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NOME
Borgo è l'unico rione il cui nome ha un'origine sassone, Burg, cioè un piccolo villaggio racchiuso entro una cinta muraria. Il motivo per cui fu scelto un nome non di origine latina si spiega con l'elevato numero di studenti sassoni che abitavano questo rione (si veda il paragrafo
ELEMENTI DI INTERESSE, a seguire).

stemma del rione Borgo

 

piazza del Catalone
una delle piazzette superstiti di Borgo

STEMMA
Un leone accucciato, la cui zampa anteriore destra è sollevata verso tre piccoli monti sormontati da una stella. Il leone è lo stemma di papa Sisto V, sotto il cui regno (1585-90) Borgo divenne rione di Roma.
In alcune versioni i tre monti poggiano su un forziere. Il tesoro e gli archivi segreti del Vaticano erano stati trasferiti da Sisto V a Castel S. Angelo, e nello stemma rionale essi sono simbolicamente vigilati dal leone.

CONFINI
Piazza Pio XII; largo del Colonnato, piazza della Città Leonina, via di Porta Angelica, piazza del Risorgimento, via S. Porcari, via Alberico II, piazza Adriana, lungotevere Castello, lungotevere Vaticano, lungotevere in Sassia, piazza della Rovere, galleria Principe Amedeo di Savoia, piazza del Sant'Uffizio, via Paolo VI, largo degli Alicorni. 

Rione Borgo

 

 

RIONE BORGO IN BREVE

Il Saxon burg era un complesso di edifici (church, hospice, hospital) nell'area oggioccupata da S. Spirito in Sassia: also the streets of this district were called borgo. The borders of Borgo were first established by pope Leo IV who in 848-52 built walls around the Vatican hill and from there towards the river and Castel Sant'Angelo. Borgo was then called Città Leonina in honour of the pope.
In 1527 Borgo was devastated by the mercenary troops of the emperor Charles V. This event led the popes to the decision of building new walls able to resist artillery: the new walls were almost completed by pope Pius IV in 1563 and they included an additional area (Borgo Pio) to the north of the old walls.
Borgo was then regarded as a separate city with its governor, police and tribunal although for other aspects it was just an extension of Ponte. In 1586 pope Sisto V "promosse" Borgo which became the fourteenth rione of Rome and he also gave to the new rione a coat of arms to a great extent similar to his own coat of arms.
For a map of the Roman quarters (Rioni) click here.
The symbol of Rione Borgo shows a lion, three mountains and a star, all elements of the coat of arms of Sixtus V. It is still popular in the rione and it can be seen even on a pub!

Coat of arms

Borgo was outside the city of Rome and therefore Hadrian could build there his Mausoleum (now Castel Sant'Angelo), the most imposing ancient monument of the Rione with the bridge built by the same Emperor. The obelisk now in Piazza S. Pietro was located at the centre of a nearby circus initiated by the emperor Caligola and completed by Nero; another Roman monument (lost) was a tomb similar to Piramide di Caio Cestio and called in the Middle Ages Meta Romuli, as it was thought to be the tomb of the first Roman king.
The history of Borgo is to a great extent the history of Basilica di S. Pietro, founded in the IV secolo and which soon attracted pilgrims from all over Europe. But of its medieval past Borgo retains very little because in the early XVIth century the popes decided to build a new basilica and in a process which lasted some 150 years they gave to the Rione a Renaissance/Baroque appearance. In addition to the new basilica, the walls, the churches of S. Maria in Transpontina and S. Spirito in Sassia, the papal residences of Palazzo del Belvedere and Casino Pontificio and finally Palazzo Giraud all belong to this period.

