NOME
Rione dei Monti richiama i tre colli racchiusi entro i suoi confini: Esquilino, Viminale e Quirinale. Tutti e tre fanno parte dei famosi sette colli sui quali, secondo la tradizione, Roma fu fondata.
Il suo nome medioevale Regio Montium et Biberate si riferiva agli stessi colli e ad una strada principale chiamata via Biberatica che attraversava i Mercati Traianei.

STEMMA
Tre monti, ripetuti tre volte, in riferimento a quelli anzidetti.

piazza della Madonna dei Monti
piazza della Madonna dei Monti e la sua fontana (1589)

CONFINI
piazza del Colosseo; via dei Fori Imperiali; piazza Madonna di Loreto; vicolo S.Bernardo; via Magnanapoli; via XXIV Maggio; via del Quirinale; via delle Quattro Fontane; via A. Depretis; piazza Esquilino; via Liberiana; piazza S. Maria Maggiore; via Merulana; piazza di S. Giovanni in Laterano; il complesso del Laterano (entro le Mura Aureliane); via della Ferratella; piazza di Porta Metronia; via della Navicella; via S. Stefano Rotondo; via O. Plunkett; via di S. Giovanni in Laterano.

Per una pianta dei Rioni clicca QUI.

 

RIONE MONTI IN BREVE

La parte sud di Rione Monti al confine con Campitelli fu scelta dagli imperatori per espandere il Foro Romano. Augusto, e dopo di lui Nerva e Traiano, vi costruirono basiliche e templi: il monumento più significativo del periodo è senza dubbio la Colonna Trajana. Il resto del rione era occupato soprattutto da ville come la Domus Aurea di Nerone. La vicinanza col Colosseo (in Rione Campitelli) portò alla costruzione di terme imponenti sulle vicine pendici dell'Esquilino (Terme di Tito e di Traiano). Solo nel III secolo Roma si espanse anche a nord di Monti: Diocleziano costruì le grandi terme su un'area pianeggiante sulla cima del Quirinale e del Viminale, mentre alcuni anni dopo Costantino costruì altre terme in quello che oggi è Palazzo Rospigliosi.
With the loss of a stable water supply caused by the destruction of large sections of the aqueducts during the war between the Byzantines and the Goths in the VIth century, most of Rione Monti was abandoned.
Maybe because of their remoteness from the center of ancient Rome where too many temples still celebrated the pagan gods, two peripheral locations were chosen to build great Christian basilicas: S. Giovanni in Laterano, near Porta Asinaria, and S. Maria Maggiore on one of the three peaks of Esquilino.
Le condizioni di Rione Monti migliorarono con papa Pio IV (1559-65) che aprì Via Pia fino a Porta Pia e molto di più con papa Sisto V (1585-90) who brought again water to this part of Rome (Acqua Felice) and opened long streets which facilitated the access to the basilicas. Several monasteries and churches were built along these streets, the most known being S. Carlo alle Quattro Fontane di Francesco Borromini e S. Andrea al Quirinale di Gian Lorenzo Bernini.

Fontana col simbolo di Rione Monti vicino ai SS. Vito e Modesto, 
            
 decorazione del XVIII secolo di un edificio 
            
in Piazza alli Monti, decorazione di una tomba Romana in Piazza di Porta Maggiore 
            e 
 un particolare di un edificio dell'inizio del XX secolo vicino a S. Bernardo alle Terme
Fontana col simbolo di Rione Monti vicino ai SS. Vito e Modesto, decorazione del XVIII secolo su di un edificio in Piazza alli Monti, decorazione di una tomba Romana in Piazza di Porta Maggiore e un particolare di un edificio dell'inizio del XX secolo vicino a S. Bernardo alle Terme

With the radical changes brought about in the last 150 years Rione Monti offers today a mixture of monuments and styles which range from the imposing aqueducts of Porta Maggiore, to very old churches such as S. Clemente and SS. Quattro Coronati, to the XVIIIth century restyling of S. Croce in Gerusalemme, to some of the most interesting monuments of Roma Capitale, as the period between 1870 and 1914 is called, del quale è un esempio la Fontana delle Najadi.

