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Chiesa di S. Silvestro
(Libro VII) (Pianta B3) (III giorno)
In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
S. Agata dei Goti e S. Bernardino a Panisperna
S. Maria del Carmelo alle Tre Cannelle
La Tavola (No. 134 - ii)

La chiesetta di S. Silvestro divenne importante quando un conclave
fu tenuto in estate. Dato che il Vaticano era poco salubre, spesso il conclave
si teneva nel Palazzo del Quirinale
e da questa chiesa i cardinali andavano in processione al palazzo, dove si secludevano
fino ad elezione avvenuta.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a:
1) S. Silvestro; 2) Strada che porta a Monte Cavallo
(Quirinale).
La piantina riporta anche 3) S. Agata dei Goti; 4) S.
Bernardino a Panisperna; 5) S. Maria del Carmelo alle Tre
Cannelle.
 
Oggi

Per allargare e addolcire l'accesso al Quirinale la chiesa fu accorciata eliminando
le prime cappelle e
fu costruita una nuova facciata finta ad un livello più basso. L'entrata è dalla porta
a sinistra e ci sono due rampe di scale per raggiungere la chiesa.
S.
Agata dei Goti e S.
Bernardino a Panisperna

La facciata di S. Agata dei Goti fu ricostruita nel 1726 da Francesco
Ferrari, i cui stucchi furono assai lodati.
La facciata è appena leggermente concava. In linea con la generale rappresentazione dei
santi, S. Agata mostra il suo drammatico martirio. S. Agata è una chiesa piuttosto
antica e il riferimento ai Goti, la tribù Germanica che invase l'Europa Occidentale
nel V secolo, è dovuto al fatto che la chiesa fu usata dai seguaci di Ario di Alessandria,
il quale negava la divinità di Cristo. Questa eresia era diffusa tra i Goti.

La facciata di S. Agata dei Goti dà su di un bel cortile con un piccolo pozzo.
La chiesa di S. Bernardino da Siena si trova molto vicino a
S. Agata, all'inizio di Via Panisperna, una lunga strada dritta che porta a
S. Lorenzo a Panisperna e a S. Maria Maggiore. La chiesa fu costruita nel 1625.
S.
Maria del Carmelo

S. Maria del Carmelo è vicinissima a Piazza Venezia che è considerata il vero centro di Roma,
ma è nascosta in un dedalo di viuzze ed è difficile da trovare. La chiesa fu costruita nel
1625 e fu ampiamente rimaneggiata nel 1750. La sobria facciata fu disegnata da
Michelangelo Specchi.
Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:
Chiesa di s.
Silvestro a Monte CavalloEra questa chiesa antica
parrocchia, ma essendo poi dal Pontefice Paolo IV. l'an. 1555.
conceduta ai chierici regolari chiamati Teatini, quelli coll'ajuto
de' benefattori la rinnovarono, e adornarono con marmi, e pitture
diverse. Quelle della prima cappella dedicata a s. Silvestro Papa,
sono di Avanzino Nucchi; quelle nella seconda, di Giacomo Palma
Veneziano; il quadro, che fa ornamento all'immagine della ss.
Vergine nella cappella, che siegue, è di Giacinto Geminiani, e le
pitture a fresco di Cesare Nebbia. Il san Gaetano nella crociata è
di Antonio da Messina allievo del Domenichino. I due quadri, che si
vedono a lato dell'altare maggiore furono coloriti da fra
Bartolommeo da Savigliano Domenicano; ma il s. Pietro, perchè
lasciollo imperfetto, fu terminato da Raffaelle da Urbino. Le
pitture della prima volta sono di Gio: Alberti, fuor degli Angioli,
che reggono le armi fuori dell'arco, i quali sono di Cherubino
Alberti, e le altre pitture nella volta del coro sono del P.
Zoccolino Teatino; le figure però sono di Giuseppe Agellio da
Sorrento. Il quadro dell'Assunta nell'altra cappella della crociata
è opera di Scipione Gaetani fatta sopra lavagna; li quattro tondi
negli angoli della cupola sono del Domenichino, e le statue di s.
Giovanni, e di s. Maria Maddalena sono dell'Algardi. La natività del
Signore nella cappella, che siegue è di Marcello Venusti, e le
pitture a fresco di Raffaello da Reggio; il s. Domenico, e s.
Caterina da Siena colla ss. Vergine nell'altra cappella sono di
Mariotto Albertinelli; l'istoria però di santa Maria Maddalena, e le
pitture nella volta sono del Cav. d'Arpino, e li paesi sono di
Polidoro, e di Maturino da Caravaggio. Le pitture nell'ultima
cappella sono del Novari, e quelle sulla porta maggiore sono del
padre Caselli, fuorchè gli Angioli di sotto, fatti dal P. Filippo
Galletti entrambi Teatini.
Chiesa di s.
Agata de' GotiMolto antica e celebre è questa chiesa,
fin da' tempi di s. Gregorio Magno. Ora sta in cura de' monaci di
Monte Vergine, e fu rinnovata dal Card. Barberini. Le pitture nella
tribuna, e nella nave di mezzo sono di Paolo Perugino; li due Santi
coll'immagine della ss. Vergine sono di Alessandro Francesi
Napoletano. Incontro a questa, è quella di s.
Bernardino col monastero delle suore Francescane. La cupoletta
della chiesa fu dipinta da Bernardino Gagliardi; il quadro del primo
altare dal Cav. Baglioni, e le altre pitture sono di Clemente
Majoli; la s. Elena però è di Gio. Vecchi.
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