta | - | |
| Chiesa dei | Santi Simone e Giuda | - | |
| Chiesa di | San Salvatore in Lauro | - | |
| Chiesa di | Santa Maria in Posterula | Perduto | |
| Chiesa di | San Salvatore in Primicerio | Perduto | |
| - | Arco di Parma | Perduto | |
| Palazzi di | Via della Maschera d'Oro | - | |
| - | Teatro di Tordinona | Perduto | |
| Palazzo | Lancellotti | - | |
| Palazzo | Cesi | - | |
| - | Ponte S. Angelo | - | |
| Palazzo | Tanari | Con i Monumenti di Parione | |
| Casa di | Teodoro Amayden | Con i Monumenti di Parione | |
| Palazzo | Gambirasi | Con i Monumenti di Parione | |
| Palazzo di | Monte Giordano | Con i Monumenti di Parione |