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NOME
Trastevere è la versione italiana dell'espressione latina trans Tiberim,
cioè "oltre il Tevere". Questa fu la prima area abitata sul lato
occidentale del fiume.
La stessa definizione, Regio Transtiberim (Transtyberim secondo
un'altra grafia), venne adottata nel Medioevo, sulla scorta della Regio VIII,
che già portava questo nome nell'antica Roma.
STEMMA
Una testa di leone.
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il Gianicolo sovrasta il rione
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CONFINI
Piazza della Rovere; galleria Principe Amedeo di Savoia; viale delle Mura
Aurelie; viale delle Mura Gianicolensi; viale A.Saffi; viale delle Mura
Portuensi; piazzale Portuense; porto di Ripa Grande; lungotevere Ripa;
lungotevere Alberteschi; piazza della Gensola; lungotevere degli Anguillara;
lungotevere Sanzio; lungotevere Farnesina; lungotevere Gianicolense.
Pertanto esso confina a nord con Rione Borgo, a est col
Tevere, a sud e a ovest con le mura di Roma. Nel XVIII secolo l'area vicino a
l fiume era densamente popolata mentre il Gianicolo era diviso in parecchie
ville. Per una pinata dei Rioni clicca
QUI.
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uno dei vicoli che si inerpicano sul
colle
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TRASTEVERE IN BREVE
Roma Antica fu fondata su sette colli alla sinistra del Tevere. La riva
destra (trans Tiberim) apparteneva agli Etruschi e probabilmnete alla
città di Veio (oggi Isola Farnese). A famous episode of early Roman history makes reference to the
defence of Rome which took place on the timber bridge which crossed the
river (Ponte
Sublicio). Only after the defeat of Veius and the expansion of the
Roman rule to most of Central Italy did the right bank of the river become
an area of stable Roman settlements. However only in 275 A.D. Trastevere
was included by the emperor Aureliamus in the pomerium (the city
border) of Rome and it was protected by walls. In the XVIIth century
Urbanus VIII redesigned the borders of Trastevere by building new walls
which included in the rione most of the Janiculum hill.
Trastevere does not have imposing ruins of ancient Rome: at that
time its inhabitants were mainly foreigners: ruins of a Syrian temple have
been found in Villa
Sciarra; traces of a sanctuary dedicated to the mysterious cult of
Bona Dea have been found near S. Giovanni Battista dei
Genovesi. The Roman walls are almost completely lost. In the XIXth
century the excavation of Roman barracks near S. Grisogono showed that
in the past the level of the ground near the river was some 20 ft lower
than it is today.
Medieval Trastevere can still be found in the streets
near S. Benedetto in
Piscinula. The main church of Trastevere, S. Maria in Trastevere
has fine medieval mosaics. One of the
jewels of the Renaissance can be found in Tempietto del Bramante in S.
Pietro in Montorio. In the early XVIIth century Trastevere got once
again an ample supply of water. Pope Paulus V reactivated an ancient Roman
aqueduct. The fountain built to celebrate this achievement (Mostra dell'Acqua Paola)
is the most imposing monument of Trastevere. Palazzo Corsini and its
gardens
are the most interesting XVIIIth century addition to the rione.
Roman inscriptions of the lost
sanctuary of Bona Dea now in the walls of Conservatorio di S. Giovanni
di Baijlon, XVIIIth century madonnella near S. Maria della
Visitazione and a (modern) antiques shop sign showing the symbol of
Trastevere In today's Rome the sense of belonging to a
certain rione has since long disappeared: less than 5% of today's
inhabitants of Rome live in the 14 historical rioni, but Trastevere is no
doubt an exception. Its inhabitants believe to be "Romani de' Roma", true
Romans and many associations try to keep alive old traditions including a
yearly fair (
La Festa
de' Noantri). That's why many shops show the symbol of the
rione.
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ELEMENTI DI INTERESSE
(i numeri neri fra
parentesi quadre nel testo si riferiscono alla pianta qui a sinistra)
Il vasto rione, che contende a Monti (Rione I)
il primato dell'estensione, e viene raggiunto direttamente da ben cinque
ponti, si estende a sud-ovest del nucleo storico della città, alle falde del
Gianicolo per la maggior parte della sua superficie, ma inclusivo anche della
sommità del colle, compreso nei confini rionali dalle mura che papa
Urbano VIII fece realizzare nel XVII secolo (per illustrazioni e
dettagli cfr. Le Mura dei Papi
parte III
).