 

ELEMENTI DI INTERESSE
(i numeri neri fra parentesi quadre nel testo si riferiscono alla pianta sottostante)

pianta di riferimento di Monti

Monti è il rione più esteso di Roma, che fino al tardo '800 comprendeva anche una gran parte dell'attuale Esquilino (XV) e Celio (XIX). Le sue strade sono state per la maggior parte ricostruite o ridisegnate alla fine del XIX secolo, ma le molte importanti testimonianze del passato, che spaziano dall'architettura urbanistica dell'età imperiale alle chiese e basiliche del Medioevo, certificano l'enorme patrimonio storico di questo rione, il cui caporione godeva di particolari privilegi (cfr le note generali). Il popolo di Monti, assai orgoglioso della propria condizione, ha sempre rivendicato di essere "più romano" degli abitanti di qualsiasi altro rione; qui si parlava addirittura una varietà del dialetto romanesco, definita monticiano.

All'estremo occidentale del rione, i Mercati Traianei [1] (II secolo d.C.) offrono un notevole spaccato della vita di tutti i giorni nell'antica Roma: le molte botteghe di questo ampio e ben conservato complesso, costruito su diversi piani dall'imperatore Traiano (98-117 d.C.), quasi precorrono il concetto dei moderni centri commerciali. I Mercati appartengono al Foro Traiano a cui fanno seguito, adiacenti, quelli di Augusto, di Nerva e di Vespasiano (nell'insieme, i Fori Imperiali [2]), i quali si estendevano per una lunghezza complessiva di circa 400 metri in direzione del Colosseo [3].

Mercati Traianei
un'antica strada commerciale dei Mercati Traianei

I Mercati Traianei sono sovrastati dai resti della pendente Torre delle Milizie (XIII secolo), una delle torri medioevali più alte della città, la cui parte sommitale crollò appena un secolo dopo essere stata ultimata. Questo è il luogo da dove, secondo la tradizione, l'imperatore Nerone assistette all'incendio di Roma (64 dC) suonando la lira.
Nel Medioevo molte famiglie importanti possedevano una torre (più in vista era la famiglia, più la struttura era alta e possente). Sebbene molte di esse siano crollate o siano state demolite, una trentina di queste torri sono ancora in piedi, sparse per la città, soprattutto nel rione Monti, la cui altra famosa è la Torre dei Conti 
[4] (XIII secolo) non lontana dal Colosseo, che una volta era alta quasi il doppio della sua misura attuale, venendo considerata a ragione una delle meraviglie di Roma tanto da essere menzionata da Francesco Petrarca.

vicolo S.Bernardo
la Colonna Traiana

 

Dopo la morte di Nerone, però, molte parti della villa furono usate per scopi diversi, e lo stesso palazzo venne completamente sepolto per la realizzazione del foro di Traiano. La colonna dedicata a quest'ultimo [6], quasi perfettamente conservata, dominava tale complesso. I rilievi a spirale che ne decorano il fusto raccontano delle gesta vittoriose di Traiano contro i Daci, quasi come in un libro illustrato. All'interno della colonna è una scala a chiocciola che ne raggiunge la sommità, dove anticamente era la statua dell'imperatore; perdutasi nei secoli quest'ultima, venne rimpiazzata da una figura bronzea di S. Giovanni verso la metà del XVI secolo.

Altre affascinanti testimonianze del passato sono le rovine sotterranee della Domus Aurea [5] di Nerone, una favolosa residenza che il malfamato imperatore si fece costruire dopo che gran parte della città era andata distrutta nell'incendio. Le sue numerose sale e i corridoi erano meravigliosamente decorati da affreschi (da ciò che ne rimase trassero ispirazione diversi artisti rinascimentali), mentre i suoi giardini si estendevano sul territorio di quattro diverse regiones.

