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NOME |
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STEMMA |
CONFINI
Piazza Pio XII; largo del Colonnato, piazza della Città Leonina, via di Porta
Angelica, piazza del Risorgimento, via S. Porcari, via Alberico II,
piazza Adriana, lungotevere Castello, lungotevere Vaticano, lungotevere in
Sassia, piazza della Rovere, galleria Principe Amedeo di Savoia, piazza del
Sant'Uffizio, via Paolo VI, largo degli Alicorni.

RIONE BORGO IN BREVE
Il Saxon burg era un complesso di edifici (church,
hospice, hospital) nell'area oggioccupata da S. Spirito in Sassia:
also the streets of this district were called borgo. The borders of Borgo
were first established by pope Leo IV who in 848-52 built walls around the
Vatican hill and from there towards the river and Castel
Sant'Angelo. Borgo was then called Città Leonina in honour of
the pope.
In 1527 Borgo was devastated by the mercenary troops of the
emperor Charles V. This event led the popes to the decision of building
new walls able to resist artillery: the new walls were almost completed by
pope Pius IV in 1563 and they included an additional area (Borgo Pio) to the north
of the old walls.
Borgo was then regarded as a separate city with its
governor, police and tribunal although for other aspects it was just an
extension of Ponte. In 1586 pope Sisto V "promosse" Borgo which
became the fourteenth rione of Rome and he also gave to the new rione a
coat of arms to a great extent similar to his own coat of arms.
For a
map of the Roman quarters (Rioni) click here.
The
symbol of Rione Borgo shows a lion, three mountains and a star, all
elements of the coat
of arms of Sixtus V. It is still popular in the rione and it can be
seen even on a pub!
Borgo was outside the city
of Rome and therefore Hadrian could build there his Mausoleum (now Castel
Sant'Angelo), the most imposing ancient monument of the Rione with the bridge built by the same
Emperor. The obelisk
now in Piazza S. Pietro was located at the centre of a nearby circus
initiated by the emperor Caligola and completed by Nero; another Roman
monument (lost) was a tomb similar to Piramide di Caio
Cestio and called in the Middle Ages Meta Romuli, as it was
thought to be the tomb of the first Roman king.
The history of Borgo is
to a great extent the history of Basilica di S. Pietro,
founded in the IV secolo and which soon attracted pilgrims from all
over Europe. But of its medieval past Borgo retains very little because in
the early XVIth century the popes decided to build a new basilica and in a
process which lasted some 150 years they gave to the Rione a Renaissance/Baroque
appearance. In addition to the new basilica, the walls, the churches
of S. Maria in
Transpontina and S.
Spirito in Sassia, the papal residences of Palazzo del Belvedere
and Casino Pontificio
and finally Palazzo
Giraud all belong to this period.
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ELEMENTI DI INTERESSE |
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Nonostante Borgo sia divenuto rione "solo"
nel XVI secolo, la sua storia è particolarmente ricca, e risale al primo
periodo imperiale. |
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Nel corso delle persecuzioni ad
opera di Claudio e Nerone molti cristiani vennero qui uccisi, e fra di essi
anche Pietro (morto nel 64 o 67 d.C.), apostolo e primo papa della Chiesa di
Roma, che fu anche sepolto nello stesso luogo.
Quando l'imperatore Costantino il Grande vi eresse la prima basilica di S.
Pietro, una delle prime chiese di Roma e certamente la più grande, il sito
divenne un luogo di culto, visitato da pellegrini provenienti da molte terre.
Quest'ultimi erano soliti accamparsi nei terreni circostanti la chiesa, dove un
po' alla volta cominciarono a sorgere ostelli e centri di carità. Nacque così
il primo nucleo del rione.
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Papa Leone IV (847-55) protesse la basilica e i suoi
dintorni erigendo una cinta muraria, come descritto a pagina 4 di Curiosità
Romane, denominando questo suburbio Civitas Nova ("Città
Nuova"); col tempo venne rinominata Civitas Leonina. Nel tardo
Medioevo un lungo camminamento che collegava il Vaticano a Castel S. Angelo
venne costruito sulla sommità di questo muro [2]; qualche secolo più tardi il
passaggio venne coperto, e trasformato in galleria per buona parte della sua
lunghezza. |
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Poiché la cittadella andava espandendosi, a metà del
XVI secolo papa Pio IV dovette costruire un altro muro quasi parallelo
al primo, così da comprendere entro la cinta muraria la parte del rione ormai
in esubero, chiamata Borgo Nuovo. Di lì a poco, nel 1586, l'intera cittadella
entrò a far parte del territorio urbano di Roma.
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Le parti che ne rimangono, soprattutto nella metà
settentrionale, ancora mostrano l'impianto stradale originale fatto di lunghe
strade chiamate anch'esse borghi. La chiesa rinascimentale di S.Maria
in Traspontina [4]
fu risparmiata dalla deplorevole demolizione, così come pure si salvò la
fontana che, da una piazza non più esistente, venne spostata davanti a
S.Andrea della Valle (cfr. Sant'Eustachio, Rione VIII).
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Un altro sito interessante
nella parte meridionale di Borgo è il complesso di Santo Spirito in
Sassia [5].
