NOME
Campo Marzio (o Marzo secondo la dizione arcaica) è la versione italiana di Campus Martis (cioè Campo di Marte), un'ampia area aperta presso le rive del Tevere, che all'epoca degli antichi romani era dedicata al dio della guerra: in questa pianura furono praticate attività militari e sportive fino alla tarda età imperiale.

Questa non era affatto una landa desolata: su questi terreni sorgevano molti edifici quali circhi (per le corse dei carri e per l'atletica), palestre, una naumachia (stadio navale), caserme, e diversi obelischi, templi e sacrari dedicati a Marte e ad altre divinità.

Il nome medioevale del rione, Regio Posterule et Sancti Laurentii in Lucina, si ispirava alle molte porte minori (posterulae) delle Mura Aureliane, che seguivano il percorso della riva del Tevere, e alla chiesa di S. Lorenzo in Lucina, edificata nei primi del V secolo sulle rovine di una casa romana appartenuta ad una signora chiamata Lucina; la chiesa è ancora in piedi, sebbene alquanto modificata nel corso degli anni.


veduta dall'alto di piazza del Popolo dal colle Pincio

STEMMA
Una semiluna falciforme, variamente orientata.


CONFINI
Piazzale Flaminio; via Luisa di Savoia; lungotevere Arnaldo da Brescia; lungotevere in Augusta; piazza del Porto di Ripetta; lungotevere Marzio; via del Cancello; via dei Portoghesi; via della Stelletta; piazza Campo Marzio; via degli Uffici del Vicario; via di Campo Marzio; piazza S.Lorenzo in Lucina; via Frattina; piazza Mignanelli; via dei Due Macelli; via Capo le Case; via F.Crispi; via di Porta Pinciana; viale del Muro Torto. 

Pertanto Rione Campo Marzio confina a ovest col fiume e il Rione Ponte, a sud con Rione Sant' Eustachio, a est con Rione Colonna e a nord con le mura di Roma.

Per una pianta dei Rioni clicca QUI.

 

CAMPO MARZIO IN BREVE
Lo sviluppo dell'area è associato all'introduzione nel 1300 dei Giubilei o Anni Santi. Questi eventi attraevano msse di pellegrini che raggiungevano Roma attraverso Ponte Milvio e la Via Flaminia e arrivavano in città atraverso Porta del Popolo. Locande per i pellegrini, l'ospedale di S. Giacomo degli Incurabili, la chiesa di S. Maria del Popolo furono i primi edifici di Campo Marzio. All'inizio del '500 i due papi Medici Leone X e Clemente VII aprirono le due strade (Via di Ripetta e Via del Babuino) che con Via del Corso formano il Tridente, al vertice del quale Sisto V collocò un obelisco gigantesco. Mentre queste strade hanno direzione nord-sud Via Trinitatis (oggi Via de' Condotti) fornì un collegamento est-ovest tra l' area vicino al Porto di Ripetta e Trinità de' Monti.


Portale Rinascimentale vicino a S. Lucia della Tinta,
porta del XVIII secolo in Piazza di Spagna,
decorazione neoclassica in Piazza del Popolo

Campo Marzio fu abbellito nel '600 dall'aggiunta di S. Carlo al Corso e dalle chiese gemelle di S. Maria dei Miracoli e S. Maria in Montesanto. Nel XVIII secolo la Scalinata di Trinità de' Monti e nel XIX la sistemazione Neoclassica Piazza del Popolo e i giardini del Pincio fecero di Campo Marzio il quartiere preferito dagli stranieri al punto da essere chiamato il Quartiere degli Stranieri.

 

 

pianta di riferimento di Campo Marzio

ELEMENTI DI INTERESSE IN DETTAGLIO
(i numeri neri fra parentesi quadre nel testo si riferiscono alla pianta sulla sinistra)

Campo Marzio è il rione che la maggior parte dei romani identifica col "centro", cioè il vero e proprio nucleo cittadino.
Corrisponde all'antica Regio VII, attraversata da via Lata (ora via del Corso, la principale arteria commerciale di Roma), che dal Campidoglio corre in linea retta per circa 1,5 Km, raggiungendo il confine più settentrionale della vecchia area urbana.

