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Palazzo Altieri (Libro IV) (Pianta B3) (I giorno)(Rione Pigna)
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![]() Clemente X divenne papa a 80 anni, ma visse abbastanza per arricchire
la sua famiglia fino ai nostri giorni, come testimonia questo grande Palazzo di Antonio De
Rossi. La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
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Per mostrare l'intera facciata del palazzo Vasi allargò la strada tra il Palazzo e il Gesù. Inoltre disegnò della stessa altezza le due parti della facciata, mentre quella su Piazza del Gesù ha piani più bassi di quella di fronte alla chiesa. Ignorò anche alcune piccole differenze al pianoterra alla destra dell'entrata principale.
Il palazzo è oggi proprietà di una banca, ma gli stemmi di Clemente X e i simboli araldici sono ancora lì. Gli Altieri non riuscirono a convincere Berta, una vedova, ad abbandonare la sua casetta, che essi volevano incorporare nel loro palazzo: questo spiega le due piccole finestre sopra due delle principali. Vale la pena di violare l'ingresso per visitare la corte interna.
Si pensava che la trabeazione di Palazzo Simonetti Guerra nella vicina Via del Gesù appartenesse a un tempio anrico, ma è una bella opera Rinascimentale con rielaborazione di temi classici. All'inizio della strada c'è una madonnella del XVIII secolo.
I Silvestrini appartengono all'ordine Benedettino fondato nel 1231 da S.
Silvestro Guzzolini. Pio IV diede loro la chiesa di S. Stefano del Cacco e gli annessi edifici. Nel 1734
essi ingrandirono il monastero aggiungendovi una nuova costruzione di
Ludovico Rusconi Sassi. L'architetto aveva una particolare predilezione per le finestre
grandi e parecchio decorate, che egli presentò anche nel
Convento di S. Giuseppe alla Lungara.
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