 

piazza della Madonna di Loreto
le campagne vittoriose di Traiano
alla base della sua colonna

 

Nell'antica Roma, l'area adiacente ai luoghi summenzionati veniva chiamata Subura o Suburra [7]: era una zona paludosa e il quartiere era piuttosto malfamato, abitato da ladri e da prostitute. Il suo aspetto attuale, ovviamente molto cambiato, risale ai secoli XV-XVII, essendo stato in buona parte risparmiato dalle ristrutturazioni del XIX secolo, e i suoi stretti viottoli, in continuo saliscendi a causa del terreno collinoso, sono incrociati da poche vie lunghe e perfettamente diritte, aperte da papa Sisto V sul finire del '500.

Anticamente, lungo una di queste vie si trovava un ente caritatevole che offriva ai poveri un pasto a base di pane e prosciutto (in latino panis et pernis), donde il suo nome attuale: via Panisperna.

 

 


Mosè (dalla tomba
di Giulio II)

In questa zona di Monti si trova la chiesa di S. Pietro in Vincoli [8], originariamente costruita nel V secolo: vi si conservano le catene dette essere quelle che imprigionarono S. Pietro, che vengono esposte una volta l'anno, il primo di agosto. Ma ciò che in questa chiesa attrae maggiormente i visitatori è la tomba del papa Giulio II, di Michelangelo (1515 circa), comprendente la figura seduta di Mosè, la quale - narra la tradizione - venne colpita dallo stesso autore con un martello al grido di "Perché non parli?".


il collinoso tracciato di via Panisperna

 


le cosiddette case dei Borgia

Su un lato della piazza dove sorge la chiesa anzidetta si trova un passaggio che taglia come una galleria sotto un complesso di case del XVI secolo. Nell'antica Roma questo sito corrispondeva al percorso di una stretta via chiamata vicus sceleratus, dove si tramanda che Tullia, la figlia di Servio Tullio (re di Roma, VI secolo a.C.), passò col proprio cocchio sul cadavere del padre, ucciso da suo marito Tarquinio.
Le lugubri memorie legate a questo buio passaggio erano così presenti nella tradizione popolare che anche la malfamata Lucrezia Borgia, figlia del papa Alessandro VI, fu tacciata di aver avvelenato i suoi amanti in questi stessi edifici, conosciuti col nome di "case dei Borgia".

 

Lungo il confine col Rione II, Trevi, Monti possiede due minuscole ma splendide chiese progettate dai maestri dell'architettura barocca di Roma, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, della cui ben nota rivalità si narra a pagina 2 di Roma Leggendaria.
S. Andrea al Quirinale 
[9], così detta perché guarda il lato meridionale del Palazzo del Quirinale, è quella di Bernini, rinomata per i suoi sfarzosi rivestimenti di marmo.
L'altra chiesa, quasi adiacente alla prima, è S. Carlo alle Quattro Fontane 
[10] di Borromini, che sorge in uno degli angoli dell'incrocio decorato da quattro fontanelle (cfr. Trevi, Rione II per maggiori dettagli). I romani lo ribattezzarono S. Carlino, perché l'area dell'intera chiesa è uguale alla sezione di uno dei pilastri che sorreggono la cupola della basilica di S. Pietro. Il suo curioso lanternino disegna una spirale, come quello di S. Ivo (dello stesso architetto) che si vede nel rione di Sant'Eustachio.
Borromini doveva essere sepolto nella cripta di S. Carlo, ma poiché morì suicida la piccola cappella a lui destinata venne lasciata vuota.


Monti è anche particolarmente ricco di testimonianze medioevali di ispirazione religiosa, molte delle quali sono dislocate nella parte meridionale del rione.
Il complesso più celebre è senz'altro quello del Laterano 
[11], presso la Porta Asinaria (cfr. Mura Aureliane parte III).


la basilica di S.Giovanni, cattedrale di Roma

Comprende la basilica di S. Giovanni, chiesa cattedrale di Roma, costruita per la prima volta nel IV secolo e modificata a più riprese fino ad assumere l'aspetto attuale (secoli XVII-XVIII). Durante il Medioevo, per quasi 1000 anni tutti i papi sono stati incoronati qui.
L'edificio adiacente alla chiesa, il Palazzo del Laterano (1586), venne costruito sulle rovine del Patriarchium, una struttura assai più grande dove i papi ebbero la loro residenza prima che la sede pontificia venisse trasferita ad Avignone (Francia) nei primi anni del 1300. Poco dopo, l'edificio fu distrutto da un terribile incendio. Infatti, quando il papato tornò a Roma, la residenza pontificia venne spostata al Vaticano.