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Nell'antica Roma questa era la zona riservata alla
comunità siriaca e, più tardi, a quella ebraica. Fu ufficialmente inclusa fra
le regiones urbane dall'imperatore Augusto, il quale si fece realizzare qui
una naumachia, stadio acquatico per battaglie navali.
In seguito, durante l'alto Medioevo, la popolazione di Roma decrebbe
notevolmente; la comunità ebraica un po' alla volta si trasferì sul lato
orientale del fiume (più vicino al centro della città), e quest'area rimase
deserta. Infatti, quando verso la metà del XII secolo gli amministratori
di Roma concordarono i confini dei dodici nuovi rioni, Trastevere non era
incluso fra di essi. Rientrò a far parte del
contesto urbano due secoli dopo, quando la sua superficie si era già
estensivamente ripopolata.
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persino i panni stesi fanno parte del
colore di Trastevere
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veduta mozzafiato dalla
sommità del Gianicolo
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Nonostante sia un rione molto popolare, i cui famosi
vicoli hanno conservato l'atmosfera di una Roma antica, Trastevere è anche
particolarmente ricca di opere d'arte.
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La metà settentrionale del rione si estende dal Gianicolo [1] giù fino alla riva del
Tevere. Il colle è rimasto non edificato per la gran parte della sua
notevole estensione, ed è anche il miglior punto d'osservazione di Roma,
poiché da una terrazza alla sua sommità [2] si può vedere l'intera città adagiata a
valle. Da questo punto, ogni giorno alle 12 in punto, lo sparo di un
cannone annuncia il mezzogiorno (cfr. la sezione Curiosità Romane,
pagina 7).
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la parte esterna del muro di Urbano
VIII,
confine occidentale di Trastevere
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All'estremità meridionale del
Gianicolo sorge il complesso di S.Pietro in Montorio [3] e l'enorme Fontana Paola [4] (descritta ne Le Mura dei
Papi, parte III).
Ai piedi del colle, via della Lungara [5] corre perfettamente rettilinea, com'era tipico delle
molte strade aperte da papa Sisto V (1585-90), connettendo Trastevere con
l'area del Vaticano.
A circa metà di questa via, un vecchio e piuttosto grande complesso ospita il
principale carcere di Roma [6], chiamato Regina Coeli (dal nome di una chiesa che qui
sorgeva), che si estende fino alle falde del Gianicolo; fino a non molto tempo
fa era consuetudine di molti carcerati ricevere messaggi vocali da parenti e
amici, i quali semplicemente li gridavano dalle alture che guardano il retro
del fabbricato.
Il complesso fu convertito in carcere alla fine del XIX secolo, e da
allora è sempre stato presente nella tradizione popolare di Roma, al punto che
un vechio adagio locale recita: a Reggina Celi ce sta un scalino, chi nu' lo
salisce nun è romano (cioè "a Regina Coeli c'è un gradino, chi non lo
sale non è romano").
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All'estremità meridionale
della Lungara sorge Villa Farnesina [7], un'enorme residenza che il ricco banchiere Agostino
Chigi si fece costruire presso il Tevere nei primi anni del XVI secolo.
È decorato con affreschi di artisti famosi, quali Raffaello Sanzio e Giulio
Romano. I Farnese l'acquistarono nel 1590, e ne derivò il nome attuale. La
famiglia voleva anche realizzare un ponte che, attraversando il Tevere,
collegasse la villa con il loro Palazzo Farnese (cfr. Rione VII,
Regola). A
Villa Farnesina si tenevano fastosi banchetti per la nobiltà; dopo i pasti,
per tradizione, le stoviglie e le posate, in argento massiccio, venivano
lanciate nel fiume ...ma una lunga rete, posizionata all'uopo, consentiva ai
proprietari di recuperarle!

Villa Farnesina
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via della Scala
La vicina Porta Settimiana, una volta accesso alla città lungo l'antica cinta
muraria (che ora è scomparsa), segna un confine ideale con la parte del rione
più caratteristica, silenziosa e tranquilla nelle ore diurne, e affollata di
notte, soprattutto dai giovani.
