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Giardino Colonna nel clivo del Quirinale (Libro X) (Pianta B3) (III giorno)(Vista C7)
In questa pagina:
![]() I Colonna avevano la loro Villa nel giardino posteriore del loro palazzo di città (Palazzo Colonna). Quattro piccoli ponti conducevano dal palazzo
ai giardini e al Casino costruiti sulle pendici del Quirinale.
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La visuale da terra è necessariamente limitata e si concentra su Via della Pilotta, la stradina attraversata dai ponti che portano i simboli di famiglia. Per vedere cosa è rimasto dei giardini (parte dei quali fu venduta) è necessario salire al primo piano dell'edificio retrostante Palazzo Colonna. Una delle decorazioni rimaste dei giardini è il monumento ad uno degli eroi di
famiglia, Marcantonio Colonna, che vinse a Lepanto nel 1571.
I giardini hanno anche un accesso indipendente vicino al Palazzo del Quirinale. La scalinata fu aggiunta alla fine del XIX secolo ma la porta risale al 1618. Due prigionieri turchi (chiaro riferimento alla battaglia Lepanto) reggono lo stemma dei Colonna.
I Colonna vissero in quest'area dal XII in avanti e costruirono diverse torri per proteggersi. La principale, detta Torre Mesa, era nei giardini, ma fu demolita su richiesta di Papa Gregorio XIII (1572-85) dato che rovinava la vista di Roma dal Palazzo del Quirinale. L'unica torre rimasta del sistema difensivo dei Colonna si vede in Via Quattro Novembre. E' decorata con i simboli della famiglia (la colonna e la sirena) e con alcuni rilievi Romani. La foto mostra anche la punta del SS. Nome di Maria. Clicca QUI
per saperne di più su questa torre medievale. Palazzo Piombino e SS.Croce dei Lucchesi
Via della Pilotta porta a Piazza della Pilotta, dove i Romani solevano giocare
"la pelota", il gioco basco che si pratica in un cortile murato con palla e racchetta in vimini.
L'edificio nella foto è l'Univbersità Pontificia Gregoriana costrita negli anni Trenta del '900
sul sito del Palazzo Piombino.
L'Università Gregoriana si trovava originariamente nel Collegio Romano, fondato da Gregorio XIII Boncompagni.
I Boncompagni Ludovisi
erano noti anche col nome di Piombino, perché Piombino e la vicina isola d'Elba
furono per un periodo in loro possesso. Questo spiega la scelta di Pio XI di usare
Palazzo Piombino per ricostruire l'università fondata dal grande papa di Piombino.
Esisteva una chiesetta su questo sito già dal IV secolo. In seguito ne fu eretta una
più grande, registrata nel 1192 come S. Nicola. Fu quindi incorporata (parte dell'antica chiesa
è ancora visibile) nella nuova chiesa costruita tra il 1575 e il 1677
(facciata di Mattia de' Rossi). La chiesa fu sino al 1895 la chiesa nazionale di Lucca (clicca QUI per una lista
delle chiese nazionali di Roma). La piccola piazza è chiusa da un bel palazzo del
XVIII secolo (disegnato da Filippo Barigioni), che mostra sopra alcune finestre
le cinque lune dei Piccolomini (Pio II e Pio III).
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