 

Su un lato del palazzo attuale si erge il più alto fra gli obelischi egizi di Roma, (cfr. Obelischi per i dettagli), mentre sull'altro lato della piazza un edificio del tardo XVI secolo contiene l'antica cappella privata dei papi, chiamata Sancta Sanctorum.
È l'unica parte rimasta dell'antico Patriarchium, a cui dà accesso una rampa di gradini marmorei detta Scala Santa, in quanto erroneamente ritenuta quella del pretorio di Ponzio Pilato, in Palestina, dove Cristo venne giudicato: per tale ragione i fedeli la salgono in ginocchio. Nella cappella, sopra l'altare è sospesa un'antica immagine detta acheropita, cioè dipinta - secondo una nota tradizione - da mano non umana: nel Medioevo, in caso di epidemie ed altre calamità, i papi erano soliti portarla in processione.


la Scala Santa

 


il nartece di S.Clemente

Non lontano, a metà strada fra il Laterano e il Colosseo, si trova un altro affascinante complesso che sorge su tre diversi livelli: S. Clemente [12], di cui si parla anche a pagina 3 di Roma Leggendaria. Consiste di una Basilica Superiore (XII secolo, con meravigliosi mosaici e affreschi), costruita sopra una chiesa molto più antica detta Basilica Inferiore (IV secolo) quando quest'ultima, completamente al di sotto dell'attuale livello stradale, rimase gravemente lesionata. Ancora più in profondità sono i resti di case romane, assieme ad un mitreo, luogo di culto del dio Mitra.

 Sul fianco del colle Celio che appartiene a Monti, presso il confine col Rione XXI (Celio), è S. Stefano Rotondo [13], la prima chiesa in Italia ad essere edificata a pianta tonda, nel V secolo.

via di S.Stefano Rotondo (in una pianta del XVII secolo)
S.Stefano Rotondo in una pianta di Roma del XVII secolo

In origine aveva due gallerie o navate circolari, e quattro transetti disposti a croce. Le cattive condizioni della primitiva struttura fecero sì che attorno al 1450 tre transetti e la galleria esterna dovettero essere demoliti.
Nel XVI secolo la galleria superstite venne decorata con famosi affreschi raffiguranti brutali e alquanto impressionanti esecuzioni di martiri cristiani.
Sotto la chiesa, resti di un antico accampamento militare romano sono ancora in fase di scavo. 

 

Nella parte settentrionale del rione, sulla sommità del colle Esquilino, dove si incontrano Monti, Esquilino e Castro Pretorio, si erge la basilica di S. Maria Maggiore [14], famosa per i suoi mosaici alcuni dei quali risalenti alla tarda età imperiale (V secolo).
È anche conosciuta col nome di S. Maria della Neve, perché una leggenda narra che papa Liberio costruì la chiesa nel IV secolo sul sito dove ebbe luogo un'inaspettata nevicata nel mese di agosto. Ogni anno, il 5 di agosto, nella piazza si tiene una manifestazione popolare, nel corso della quale è prevista una nevicata artificiale a ricordo dell'evento.

 

piazza dell'Esquilino
S.Maria Maggiore

La colonna dirimpetto alla chiesa, qui trasportata nel '600, è l'unica rimasta della Basilica di Massenzio (o di Costantino), a sud del Foro Romano. Alle spalle della chiesa, invece, si trova uno degli obelischi egizi di Roma (cfr. Obelischi per i dettagli).

salita del Grillo
la medioevale Casa dei Cavalieri di Rodi
edificata sulle rovine di case romane


Altri splendidi mosaici (IX secolo) si trovano nella vicina chiesa di S.Prassede [15], quasi nascosta in una strada buia e stretta: la volta della piccola cappella di S.Zeno ne è completamente ricoperta.
Un'altra chiesa molto antica nei paraggi, S.Pudenziana 
[16], ora sorge ad un livello discretamente più basso dell'attuale manto stradale. Sebbene le sue forme attuali risalgano al 1590, fu costruita per la prima volta attorno al IV secolo (tarda età imperiale): un mosaico originale dell'antica basilica ne decora l'abside, e raffigura personaggi ancora vestiti con abiti di foggia antica romana.