Prossimo ai campi di allenamento del Campus Martis, il ripido colle Pincio [1], che ora fa quasi da confine naturale lungo l'intero lato orientale del rione, era un po' come una zona residenziale: molti fra i romani ricchi e nobili si facevano costruire qui ville, così come anche giardini (horti), che coprivano la gran parte dell'estensione del colle. Infatti, lo stesso nome Pincio derivò da una di queste famiglie, i Pincii.


piazza di Spagna
la fontana di piazza di Spagna

La pianura presso il Tevere era già stata abbandonata dai militari quando verso il tardo Medioevo in quest'area si fermò una piccola comunità dall'Illiria, moderna Croazia, che fondò la propria chiesa, tutt'ora chiamata S.Giacomo degli Illirici  [2]. Da allora, il rione cominciò ad espandersi sempre più.

via di Ripetta
Palazzo Borghese, il "cembalo"

La nobile famiglia Borghese fece erigere qui la propria magione, Palazzo Borghese  [3], che richiese circa 50 anni per essere ultimato (1560-1610). Per via della sua particolare forma era chiamato "il cembalo", e la sua parte frontale, prossima alla chiesa di S.Giacomo, venne conseguentemente chiamata "la tastiera".

via di Fontanella Borghese
il cortile di Palazzo Borghese
dal portone secondario

Entrambi gli edifici summenzionati si affacciavano sul secondo e piuttosto trafficato porto fluviale di Roma, Ripetta  [4] (cioè "piccola riva"), attivo sin dal XIV secolo, ma particolarmente affollato dai primi del '700, quando una lunga scalinata vi venne realizzata presso la riva utilizzando i grossi blocchi di travertino caduti dal Colosseo dopo un terremoto.

Al contrario del più grande porto di Ripa Grande (cfr. Rione XII, Ripa), più a sud, Ripetta veniva raggiunta da navi commerciali specialmente dal nord, cioè piu a monte.

Il complesso fu demolito nei primi del '900 per consentire la realizzazione dei muraglioni lungo le rive del fiume e di un ponte, che venne chiamato Cavour: le poche tracce che ne restano sono una piccola fontana e una colonna su cui venivano segnati i livelli raggiunti dalle acque nel corso dei numerosi straripamenti, entrambi di fronte a Palazzo Borghese.

La parte meridionale dell'antico Campus Martis venne ripartita fra numerosi altri rioni, in particolare Colonna (R.III), Ponte (R.V), Parione (R.VI), Regola (R.VII), Sant'Eustachio (R.VIII) e Pigna (R.IX).

piazza del Porto di Ripetta
il vecchio porto di Ripetta in una stampa di G.B.Piranesi:
fra gli edifici a sinistra, davanti alla scalinata,
vi sono la chiesa di S.Giacomo e Palazzo Borghese

via della Croce
una birreria in via della Croce

L'aspetto attuale del rione risale ai secoli XVII-XVIII. Sono ancora al loro posto molti edifici originali, ma le strade sono piene di migliaia di negozi di generi di lusso e alla moda, bar, e altri locali di questo tipo: ciò le rende francamente caotiche negli orari di lavoro, specialmente il sabato, sebbene fortunatamente l'atmosfera ritorni quella genuina quando le strade sono vuote. Il momento migliore per visitare questo rione è dunque la domenica nelle prime ore del mattino.

Gli elementi di interesse di Campo Marzio comprendono due fra i luoghi più famosi di Roma: piazza del Popolo [5] e piazza di Spagna 
[6].
La prima si trova all'estremità settentrionale di via del Corso, presso l'antica Porta del Popolo (una volta denominata Porta Flaminia, cfr. le Mura Aureliane parte I).
Al centro della piazza, sovrastato dai giardini del Pincio, si trova uno degli obelischi egiziani di Roma (cfr. Obelischi per ulteriori dettagli).

Le quattro fontane dalla forma di leone agli angoli dell'obelisco sono relativamente recenti (1823): servirono a rimpiazzare una fontana più piccola ma più graziosa del 1572, di Giacomo della Porta, che fu trasferita in piazza Nicosia (nel Rione V, Ponte).
Due strade principali, via del Babuino e via di Ripetta, originano dalla piazza divergendo in modo simmetrico dalla centrale via del Corso: le tre arterie formano il cosiddetto "Tridente", ai cui angoli sono situate due chiese gemelle. Questa conformazione la piazza l'assunse a partire dal XVI secolo.

piazza del Popolo
il "Tridente" di piazza del Popolo

Lungo l'anzidetta via del Babuino si trova l'omonima fontana [6], la quale deve il nome alla grottesca faccia del sileno che ne orna la vasca. Fa parte delle cosiddette "statue parlanti", descritte a pagina 2 delle Curiosità Romane.

