Palazzo Ruspoli (Libro IV) (Pianta B2) (I giorno) (Vista C6)

In questa pagina:
Tavola Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Palazzo Ruspoli
Palazzo di Fiano

La Tavola (No. 68)

In questa veduta Vasi mostra parte del lato ovest di Via del Corso da nord verso sud (Palazzo Venezia). The view is taken from the green dot in the small 1748 map here below. In the description below the plate Vasi made reference to: 1) Strada dei Condotti towards Piazza di Spagna; 2) Strada dei Condotti verso Ripetta; 3) Palazzo Ottoboni; 4) Palazzetto S. Marco (Venezia) e Torre del Campidoglio. La piantina riporta anche 5) Palazzo Ruspoli.


Oggi

Palazzo Ruspoli era pressoché isolato, mentre oggi c'è una fila di palazzi più o meno della stessa altezza lungo tutta Via del Corso.

Palazzo Ruspoli

L'elegante e sobrio palazzo fu costruito da Bartolomeo Ammannati per la famiglia fiorentina dei Rucellai nella seconda metà del XVI secolo. L'ingresso mostra il tipico bugnato di molti palazzi di Firenzo (incluso uno dei Rucellai). Alla fine il palazzo passò ai Caetani e quindi alla famiglia Ruspoli.

Palazzo di Fiano (o Ottoboni)

Il Cardinal Pietro Ottoboni divenne Papa Alessandro VIII nel 1689 all'età di 79 anni. Morì dopo 15 mesi e l'aquila bicipite del suo stemma non ebbe tempo di diventare popolare come la colomba di Innocenzo X. Palazzo Ottoboni (o Fiano, dal nome del nipote del papa, il Duca di Fiano) consisteva di due palazzi in Via del Corso, uno di fronte all'altro. L'edificio princiale, sullo stesso lato di Palazzo Ruspoli, fu ampiamente ristrutturato nel XIX secolo: solo una fontana nel cortile ci dice qualcosa dei vecchi proprietari (l'aquila bicipite è associata al drago della famiglia Boncompagni). Il minore dei due edifici, sull'altro lato del Corso, ha mantenuto il suo aspetto settecentesco. L'iscrizione all'angolo celebra Alessandro VII per aver demolito l'Arco del Portogallo, un arco romano in cima al quale il Cardinal Giorgio di Portogallo nel XV secolo aveva costruito un passaggio per creare un collegamento tra i due palazzi e che costituiva una sorta di porta interna della città. Infine i nomi di alcune strade (Via della Vite, Via Frattina) che si diramano da Via del Corso confermano che l'area tra Porta del Popolo e l'Arco del Portogallo era quasi fuori della città nel XV secolo.



Brano dell'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Palazzo Ruspoli già Gaetani
Con disegno di Bartolommeo Ammannati fu eretto questo magnifico Palazzo della nobilissima famiglia Gaetani, ed è riguardevole per la scala composta di gradini di marmo pario, per le statue, e per li busti, e bassirilievi antichi, che sono in esso.
Palazzo di Fiano
A destra della riferita chiesa si vede parte dell'antichissimo palazzo de' Cardinali Titolari della medesima, che poi fu posseduto dalla famiglia Peretti, indi de' Ludovisi, ed ora de' Duchi di Fiano Ottoboni. Si legge, che da un Cardinale Inglese fu fabbricato l'an. 1300. sopra le rovine di un grande edifizio, che dicevasi di Domiziano. Era appoggiato al medesimo un arco trionfale, che dal volgo fu detto di Tripoli, forse per i trofei, de' quali fu adorno; o pure per la vittoria di tre città avuta da quell'Imperatore. Fu detto ancora di Portogallo, da un Cardinale di quella nazione, che vi abitò. Il Nardini considerando i bassirilievi, che vi erano, lo credette di Marco Antonio, e stette in piedi fino al pontificato di Alessandro VII. il quale per rendere libera la strada del Corso, fece demolirlo: pose però nel casamento incontro una lapide per memoria di esso, e li bassirilievi furono posti in Campidoglio nel palazzo de' Conservatori.


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