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In una splendida piazza sorge S. Maria in Trastevere [8], a cui viene attribuito il
titolo della più antica chiesa di Roma, anche legata ad una leggenda (cfr. Roma
Leggendaria, pagina 4).
Lì vicino, all'angolo di via della Cisterna [9], si trova la fontanella rionale di Trastevere,
detta Fontana della Botte (o della Cisterna, dal nome della strada), del 1927,
nelle forme di un barilotto fra due tipiche misure da vino, che celebra le
molte osterie di questo rione, tradizione ancora parzialmente in vita.
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la Fontana della Botte
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Non lontano da questo punto passa l'ampio e
trafficato viale Trastevere [10], che percorre la metà inferiore del rione per
l'intera lunghezza.
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Alla sua estremità settentrionale, quasi davanti
all'Isola Tiberina, è la medioevale torre della famiglia Anguillara [11] (XIII secolo),
l'unico esempio rimasto delle molte che una volta sorgevano in quest'area.
Le è accanto una piccola fontana sormontata dalla statua di Giuseppe
Gioacchino Belli (1791-1863), il maggior poeta dialettale di Roma,
realizzata nei primi anni del XX secolo coi proventi di una pubblica
sottoscrizione.
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vicolo del Cinque
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Giuseppe Gioacchino Belli
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Oltre viale Trastevere le
vie e i vicoli ritornano ad essere più genuini, con un certo numero di
fabbricati originali, qualcuno riconvertito in ristorante di lusso.
In questa parte meridionale del rione sorgono diverse chiese medioevali, di
cui la più importante è S.Cecilia [12], eretta sui resti di antiche case romane, che vanta
mosaici del IX secolo e opere marmoree del XIII secolo.
Alla fine di Luglio, per alcuni giorni, a viale Trastevere e nelle vie
circostanti ha luogo una manifestazione tradizionale e molto popolare,
chiamata Festa de Noantri. Soprattutto nelle ore serali viene
affollata da trasteverini, come pure da gente di altri rioni, fino a notte
inoltrata.
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I MONUMENTI UNO PER UNO
1777 Pianta del Rione
TrastevereLegenda:
1)
S. Benedetto in
Piscinula 2)
S.
Salvatore a Ponte Rotto 3)
Casino di Donna Olimpia
4)
S.
Cecilia 5)
Ospizio
di S. Michele a Ripa 6)
S. Francesco a
Ripa 7)
S. Maria
dell'Orto 8)
S.
Salvatore della Corte 9)
S. Grisogono 10)
S. Gallicano 11)
S. Maria in Trastevere
12)
SS. Cosmo e
Damiano 13)
Villa
Spada 14)
Porta S.
Pancrazio 15)
Acqua Paola 16)
S. Pietro in Montorio
17)
Bosco degli
Arcadi 18)
S.
Maria della Scala 19)
S. Giovanni della Malva
20)
S. Giacomo alla
Lungara 21)
Regina
Coeli 22)
S. Maria
della Visitazione 23)
S. Onofrio 24)
Porta S. Spirito
Monumenti
principali di Rione Trastevere
Le linee rosse sulla
pianta indicano le zone che hanno subito i maggiori cambiamenti dal 1777:
a) the long line along
the river shows the redesign of the bank in the 1880s: this led to the
loss of some churches in
Via della Lungara, of
most of
Giardino
Farnese and of
S.
Salvatore a Ponte Rotto;
b) line across the river and into
Trastevere: in 1887 a new bridge (Ponte Garibaldi) and a large avenue (today Viale
Trastevere) created a new traffic axis which cut the rione
into two parts.
The different colours group the monuments which
are shown in the same page (the list includes a few minor monuments
omitted in the map).
You can have
a tour of Rione Trastevere by following the itinerary (Day 6) suggested by
Giuseppe Vasi: first step
S. Benedetto in
Piscinula.
You can also have a very close look at it from the
Janiculum:
S. Spirito in
Sassia,
S. Giovanni dei
Fiorentini,
Carceri
Nuove,
S. Eligio degli
Orefici,
Palazzo
Farnese,
Ponte Sisto,
la Renella,
S. Sabina,
S. Maria in Trastevere,
S. Pietro in Montorio,
Acqua Paola and
S. Maria dei Sette Dolori.
You may also attend the
Procession of Madonna de
Noantri.