Piazza del Colosseo (Libro II) (Pianta B3) (I giorno) (Rione Campitelli) e (Rione Monti)

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Arco di Costantino
Tempio di Venere e Romolo and Meta Sudante
Domus Aurea and Terme di Tito e di Traiano
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Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Colosseo

Arco di Costantino

L'Arco di Costantino era stato probabilmente costruito per un imperatore precedente del III secolo. Fu rinnovato e dedicato a Costantino per celebrare la sua visita a Roma nel 315. La sua decorazione è soprattutto un riassemblaggio di rilievi celebranti eventi legati a Traiano, Adriano e Marco Aurelio. La scena di guerra mostrata sopra è associata aTraiano. L'immagine sotto mostra: (da sinistra a destra) statua di un prigioniero della Dacia (epoca di Traiano); rilievo con scena di vita militare (epoca di Marco Aurelio); rilievo con scena di caccia (epoca di Adriano). Un restauro imponente fu condotto sotto Clemente XII nel 1733, che incluse una reintegrazione delle statue e delle colonne. In alcuni casi le statue degli imperatori, che erano state trasformate in statue di Costantino al tempo della loro dedicazione semplicemente cambiando le teste, riebbero le teste dei possessori originali.

Tempio di Venere e Romolo and Meta Sudante

La tavola mostra a destra dell'Arco di Costantino ciò che rimaneva della Meta Sudans, una famosa fontana Romana. Nel 1936 le rovine erano ancora lì, ma furono eliminate per consentire le parate militari sotto l'Arco di Costantino. La tavola mostra anche all'estrema destra le rovine del Tempio di Venere e Romolo. La statua del dio era nella nicchia, la cui decorazione ispirò molti artisti (vedi la nicchia di Francesco Salvi nella Fontana di Trevi). Le foto sopra mostrano anche l'Arco di Tito e il campanile di S. Francesca Romana.

Terme di Tito e di Traiano

In seguito ad uno dei più devastanti (64 d.C.) incendi che mai abbiano funestato Roma, l'Imperatore Nerone ricostruì il Palazzo Imperiale, che in realtà fu ampliato fino alle prime pendici dell'Esquilino, l'area a nord del Colosseo (a quel tempo l'area del Colosseo era ocupata da un piccolo lago che offriva all'imperatore una bella vista). Nerone costruì un grande padiglione che guardava sul lago, la Domus Aurea che sopravvisse al suo proprietario, tant'è vero che dopo la morte di Nerone fu usata come deposito. Nel 111 d.C. Apollodoro di Damasco, l'architetto del Foro di Traiano, riempì la Domus Aurea del materiale di scavo dellaf Velia, una collina tra il Quirinale e il Campidoglio che fu livellata al suolo per fare spazio per il Foro. Apollodoro rinforzò le mura della Domus Aurea e le usò come fondamenta per le terme che costruì per Traiano.
La Domus Aurea fu riscoperta e "scavata" nel Rinascimento e qui fu ritrovato il gruppo del Laocoonte e dei due suoi figli. Il sito era visitato da molti artisti, soprattutto pittori, che si ispiravano alle decorazioni delle stanze (who found inspiration in the decoration of the rooms ("grottesche" da grotta, dato che l'entrata a queste stanze pareva l'entrata ad una grotta).
Gli scavi continuano tuttora e nuove stanze e pitture sono state scoperte di recente.
L'area conserva le impressionanti mura delle Terme di Traiano e qualcosa delle più piccole Terme di Tito.



Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Arco di Costantino e Meta sudante
Su questa piazza eravi anticamente un sasso che dicevasi scelerato; perchè presso di esso si bandivano, e si flaggellavano i Cristiani. Ora vi si vede un muro rovinoso, e rotondo, fatto di semplici mattoni, quale è miserabile avanzo della celebratissima Meta sudante, ed appresso si ammira il magnifico Arco eretto a Costantino Magno dal Senato, e Popolo Romano, in memoria dell'insigne vittoria riportata in virtù della ss. Croce contro Massenzio Tiranno, come diremo, appresso ponte Molle. E' questo costrutto tutto di marmi con colonne, e bassirilievi molto preziosi, fuor che quelli da basso, perciò dicono, che quelli fossero levati dall'Arco di Trajano, e queste fatte in tempo di Costantino, quando le belle arti erano in gran decadenza.

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