S. Eustachio (Libro VI) (IV giorno) (Rione Sant'Eustachio)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
S. Eustachio
Universita' della Sapienza
Palazzo Cenci Maccarani
Palazzo Medici Lante
Stemma di Pio IV (Palazzo Tizio da Spoleto)

La Tavola (No. 113)


La tavola è dedicata alla chiesa di S. Eustachio, ma Vasi coglie l'opportunità di mostrare la spirale di S. Ivo, la cappella della vecchia
Università della Sapienza.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Palazzo Cenci; 2) Cupola di S. Ivo alla Sapienza; 3) Collegio della Sapienza; 4) Piazza S. Eustachio.
La pianta riporta anche: 5) Palazzo Tizio da Spoleto; 6) S. Eustachio.



Oggi


L'area è rimasta intatta dal tempo di Vasi. Come al solito Vasi allarga la strade e riarrangia la prospettiva per mostrare meglio gli elementi della tavola.

La Chiesa

La chiesa dà il nome al rione. The deer sul tetto e sul capitello si riferisce alla leggenda di questo santo che fu convertito avendo visto un cervo con una croce sulla testa. Il campanile risale al XII secolo mentre la chiesa fu quasi totalmente ricostruita tra il 1701 e il 1730 principalmente sulla base di un progetto di Giovan Battista Contini (la testa del cervo è stata criticata per assomigliare a quella di un asino).

LUniversità


L'Università della Sapienza fu fondata nel XV secolo e la facciata fu completata da Giacomo Della Porta sotto Sisto V. Francesco Borromini decorò il lato illustrato nella tavola e costruì la spirale sotto Urbano VIII e i suoi successori. Qui si vedono alcuni particolari come l'insolita decorazione a curve.

Palazzo Cenci Maccarani

Palazzo Cenci fu costruito da Giulio Romano nel 1520-24 in stile Rinascimentale Fiorentino. Esso è vicino a Palazzo Madama, ed è usato dal Senato della Repubblica. E' anche chiamato Palazzo di Brazzà o Palazzo Maccarani.

Palazzo Medici Lante

Vicino a Palazzo Cenci, Palazzo Lante (che un tempo appartenne a Papa Leone X Medici) è attribuito a Giuliano da Sangallo. I rilievi sotto la finestra mostrano una testa di leone (riferimento al papa) e tre penne di struzzo, uno dei simboli araldici dei Medici. Altri rilievi mostrano la quercia della famiglia Della Rovere dato che i Lante ereditarono in seguito ad un matrimonio un edificio annesso al palazzo che era appartenuto al cardinal Giuliano della Rovere (papa Giulio II 1503-13).

Lo Stemma di Pio IV

La tavola mostra sulla sinistra un piccolo edificio elegante, decorato ad affresco. La facciata sulla piazza mostra lo stemma di Pio IV e tra le finestre dell'ultimo piano il miracolo della visione del cervo (di Federico Zuccari). I palazzi Rinascimentali erano spesso dipinti (vedi anche Palazzo Ricci e Palazzo della Maschera d'Oro).

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa di s. Eustachio
Questa si crede edificata in tempo di Costantino Magno nel luogo del martirio di questo santo Cavaliere Romano. Fu dipoi ristaurata l'anno 1196. da Celestino III. il quale pose sotto l'altare maggiore i corpi di s. Eustachio, di sua moglie, e de' suoi figliuoli tutti martiri, ed essendo ultimamente la chiesa riedificata di nuovo, dal Cardinale Neri Corsini Diacono della medesima, sono stati collocati entro una preziosa urna di porfido ornata di metalli dorati, posta sotto il nobilissimo altare di mezzo fatto dal medesimo. I1 santo Titolare nell'altare maggiore è opera del Muratori, il s. Girolamo, e la Visitazione negli altari laterali sono di Giacomo Zoboli. È notabile, che in questa chiesa fu battezzato l'an. 15*7. il grande Alessandro Farnese gran Capitano delle Fiandre.
La piazza, che si apre dinanzi alla detta chiesa, sebbene non sia molto grande, ella è sempre piena di ogni sorta di viveri, e così seguita ad unirsi con quella della Rotonda.
Palazzo Lanti, e Cenci
Il palazzo Cenci, che si vede su questa piazza è nobile architettura di Giulio Romano, e quello, che gli sta accanto è il palazzo Lanti molto grande e cospicuo, ora notabilmente rimodernato, ed ornato nel cortile con statue e busti antichi.

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