I MONUMENTI UNO PER UNO

Rione Monti

1777 Pianta del Rione Monti

1) Battisterio Lateranense
2) Obelisco del Laterano
3) Scala Santa
4) Ospedale di S. Giovanni
5) SS. Pietro e Marcellino
13) Acquedotto Claudio
14) Rovine del Tempio di Ercole Callaico
21) S. Bernardo alle Terme
22) Fontana dell'Acqua Felice
28) Palazzo Rospigliosi
30) S. Caterina a Magnanapoli
39) S. Francesco di Paola
40) S. Pietro in Vincoli
41) SS. Silvestro e Martino ai Monti
42) Arco di Tito
43) Tempio della Pace
44) S. Lorenzo in Miranda
45) SS. Luca e Martina
46) Colonna Traiana

Rione Monti Porta Pia Mura dell'antico Castro Pretorio Porta Chiusa Arco Trionfale di Sisto V Fontana dell'Acqua Felice Granai del Papa e S. Isidoro in Termis Santa Maria degli Angeli Villa Peretti S. Bernardo alle Terme Palazzo Albani S. Carlo alle Quattro Fontane SS. Anna e Gioacchino S. Paolo Primo Eremita S. Vitale Palazzo della Consulta S. Andrea al Quirinale Palazzo Rospigliosi Villa Aldobrandini SS. Domenico e Sisto S. Caterina da Siena a Magnanapoli S. Bernardino da Siena S. Agata dei Goti Colonna Trajana Sepolcro di Caio Publicio Bibulo Mercati di Trajano Palazzo del Grillo Monastero della SS. Annunziata S. Quirico e Giuditta Tempio antico dio Pallade Tempio della Pace SS. Luca e Martina Curia Julia S. Lorenzo in Miranda SS. Cosmo e Damiano S. Francesca Romana Arco di Tito Tempio di Venere e Romolo Domus Aurea Terme di Tito e di Traiano Santi Giuseppe e Orsola Collegio de' Neofiti S. Maria ai Monti Piazza alli Monti S. Pietro in Vincoli S. Francesco di Paola Torri degli Annibaldi e dei Cesarini S. Maria della Purificazione S. Maria ad Nives S. Lucia in Selci SS. Gioacchino e Anna Monastero delle Filippine Torre de' Capocci SS. Silvestro e Martino ai Monti Palazzo Imperiali Borromeo SS. Annunziata S. Bernardo S. Pudenziana S. Maria Maggiore S. Prassede S. Lorenzo in Panisperna S. Lorenzo in Fonte Palazzo Cimarra SS. Vito e Modesto S. Antonio Abate Arco di Gallieno S. Eusebio Trionfi di Mario Acqua Iulia S. Bibiana Porta S. Lorenzo Tempio di Ercole Callaico Porta Maggiore Acqua Claudia Anfiteatro Castrense S. Croce in Gerusalemme Tempio di Venere S. Maria del Buon Aiuto Villa Altieri Villa Giustiniani Massimo SS. Pietro e Marcellino S. Clemente Casino Evangelisti Ospedale del Padre AngeloS. Stefano Rotondo Battisterio Lateranense Obelisco del Laterano Palazzo del Laterano Scala SantaS. Giovanni in LateranoTriclinio LeonianoPorta S. Giovanni Ospedale di S. Giovanni SS. Andrea e Bartolomeo
Principali monumenti di Rione Monti

The small map shows the major changes which occurred after 1777:
a) dotted red line: all the area to the right of this line was occupied by villas and farms: after 1870 it became the preferred location for the expansion of Rome required by its new role as capital of the Italian Kingdom: only a few casinos of the former villas were spared;
b) blue line: it marks Via Nazionale a new street opened after 1860 to link the railway station with Piazza Venezia;
c) yellow line: it marks Via Cavour a new street opened between 1880 and 1890 with the objective to provide an alternative access to the railway station;
d) green line: it marks Via dei Fori Imperiali a large avenue opened between 1924-32 to provide a grand view of the Colosseo from Piazza Venezia.