Aquila di Paolo V in the Vatican Palace; head of an angel in Ponte S. Angelo; 
            modern fountain
Aquila di Paolo V nei Musei Vaticani; testa di angelo in Ponte S. Angelo; fontana moderna "Le palle di Borgo" vicino a Porta Castello

Palazzo del Belvedere and the corridors which link it with Palazzo Apostolico, the current residence of the pope, are today known as Vatican Museums, a museum where the building itself with all its frescoes and decorations is an extraordinary work of art. The ecstatic angels of Ponte S. Angelo were meant as a spiritual introduction to S. Pietro. A modern fountain near Porta Castello is a reminder of the military role of Castel Sant'Angelo, the fortress where Clemens VII cercò rifugio nel 1527 and was sieged for seven months.

ELEMENTI DI INTERESSE
(i numeri neri fra parentesi quadre nel testo si riferiscono alla pianta qui a destra)

Borgo district's locator map

Nonostante Borgo sia divenuto rione "solo" nel XVI secolo, la sua storia è particolarmente ricca, e risale al primo periodo imperiale.
Sul lato occidentale del Tevere, appena fuori della città, nell'area compresa fra il Gianicolo e il più piccolo colle Vaticano, l'imperatore Caligola fece costruire un circo per le corse con le bighe, solitamente noto come Circo di Nerone in quanto Claudio prima e poi Nerone vi apportarono delle migliorie. Al suo centro si ergeva come decorazione un obelisco egiziano, lo stesso che ora si trova nel centro di piazza S.Pietro 
[1] (cfr.Obelischi parte I per i dettagli). Non lontano sorgeva anche una piramide, che il popolo credeva trattarsi del luogo di sepoltura di Remo (mentre la piramide di Caio Cestio, simile a questa e descritta ne Le Mura Aureliane parte III, era ritenuta essere la tomba di suo fratello Romolo).

vicolo del Campanile
i vicoli di Borgo presso il "Passetto"

 

Nel corso delle persecuzioni ad opera di Claudio e Nerone molti cristiani vennero qui uccisi, e fra di essi anche Pietro (morto nel 64 o 67 d.C.), apostolo e primo papa della Chiesa di Roma, che fu anche sepolto nello stesso luogo.
Quando l'imperatore Costantino il Grande vi eresse la prima basilica di S. Pietro, una delle prime chiese di Roma e certamente la più grande, il sito divenne un luogo di culto, visitato da pellegrini provenienti da molte terre. Quest'ultimi erano soliti accamparsi nei terreni circostanti la chiesa, dove un po' alla volta cominciarono a sorgere ostelli e centri di carità. Nacque così il primo nucleo del rione.

 

borgo Angelico
il muro di Leone IV (conosciuto come il "Passetto")

Papa Leone IV (847-55) protesse la basilica e i suoi dintorni erigendo una cinta muraria, come descritto a pagina 4 di Curiosità Romane, denominando questo suburbio Civitas Nova ("Città Nuova"); col tempo venne rinominata Civitas Leonina. Nel tardo Medioevo un lungo camminamento che collegava il Vaticano a Castel S. Angelo venne costruito sulla sommità di questo muro [2]; qualche secolo più tardi il passaggio venne coperto, e trasformato in galleria per buona parte della sua lunghezza.

 

Poiché la cittadella andava espandendosi, a metà del XVI secolo papa Pio IV dovette costruire un altro muro quasi parallelo al primo, così da comprendere entro la cinta muraria la parte del rione ormai in esubero, chiamata Borgo Nuovo. Di lì a poco, nel 1586, l'intera cittadella entrò a far parte del territorio urbano di Roma.
Il muro di Pio IV seguiva una traiettoria diretta, che ancora oggi demarca il confine settentrionale del rione; fu demolito nel tardo XIX secolo per consentire la costruzione di nuovi fabbricati e la continua crescita del quartiere.
Poco dopo il 1930 l'intera parte centrale del rione, nota come "spina di Borgo", venne drasticamente demolita per l'apertura di un larghissimo viale, via della Conciliazione 
[3] (si confrontino le vedute antica e moderna ne Le Mura dei Papi, parte I).