via dei Condotti
via dei Condotti e, sullo sfondo,
la scalinata di Trinità dei Monti

All'altra estremità di via del Babuino è piazza di Spagna [7], famosa per la sua scenografica scalinata che sale a Trinità dei Monti, che rimpiazzò un rozzo e piuttosto ripido pendìo su questo lato del Pincio.
Alla base delle scale è la famosa fontana della Barcaccia di Pietro Bernini, padre del più famoso Gian Lorenzo, che occupa il centro della piazza.
Appena oltre Trinità dei Monti, a lato dei giardini pubblici del Pincio, si trova la stupenda Villa Medici [8], realizzata nelle sue forme attuali attorno al 1550. Nel 1803 il governo francese la acquistò, e Napoleone la volle come nuova sede romana dell'Accademia di Francia, un'istituzione fondata dal re francese Luigi XIV nel 1666 per i giovani artisti del suo paese che studiavano belle arti in Italia. La villa è legata ad una curiosa storia descritta in Roma Leggendaria, pagina 3.

A non più di un paio di isolati da piazza di Spagna corre l'incantevole via Margutta [9], una pittoresca strada dove diversi artisti hanno il proprio studio nelle soffitte dei numerosi edifici antichi, e la cui silenziosa tranquillità è in netto contrasto con la consueta folla e il traffico di questo rione. Nella stessa via si trova la fontanella rionale di Campo Marzio, chiamata la Fontana degli Artisti (1927) per via degli elementi raffigurati (pennelli, maschere, cavalletti, ecc.).

 

via Gregoriana
in via Gregoriana Palazzetto Zuccari, XVIII secolo,
ha un portone e le finestre a forma di mostro

via Margutta
la Fontana degli Artisti

 

Sul versante opposto di Campo Marzio, presso la riva del Tevere, si erge il possente mausoleo dell'imperatore Ottaviano Augusto [10] (I secolo dC). Consiste di tre cilindri concentrici di differente altezza, coperti da terra; il più interno e alto dei tre conteneva la cella dove si conservavano le ceneri dell'imperatore. 
I Romani non permettevano tombe e cimiteri dentro i bordi della cità, ma al tempo di Augusto l'area era fuori dai confini. C'erano altre tonbe Romane lungo la Via Flaminia nell'odierna Piazza del Popolo: their ruins can still be seen in XVIth century maps.

 

 

L'Ara Pacis (Altare della Pace) dello stesso Augusto, finemente decorato da rilievi, si trova adiacente al mausoleo, appena a lato del fiume. Risale al 10 aC, quando fu realizzata per celebrare la pace stabilita dall'Impero Romano con le popolazioni vicine.

piazza Augusto Imperatore
il mausoleo dell'imperatore Ottaviano Augusto

Era fronteggiata dall'obelisco che ora è in piazza di Montecitorio (Rione III, Colonna), il quale agiva da meridiana, e proiettava la sua ombra al centro esatto dell'altare nel giorno del compleanno di Augusto.
Alcune parti di questa struttura furono rinvenute nel XV secolo sotto un edificio in via del Corso, non lontano da questo punto, mentre altre porzioni vennero scavate fra i secoli XIX e XX. Qualche frammento mancante che ora appartiene ad altri musei, fra i quali il Louvre di Parigi, sono stati rimpiazzati con calchi che riproducono fedelmente i rilievi originali.

 

I MONUMENTI UNO PER UNO

Rione Campo Marzio
1777 - Pianta del Rione Campo Marzio

1) Palazzo Mignanelli
2) Scalinata di Trinità de' Monti
3) Teatro d'Alibert
4) S. Atanasio
5) S. Maria in Montesanto
6) Gesù e Maria
7) S. Giacomo degli Incurabili
8) SS. Giuseppe e Orsola
9) Palazzo Nunez
10) Palazzo di Spagna
11) SS. Trinità
12) S. Carlo al Corso
13) Palazzo Borghese
14) S. Girolamo degli Schiavoni
15) S. Rocco
16) Mausoleo di Augusto
17) Porto della Legna
18) S. Maria in Porta Paradisi
19) SS. Biagio e Cecilia
20) Palazzo Firenze
21) S. Nicola de' Perfetti
22) S. Maria in Campo Marzio
23) S. Ivo dei Bretoni
24) Collegio Clementino