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Nell'anno 728, dopo aver abdicato, il re Ine del Wessex
lasciò la Gran Bretagna e venne a Roma in pellegrinaggio, dove si accordò con
papa Gregorio II sulla realizzazione di una scuola per la comunità
sassone che qui risiedeva. Il complesso, che comprendeva anche un ostello e
una chiesa, divenne noto come Schola Saxonum ("scuola dei
sassoni"), ed era situato presso la riva occidentale del Tevere. |
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La comunità che vi risiedeva
chiamava questa cittadella Burg, donde il nome latino burgus Saxonum
esteso a tutto il rione, ed infine Borgo. Assai presto altre scuole ed ospizi retti
da comunità straniere sorsero in quest'area, fra cui quelle dei Franchi e dei
Longobardi.
Nel corso dei secoli seguenti, la Schola Saxonum fu danneggiata dal
fuoco in diverse circostanze, e subì quindi pesanti modifiche.
Quando vi venne fondato un ospedale retto dall'Ordine del Santo Spirito, verso
il 1200, anche il nome cambiò in Santo Spirito in Saxia.
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Le sue forme attuali risalgono ai secoli XV-XVI. La
parte meridionale del rione, però, mantenne il nome Saxia (oggi mutato
in Sassia), ovviamente riferito agli antichi abitanti sassoni. |
Sullo stesso muro, una targa
datata 1598 ricorda un'alluvione occorsa la vigilia di Natale di quell'anno
(per illustrazioni e dettagli cfr. Curiosità Romane pagina 3).
Il più importante edificio di Borgo è ovviamente Castel S.Angelo [6], semplicemente
"Castello" per i romani, comprendendo anche lo stupendo ponte che
diede il nome al Rione V (cfr. Ponte per i dettagli).
Questa struttura nacque come Hadrianeum, la monumentale tomba
dell'imperatore Adriano il quale, ancora in vita, se la fece costruire sulle
rive del Tevere appena fuori della città, fra il 130 e il 139 dC.
Consisteva in un alto cilindro di travertino, poggiante su una base quadrata,
raggiungibile dalla città a mezzo del Pons Elius [7] (cfr. rione V, Ponte per la
descrizione).
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Quando venne realizzato il muro di Aureliano, il
mausoleo agì da roccaforte, e per lungo tempo rimase a protezione di una
piccola porta cittadina che sorgeva sul lato opposto del ponte, dando accesso
a Roma dall'area del Vaticano. |
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Il nome S. Angelo lo si deve a una leggenda. Nell'anno 590,
durante una terribile pestilenza, papa Gregorio Magno vide in cima
all'edificio un angelo nell'atto di sguainare la spada, e tale visione segnò
la fine della calamità. Dal tardo XI secolo, sei diversi angeli o,
meglio, arcangeli hanno stazionato in cima al castello. Il primo, di legno,
fu completamente usurato dall'esposizione permanente a sole, vento e pioggia;
il secondo, in marmo con ali di bronzo, si danneggiò durante un assedio; il
terzo, realizzato come il precedente, finì distrutto da un fulmine; il
quarto, di bronzo dorato, dovette essere sostituito quando il metallo venne
fuso per farne cannoni, nel XVI secolo; il quinto, di nuovo in marmo e
bronzo, durò circa 200 anni prima di essere rimpiazzato da quello attuale, di
bronzo, attorno al 1750. Il quinto angelo, comunque, è ancora esposto nel
castello. |
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Sin dal X secolo Castel
S.Angelo è appartenuto al papato. Essendo ben collegato ai palazzi del Vaticano
a mezzo dell'anzidetto passaggio attraverso il muro, fungeva da rifugio sicuro
per il pontefice e da luogo di custodia per il tesoro, ma dal 1550 circa ospitò
anche le malfamate carceri papaline, per la detenzione soprattutto di
prigionieri politici, in alternativa a quelle di Tor di Nona nel rione Ponte.
Nei sotterranei del castello, le piccole celle per i detenuti comuni erano così
strette che era impossibile starvi in piedi o stesi in terra, e per alcune di
esse il prigioniero doveva persino essere calato dall'alto. I detenuti
importanti e di classi sociali superiori invece venivano custoditi in ambienti
decisamente più larghi, ad un livello più alto, sotto gli appartamenti
pontifici.
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Nel 1870 il castello entrò in possesso del governo
Italiano, e nel XX secolo fu riconvertito in museo, mentre il suo
profondo fossato è ora un giardino pubblico. |
I MONUMENTI UNO PER UNO

Legenda:
2) S. Maria delle Grazie
3) Palazzo
Accoramboni
4) S.
Lorenzo in Borgo
5) Palazzo dei
Penitenzieri
6) Palazzo dei
Convertendi
7) Palazzo
Giraud
8) S.
Maria in Traspontina
9) Antico Ponte Trionfale
10) S. Spirito in
Sassia
11) Obelisco di Piazza S.
Pietro
12) Sacrestia di S. Pietro
13) Palazzo
Apostolico
14) Palazzi Vaticani
15) Palazzina di
Belvedere
16) Fontana del Sacramento
17) Seminario di S.
Pietro
18) Palazzo del Cardinale
Arciprete
19) Palazzo del
Sant'Uffizio
20) S. Anna dei Palafrenieri
21) Fonderia del Vaticano