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Piazza S. Marco (Libro II) (Pianta B3) (I giorno) (Rione Pigna) In questa pagina:
Piazza S. Marco è oggi Piazza Venezia, ma S. Marco e Venezia
erano quasi sinonimi in passato. La vista è verso Piazza del Gesù e mostra la parte sud
di Palazzo Panfilio e Palazzo Altieri. Altre vedute di Piazza S. Marco si
trovano nel Libro IV (Palazzo di S. Marco) e nel Libro IX
(Palazzo
dell'Accademia di Francia). La vista è presa dal punto segnato in verde nella
piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva
riferimento a: 1) Palazzo di S. Marco (riferendosi al fatto che era il palazzo dell'ambasciatore
di Venezia); 2) Palazzo Altieri; 3)
Palazzo Panfilio; 4) Palazzo d'Aste. 2) e
4) sono trattati in altre pagine. La piantina riporta anche 5) Palazzo
Grazioli.
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Questa parte di Piazza Venezia sembra intatta ma è la sola parte che non fu toccata dai significativi cambiamenti operati per erigere il Monumento a Vittorio Emanuele II e per l'apertura di Via dei Fori Imperiali.
Palazzo Venezia fu costruito in stile Fiorentino dal veneziano Cardinal Pietro
Barbo che divenne Papa Paolo II nel 1464. L'architetto è sconosciuto.
Fu usato dai Papi fino a quando Pio IV lo donò alla Repubblica di Venezia.
Divenne allora l'Ambasciata Veneziana e infine Ambasciata dell'Impero Austro-Ungarico
in seguito all'annessione di Venezia. Dopo la Prima Guerra Mondiale
il Palazzo fu acquistato dal Governo Italiano.
Il lato sud di Palazzo Doria Pamphylj fu completato nel 1743 da Paolo Amelj ed è una delle ultime aggiunte a Roma Barocca. Il palazzo ha altre due (più imponenti) facciate: una vicino a S. Maria in Via Lata e l'altra di fronte al Collegio Romano. I Doria non vivevano in questo lato del palazzo che fu strutturato in appartamenti da affittare e questo spiega perché la facciata è così piena di finestre e perché non ci sono molte colombe in volo.
Palazzo Grazioli fu disegnato da Camillo Arcucci 1650. Fu acquistato in tempi recenti
da Silvio Berlusconi, l'esecrando uomo politico che funestò la politica italiana per un
quarto di secolo. Da Presidente del
Consiglio, che viveva lì quand'era a Roma, qualche volta
vi teneva incontri politici,
anziché nella residenza ufficiale del Presidente del Consiglio a Palazzo Chigi. Palazzo
Grazioli è anche noto come Palazzo della Gatta perché nella sua
facciata posteriore vi è una statua di gatta. La statua fu trovata in un vicino Tempio
di Iside e più probabilmente rappresenta una scimmia.
Prossima tavola nel Libro II: Piazza di Spagna
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