Palazzo Rospigliosi (Libro IV) (Pianta B3) (III giorno)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Il giardino segreto

La Tavola (No. 62)

Palazzo Rospigliosi è vicino al Palazzo del Quirinale e fu inizialmente costruito da un Borghese, in questo caso il Cardinal Scipione Borghese. Fu quindi acquistato da Clemente IX Rospigliosi per la sua famiglia. All'interno vi sono ancora le aquile e i drgoni dei Borghese. La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Statua Antica di console romano (oggi rimossa); 2) Giardino Segreto; 3) Palazzo della Consulta; 4) Mura attorno al giardino; 5) Scuderie.


Oggi

Il palazzo è oggi proprietà privata divisa fra banche, avvocati e altra gente che può permetterselo. Si è relativamente ben conservato, sebbene la spianata usata per l'allenamento dei cavalli sia oggi un giardino. Il palazzo fu inizialmente progettato da Flaminio Ponzio; dopo la morte di Ponzio (1613), il Cardinal Borghese commissionò il completamento del palazzo a Carlo Maderno e a Giovanni Vasanzio.

Il Giardino Segreto

Se siete ben vestiti e capaci di assumere un'aria sicura, potete dirigervi verso l'istituzione finanziaria che ha sede dentro il palazzo e dare un'occhiata al giardino interno, che ricorda quello di Boboli a Firenze e fu progettato da Giovanni Vasanzio.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Palazzo Rospigliosi
Fu questo principiato dal Card. Scipione Barberini con disegno di Flaminio Ponzio; dipoi fu proseguito dal Card. Giulio Mazzarini, e sotto altri poi terminato, oggi lo possiedono i Principi Rospigliosi. Occupa questo parte delle terme di Costantino Magno, e quivi furono ritrovate le maravigliose statue con li cavalli, che ora sono nella vicina piazza, e le due statue del pio Imperatore, una che sta sulla piazza di Campidoglio, e l'altra nel nuovo portico di s. Gio: Laterano, rozzamente fatte in quei tempi, in cui erano molto decadute le belle arti. Si vedono in questo palazzo de' quadri superbi, fra' quali nell'appartamento principale sonovi li dodici ss. Apostoli del Rubens, il fanciullo Gesù dall'Albani, il Sansone del Domenichino, il Baccanale del Pussino, ed altri del Caracci, di Guido, del Lanfranco, del Cortona, e del Maratti.

Prossima tavola nel Libro IV: Palazzo Colonna
Prossima tappa nell'itinerario del III giorno: S. Silvestro a Monte Cavallo