Rione Campo Marzio Porta del PopoloMuro TortoSanta Maria del PopoloPiazza del PopoloSanta Maria dei MiracoliSanta Maria in MontesantoSan Carlo al CorsoSan Giacomo degli IncurabiliGesù e MariaPalazzo RondaniniCasa del CanovaVilla MediciIl PincioScalinata di Trinità de' MontiTrinità de' MontiFontana della BarcacciaS. Atanasio de' GreciPalazzo di SpagnaSantissima TrinitàPalazzetto dei BorgognoniPalazzo NunezPalazzo di MaltaPalazzo Lepri GalloOratorio del Santissimo SacramentoSanti Giuseppe e OrsolaPalazzo Boncompagni CerasiPalazzo RuspoliPalazzo della Regina di PoloniaVilla delle RoseS. Ivo de' BrittoniPalazzo CardelliS. Girolamo degli SchiavoniS. RoccoS. Maria in Porta ParadisiConservatorio della Divina ProvvidenzaPorto di RipettaS. Antonio de' PortoghesiCollegio ClementinoS. Lucia della TintaMausoleo di AugustoS. Nicola de' PerfettiPalazzo FirenzeSS. Biagio e CeciliaImmacolata Concezione di MariaS. Gregorio NazianzenoPalazzo BorghesePorta PincianaCancello di Villa Medici
Principali monumenti di Rione Campo Marzio

La X rossa segna i primcipali cambiamenti avvenuti dopo il 1777:
a) linea che collega le varie X: negli anni dopo il 1880 furono eretti i "murazzi" lungo il Tevere: questò comportò la perdita del Porto di Ripetta;
b) due X nella parte alta della pianta: agli inizi del XIX secolo Piazza del Popolo fu ridisegnata e il vicino colle del Pincio divenne un giardino pubblico;
c) X vicino ad una costruzione rotonda: nel 1934 l'area attorno al Mausoleo di Augusto fu assai modificata con la perdita di diverse strade antiche;
d) X alla fine di una linea: nel 1902 un nuovo ponte richiese l'apertura di una strada da lì a Via de' Condotti.

I differenti colori raggruppano i monumenti illustarti nella stessa pagina.

Nome   Colore Note
Palazzo Ruspoli -
Chiesa di San Carlo al Corso -
Chiesa di Gesù e Maria -
Chiesa di San Giacomo degli Incurabili -
Palazzo Rondanini -
Casa del Canova -
Villa Medici -
- Il Pincio -
- Porta del Popolo -
- Muro Torto -
Palazzo Borghese -
Chiesa di Sant' Ivo dei Brittoni -
Palazzo Cardelli -
Chiesa di San Girolamo degli Schiavoni -
Chiesa di San Rocco -
Chiesa di Santa Maria in Porta Paradisi -
- Conservatorio della Divina Provvidenza -
Palazzo Firenze -
Chiesa di San Nicola dei Perfetti -
Chiesa dei Santi Biagio e Cecilia -
Chiesa dell' Immacolata Concezione di Maria -
Chiesa di San Gregorio Nazianzeno -
- Porto di Ripetta Perduto
Chiesa di Sant'Antonio de' Portoghesi Con i monumenti di Rione Sant'Eustachio.
Palazzo del Collegio Clementino Perduto
- Mausoleo di Augusto -
Chiesa di Santa Lucia della Tinta -
Chiesa della Santissima Trinità -
Palazzo Nunez -
Palazzo di Malta -
Palazzo Lepri Gallo -
Oratorio del Santissimo Sacramento -
Chiesa dei Santi Giuseppe e Orsola -
Palazzo Boncompagni Cerasi -
- Piazza del Popolo -
Chiesa di Santa Maria del Popolo -
Chiesa di Santa Maria dei Miracoli -
Chiesa di Santa Maria in Montesanto -
- Piazza di Spagna e Scalinata di Trinità de' Monti -
Chiesa della Santissima Trinità dei Monti -
Chiesa di Sant'Atanasio de' Greci e Via del Babuino -
Palazzo di Spagna -
- Fontana della Barcaccia -
Palazzetto dei Borgognoni Con monumenti di Rione Colonna.
Palazzo della Regina di Polonia Con monumenti di Rione Colonna.
Villa delle Rose Con monumenti di Rione Colonna.
- Porta Pinciana Con monumenti di Rione Colonna.
- Cancello di Villa Medici Con monumenti di Rione Colonna.