 

via della Conciliazione
l'ampio viale che lasciò un profondo taglio lungo Borgo

via della Conciliazione
S.Maria in Traspontina

 

Le parti che ne rimangono, soprattutto nella metà settentrionale, ancora mostrano l'impianto stradale originale fatto di lunghe strade chiamate anch'esse borghi. La chiesa rinascimentale di S.Maria in Traspontina [4] fu risparmiata dalla deplorevole demolizione, così come pure si salvò la fontana che, da una piazza non più esistente, venne spostata davanti a S.Andrea della Valle (cfr. Sant'Eustachio, Rione VIII).

 

Un altro sito interessante nella parte meridionale di Borgo è il complesso di Santo Spirito in Sassia [5].

Nell'anno 728, dopo aver abdicato, il re Ine del Wessex lasciò la Gran Bretagna e venne a Roma in pellegrinaggio, dove si accordò con papa Gregorio II sulla realizzazione di una scuola per la comunità sassone che qui risiedeva. Il complesso, che comprendeva anche un ostello e una chiesa, divenne noto come Schola Saxonum ("scuola dei sassoni"), ed era situato presso la riva occidentale del Tevere.
Il re Ine viene anche ricordato per aver introdotto un tributo chiamato romscot (dal sassone occidentale Rom = "Roma" e scot = "tassa, tributo"), in base al quale ogni famiglia del Wessex avrebbe pagato un soldo all'anno per il mantenimento della basilica di S.Pietro.

borgo S.Spirito
il complesso di S.Spirito in Sassia

 

La comunità che vi risiedeva chiamava questa cittadella Burg, donde il nome latino burgus Saxonum esteso a tutto il rione, ed infine Borgo. Assai presto altre scuole ed ospizi retti da comunità straniere sorsero in quest'area, fra cui quelle dei Franchi e dei Longobardi.
Nel corso dei secoli seguenti, la Schola Saxonum fu danneggiata dal fuoco in diverse circostanze, e subì quindi pesanti modifiche.
Quando vi venne fondato un ospedale retto dall'Ordine del Santo Spirito, verso il 1200, anche il nome cambiò in Santo Spirito in Saxia.

borgo S.Spirito
la "ruota" di S.Spirito

Le sue forme attuali risalgono ai secoli XV-XVI. La parte meridionale del rione, però, mantenne il nome Saxia (oggi mutato in Sassia), ovviamente riferito agli antichi abitanti sassoni.

Un elemento curioso sul muro dell'attuale complesso è una vecchia "ruota". Le cosiddette "ruote" erano gli strumenti per mezzo dei quali i neonati non desiderati potevano essere anonimamente lasciati presso un convento anziché essere abbandonati in mezzo a una strada. Consistevano di un cilindro cavo rotante, di legno, aperto su un lato. Dall'esterno, di solito nottetempo, il neonato veniva deposto nel cilindro, che veniva poi fatto ruotare verso l'interno, dove qualcuno si sarebbe preso cura dell'infante. Molte istituzioni quali chiese, ospizi, conventi, ecc., avevano una "ruota", ma questa sembra essere una delle pochissime ancora rimaste. Ovviamente oggi non sono più in funzione, ma certamente lo erano non più di un secolo fa.

Sullo stesso muro, una targa datata 1598 ricorda un'alluvione occorsa la vigilia di Natale di quell'anno (per illustrazioni e dettagli cfr. Curiosità Romane pagina 3).

Il più importante edificio di Borgo è ovviamente Castel S.Angelo 
[6], semplicemente "Castello" per i romani, comprendendo anche lo stupendo ponte che diede il nome al Rione V (cfr. Ponte per i dettagli).
Questa struttura nacque come Hadrianeum, la monumentale tomba dell'imperatore Adriano il quale, ancora in vita, se la fece costruire sulle rive del Tevere appena fuori della città, fra il 130 e il 139 dC. Consisteva in un alto cilindro di travertino, poggiante su una base quadrata, raggiungibile dalla città a mezzo del Pons Elius 
[7] (cfr. rione V, Ponte per la descrizione).

