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Chiesa della Santissima Trinità (Libro VII) (Pianta B2) (I giorno)
In questa pagina:
La chiesa era appena stata completata a spese del Re Filippo V dall'architetto Portoghese
Emanuel Rodriguez Dos Santos. Come in altre tavole l'obiettivo di Vasi era un altro soggetto, ossia
una vista frontale della Scalinata di Piazza di Spagna. Nella sua tavola su Piazza di Spagna Vasi
scelse un punto di vista che non permetteva di vedere la scalinata.
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Per ottenere una vista quasi frontale della chiesa è necessario sacrificare
la vista della scalinata alla fine di Via Condotti. Siamo nel centro del quartiere dello shopping
di Roma: niente grandi magazzini, piuttosto una sorta di Old Bond Street. Il particolare di
Trinità de' Monti sullo sfondo di questa pagina non mostra l' obelisco
posto in cima alla scalinata solo nel 1789 da Pio VI.
La Chiesa e l'annesso Convento furono costruiti per l'Ordine dei Trinitariani. Quest'ordine si dedicava alla liberazione degli schiavi Cristiani sotto i Mori o il dominio Turco. Nel XVIII già non c'era molto da fare a riguardo e l'Ordine non è più proprietario della Chiesa. Questa è la spiegazione dell'angelo e delle catene che si possono vedere nelle statue sopra l'ingresso. La facciata è adornata di un elegante (sebbene semplificato) stemma del re di Spagna.
Palazzo Nunez fu progettato da Giovanni Antonio de' Rossi nel 1659. Fu
acquistato dai Torlonia nel XIX secolo e ampiamente rimaneggiato.
L'entrata principale è in una strada laterale (Via Bocca di Leone). Di fronte all'entrata
era collocata una fontana modesta e nel 1842 il Principe Marino
Giovanni Torlonia la sostituì con una costituita di un elegante sarcofago Romano. Palazzo del Principe di Polonia
Via della Croce è una strada, come Via Condotti, che collega Via del Corso con Piazza di Spagna. Secondo Vasi in questa strada c'era il Palazzo del Principe Poniatowsky di Polonia. Probabilmente Vasi si riferiva a Palazzo Gomez, poi Palazzo Lepri Gallo, costruito nel 1678 da Giovanni Antonio de' Rossi. L'edificio è oggi diviso in appartamenti. Il cortile mescola in modo bizzarro vasi di fiori, fontane, scooter e statue classiche (per altri cortili di Roma clicca QUI). Non lontano da qui, di fronte a Trinità dei Monti, Palazzo Zuccari fu noto per qualche tempo Palazzo della Regina di Polonia (la Regina Maria Casimira Sobiesky).
Il negozio di Mariano Vasi (figlio di Giuseppe Vasi) si trovava all'inizio di Via del Babuino (partendo da Piazza di Spagna). Era citato come Calcografia, dal momento che vendeva stampe da incisioni eseguite sul rame (khalkos in greco). L'indirizzo citato nei Libri è Via del Babuino 122, che probabilmente coincide con l'attuale 120. Convenientemente situato al centro del quartiere degli Stranieri, offriva tutti i generi di libri e stampe per i viaggiatori istruiti. Mariano aggiornò parecchie volte la 'Guida di Roma in 8 Itinerari' di suo padre. Oratorio del SS. Sacramento e SS. Giuseppe e Orsola
L'Oratorio del SS. Sacramento non è l'unico con questo nome.
Uno maggiore si trova vicino a S. Maria in
Via. Questo piccolo oratorio apparteneva ad una
Arciconfraternita fondata nel 1576 e associata con la Chiesa di S. Lorenzo in Lucina.
L'edificio fu ampiamente modificato nel 1724 forse da Nicola Michetti, un
architetto Romano che trascorse molti anni a San Pietroburgo.
L'oratorio fu sconsacrato nel XIX secolo e nel 1971 è diventato un negozio di pelli.
La parete laterale dell'oratorio conserva un piccolo rilievo che fa riferimento agli antichi
proprietari.
Nel XVIII secolo molte nobili famiglie Romane investirono cospicuamente
in edifici di grandi appartamenti da affittare ai membri della emergente
classe media e al crescente numero di stranieri che visitavano Roma.
(per saperne di più sull'argomento clicca su Appartamenti in affitto).
Palazzo Boncompagni (in seguito Cerasi), situato in Via del
Babuino, al centro del Quartiere degli Stranieri di Roma, era appetito in particolare
dagli stranieri più ricchi che chiedevano una sistemazione
consona al loro rango. Fu progettato nel 1738 da Domenico Gregorini.
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