I colori diversi raggruppano i monumenti che sono descritti nella stessa pagina (per via della scala della pianta alcuni monumenti sono stati omessi).

Nome   Colore Note
- Porta Pia -
- Mura del Castro Pretorio -
- Porta Chiusa -
- Arco Trionfale di Sisto V -
- Fontana dell'Acqua Felice -
Chiesa di San Bernardo alle Terme -
Chiesa di Santa Maria degli Angeli -
Chiesa di Sant'Isidoro in Termis -
Villa Peretti -
Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane -
Chiesa dei Santi Anna e Gioacchino -
Palazzo Albani -
Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale -
Chiesa di San Paolo Primo Eremita -
Chiesa di San Vitale -
Chiesa di Santa Pudenziana -
Chiesa di San Bernardo -
Chiesa di Santa Maria Maggiore -
Chiesa di San Lorenzo in Panisperna -
Chiesa di San Lorenzo in Fonte -
Palazzo Cimarra -
Monastero della Santissima Annunziata -
Palazzo Imperiali Borromeo -
Monastero delle Filippine -
- Torre de' Capocci -
Chiesa di Santi Silvestro e Martino ai Monti -
Chiesa di Santa Prassede -
Chiesa dei Santi Vito e Modesto -
Chiesa di Sant'Antonio Abate -
- Arco di Gallieno -
Chiesa di Sant'Eusebio -
- Trionfi di Mario -
- Acqua Giulia -
- Porta S. Lorenzo -
Chiesa di Santa Bibiana -
- Rovine del Tempio di Ercole Callaico -
Chiesa di Santa Lucia in Selci -
Chiesa di San Francesco di Paola -
Chiesa di Santa Maria della Purificazione -
Chiesa di Santa Maria ad Nives -
Chiesa di San Pietro in Vincoli -
Chiesa di San Francesco di Paola -
- Torri degli Annibaldi e dei Cesarini -
- Piazza alli Monti -
Chiesa di Santa Maria ai Monti -
- Collegio de' Neofiti -
Chiesa di Sant' Agata dei Goti Con monumenti di Trevi.
Chiesa di San Bernardino a Panisperna Con monumenti di Trevi.
Palazzo Rospigliosi -
Palazzo della Consulta Con monumenti di Trevi.
Chiesa dei Santi Domenico e Sisto -
Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli -
Villa Aldobrandini -
- Colonna Traiana Con monumenti di Trevi.
- Sepolcro di Caio Publicio Bibulo -
- Mercati di Traiano -
- Tempio della Pace (Basilica di Massenzio) -
- Tempio antico di Pallade -
Chiesa dei Santi Luca e Martina Con monumenti di Campitelli.
- Curia Julia (Sant'Adriano) Con monumenti di Campitelli.
Chiesa di San Lorenzo in Miranda -
Chiesa dei Santi Cosmo e Damiano -
Chiesa di Santa Francesca Romana -
- Arco di Tito -
Palazzo del Marchese del Grillo -
Monastero della Santissima Annunziata -
Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta -
- Domus Aurea -
- Tempio di Venere e Romolo -
- Terme di Tito e Traiano -
Chiesa di San Clemente -
- Ospedale del Padre Angelo -
Casino Evangelisti -
Chiesa dei Santi Pietro e Marcellino -
Villa Altieri -
Villa Giustiniani Massimi -
Chiesa di Santo Stefano Rotondo Con monumenti di Campitelli.
- Battisterio Lateranense -
- Ospedale di S. Giovanni -
Chiesa dei Santi Andrea e Bartolomeo -
- Obelisco del Laterano -
Palazzo del Laterano -
- Scala Santa -
Chiesa di San Giovanni in Laterano -
- Triclinio Leoniano -
- Porta San Giovanni -
- Porta Asinaria -
- Porta Metronia -
Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme -
Chiesa di Santa Maria del Buon Aiuto -
- Tempio di Venere -
- Porta Maggiore -
- Acqua Claudia -
- Anfiteatro Castrense -

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