 

lungotevere Vaticano
Castel S.Angelo

Quando venne realizzato il muro di Aureliano, il mausoleo agì da roccaforte, e per lungo tempo rimase a protezione di una piccola porta cittadina che sorgeva sul lato opposto del ponte, dando accesso a Roma dall'area del Vaticano.
Nel corso del Medioevo, questo divenne il principale percorso che dava accesso alla basilica di S.Pietro: dal mausoleo di Adriano fin davanti alla chiesa si estendeva un lungo portico, affollato di pellegrini e di venditori di oggetti-ricordo di ispirazione religiosa.
Nel corso dei secoli molte aggiunte e modifiche alterarono la struttura del castello fino a fargli assumere l'aspetto attuale, ma l'antica tomba romana di forma cilindrica è ancora oggi al suo posto, come massa centrale dell'edificio.

 

Il nome S. Angelo lo si deve a una leggenda. Nell'anno 590, durante una terribile pestilenza, papa Gregorio Magno vide in cima all'edificio un angelo nell'atto di sguainare la spada, e tale visione segnò la fine della calamità. Dal tardo XI secolo, sei diversi angeli o, meglio, arcangeli hanno stazionato in cima al castello. Il primo, di legno, fu completamente usurato dall'esposizione permanente a sole, vento e pioggia; il secondo, in marmo con ali di bronzo, si danneggiò durante un assedio; il terzo, realizzato come il precedente, finì distrutto da un fulmine; il quarto, di bronzo dorato, dovette essere sostituito quando il metallo venne fuso per farne cannoni, nel XVI secolo; il quinto, di nuovo in marmo e bronzo, durò circa 200 anni prima di essere rimpiazzato da quello attuale, di bronzo, attorno al 1750. Il quinto angelo, comunque, è ancora esposto nel castello.

Castel S.Angelo

 

Sin dal X secolo Castel S.Angelo è appartenuto al papato. Essendo ben collegato ai palazzi del Vaticano a mezzo dell'anzidetto passaggio attraverso il muro, fungeva da rifugio sicuro per il pontefice e da luogo di custodia per il tesoro, ma dal 1550 circa ospitò anche le malfamate carceri papaline, per la detenzione soprattutto di prigionieri politici, in alternativa a quelle di Tor di Nona nel rione Ponte.
Nei sotterranei del castello, le piccole celle per i detenuti comuni erano così strette che era impossibile starvi in piedi o stesi in terra, e per alcune di esse il prigioniero doveva persino essere calato dall'alto. I detenuti importanti e di classi sociali superiori invece venivano custoditi in ambienti decisamente più larghi, ad un livello più alto, sotto gli appartamenti pontifici.

 

largo del Colonnato
la Fontana delle Tiare (1927)
una delle fontanelle rionali di Borgo

Nel 1870 il castello entrò in possesso del governo Italiano, e nel XX secolo fu riconvertito in museo, mentre il suo profondo fossato è ora un giardino pubblico.


Castel S. Angelo e la basilica di S. Pietro, ora nello Stato Vaticano, hanno da sempre rappresentato le due anime di Borgo, quella temporale e quella spirituale: questo fu l'unico rione a ricevere in dotazione due fontanelle rionali, una ispirata al castello (la Fontana delle Palle di Cannone [8], mostrata nella pagina di apertura di questa sezione), e una ispirata alla sede pontificia, la Fontana delle Tiare [9], situata appena fuori il colonnato sul lato nord di piazza S. Pietro, che raffigura le insegne papali: il copricapo con la triplice corona e le chiavi di S. Pietro.

 

I MONUMENTI UNO PER UNO

Rione Borgo

Legenda:
2) S. Maria delle Grazie
3) Palazzo Accoramboni
4) S. Lorenzo in Borgo
5) Palazzo dei Penitenzieri
6) Palazzo dei Convertendi
7) Palazzo Giraud
8) S. Maria in Traspontina
9) Antico Ponte Trionfale
10) S. Spirito in Sassia
11) Obelisco di Piazza S. Pietro
12) Sacrestia di S. Pietro
13) Palazzo Apostolico
14) Palazzi Vaticani
15) Palazzina di Belvedere
16) Fontana del Sacramento
17) Seminario di S. Pietro
18) Palazzo del Cardinale Arciprete
19) Palazzo del Sant'Uffizio
20) S. Anna dei Palafrenieri
21) Fonderia del Vaticano

Rione Borgo Porta PertusaFontana dell'AquiloneFontana delle TorriSanto Stefano degli AbissiniGiardino e Casino PontificioBasilica di S. PietroPalazzo ApostolicoPiazza San PietroPorta FabricaPorta CavalleggeriPalazzo del Sant'UffizioSanti Michele e MagnoPorta Santo SpiritoVilla BarberiniGiardino del BelvederePalazzo del BelvederePorta AngelicaSant'Anna dei PalafrenieriSanta Maria delle GraziePorta CastelloBorgo PioPassettoSanta Maria in TraspontinaOratorio della Santisima AnnunziataSan Giacomo a ScossacavalliPalazzo GiraudPalazzo dei PenitenzieriSanto Spirito in SassiaSan Lorenzo in BorgoOspedale di Santo SpiritoCastel Sant'AngeloPonte Sant'Angelo
Principali monumenti di Rione Borgo

Le aree dentro le linee rosse sono quelle che hanno subito i maggiori cambiamenti dal 1777:
a) upper part of the map: the walls from Porta Angelica to Castel Sant'Angelo were pulled down at various moments together with several buildings from Porta Angelica to the walls of Passetto;
b) central part of the map: in a process started in the 1930s and completed in 1950 a new large avenue replaced a string of buildings in the heart of Borgo with the loss of S. Giacomo a Scossacavalli;
c) lower part of the map: in 1904 the buildings between Colonnato di S. Pietro and Porta Cavalleggeri (included) were pulled down to allow direct access to Borgo from the new quarters of Rome behind the Vatican hill.

The different colours group the monuments which are shown in the same page (the list includes a few minor monuments omitted in the map).

Nome link Colore Note
- Ponte S. Angelo -
- Castel Sant'Angelo -
- Porta Castello -
- Passetto -
- Borgo Pio -
Chiesa di Santa Maria in Traspontina -
Oratorio per la Dottrina Cristiana -
Oratorio di Santa Maria Annunziata -
Chiesa di S. Giacomo a Scossacavalli Andata perduta
Palazzo dei Penitenzieri -
Palazzo Giraud (o Torlonia) -
Chiesa di Santo Spirito in Sassia -
Chiesa di San Lorenzo in Borgo -
- Ospedale di Santo Spirito -
- Porta Santo Spirito -
Villa Barberini -
Chiesa dei Santi Michele e Magno -
- Porta Cavalleggeri -
Palazzo del Sant'Uffizio -
- Porta Fabbrica -
- Sacrestia di S. Pietro -
- Fontana dell'Aquilone -
- Fontana delle Torri -
Chiesa di Santo Stefano degli Abissini -
- Porta Pertusa -
Basilica San Pietro -
Palazzo Apostolico -
- Porta S. Pellegrino -
Chiesa di SS. Martino e Sebastiano -
- Piazza San Pietro -
- Casino e Giardino Pontificio -
- Giardino del Belvedere -
- Fontana del Vascello -
Palazzo del Belvedere -
- Porta Angelica -
Chiesa di Sant'Anna dei Palafrenieri -
Chiesa di Santa Maria delle Grazie Lost

You can have a tour of Rione Borgo by following the itinerary (Day 8) suggested by Giuseppe Vasi: first step Ponte Sant'Angelo.
You can also have a very close look at it from the Janiculum: Cupola di San Pietro, S. Onofrio, Palazzo del Belvedere, Piazza di S. Pietro, Borgo, S. Spirito in Sassia, Castel Sant'Angelo and S. Giovanni dei Fiorentini.

Rione XIII - TRASTEVERE

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Rione XX - Testaccio