Piazza Montanara
(Libro II) (Pianta C3) (V giorno) (Rione Sant'Angelo)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Teatro di Marcello o Palazzo Orsini
Monastero di Tor de' Specchi
S. Rita da Cascia

La Tavola (No. 30)

Piazza Montanara deve il suo nome ai contadini delle montagne vicino a Roma, che si riunivano qui per i loro acquisti dopo aver visitato il vicino mercato del bestiame (Campo Vaccino ossia il Foro Romano).
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) la fontana; 2) Teatro di Marcello (Palazzo Savelli/Orsini). La pinatina riporta anche 3) Monastero di Tor de' Specchi; 4) S. Rita da Cascia.

Oggi

L'area medievale tra il Campidoglio e il Tevere fu soggetta negli anni '30 a grandi cambiamenti miranti ad isolare le antiche rovine di Roma e a dotare il centro della città di una grande arteria di comunicazione con i sobborghi meridionali (la cosiddetta Via del Mare, perché conduceva a Porta S. Paolo e da lì a Ostia) come si può vedere confrontando le due piantine sotto. La foto mostra la cupola quadrata della sinagoga del XIX secolo costruita sul sito dell'antico Ghetto. La fontana di Piazza Montanara fu riposizionata di fronte a Palazzo Lancellotti.

Teatro di Marcello o Palazzo Orsini

Il teatro fu costruito da Augusto e dedicato al nipote Marcello. Aveva tre file di arcate adornate con i tre ordini greci, come il Colosseo; e come il colosseo divenne una fortezza nel Medio Evo. Fu trasformato in palazzo dai Savelli e quindi dagli Orsini. Tre colonne del Tempio di Apollo sono state ri-erette. La parte interna del palazzo ha l'aspetto di un edificio del XIX secolo e il giardino occupa l'area della cavea del teatro. All'ingresso e nel giardino gli orsi degli Orsini sorvegliano i possibili intrusi.

Monastero di Tor de' Specchi

L'unico edificio medievale che fu riparmiato è il severo Monastero di Tor de' Specchi, fondato da S. Francesca Romana nel 1425. Le suore che vivono qui fanno voto di seclusione. Gli spessi muri e le finestre piccole le proteggono dalle tentazioni della vita moderna. Il 9 marzo, festa di S. Francesca Romana, il convento è aperto al pubblico. La porta sulla sinistra conduce alla parte più vecchia dell'edificio dove alcuni affreschi del primo Rinascimento mostrano la santa tentata dal Male. La porta sulla destra conduce alla barocca Cappella del Coro.

S. Rita da Cascia

Questa chiesetta si trovava vicino alla scalinata di S. Maria in Aracoeli e fu ricostruita nel 1940 tra il Teatro di Marcello e il Monastero di Tor de' Specchi. Era stata progettata da Carlo Fontana per Alessandro VII, i cui monti sono chiaramente visibili agli angoli della chiesa.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Piazza Montanara
Da' montanari, che concorrono in questa piazza, affine di trovare giornata, e partito di lavorare, prese un tal nome, e però Innocenzo XII. vi eresse il fonte coll'acqua, che avanza dal Campidoglio.
Nella vicinanza di questa fu l'antichissima porta di Roma detta Carmentale, da Carmenta madre di Evandro famosa donna indovinatrice, che ivi ebbe la sua casa; e non molto lungi fu il foro Olitolio, in cui si vendevano gli erbaggi, ed altresì fuvvi la colonna lattaria, presso alla quale portavano i bambini, per trovare chi li allattasse.
Teatro di Marcello, e Palazzo Orsini
Da Ottaviano Augusto fu costruito questo nobilissimo teatro per dare divertimento alla nobiltà Romana, e ancora per eternare il nome di Marcello figliuolo di Ottavia sua figliuola, e fu di tale magnificenza, e perfezione d'arte, che quel poco, che è rimasto intiero, ha servito di scuola ai primi maestri d'architettura de' nostri secoli. Era capace di trentamila spettatori, e nella prima festa dopo la morte di Marcello vi furono uccise 600. fiere Affricane. Sulle rovine di questo vi fu poi adattato un magnifico palazzo, prima dei Pier Leoni, poi de' Principi Savelli, ed ora de' Duchi Orsini, ornato di statue, di busti, e bassirilievi antichi con molte altre rarità moderne degne di un Principe.
Monastero di Torre di Specchi, e chiesa di s. Andrea in Vinchis, e di s. Orsola
Quest'insigne monastero fu eretto l'anno 1475. da s. Francesca Romana, per le donne vedove e nobili sotto la regola di s. Benedetto, ma senza voti; ora però si ricevono delle donzelle della primaria nobiltà di Roma; e perchè ne' voti vi è clausura, non hanno chiesa pubblica, ma dentro il medesimo, ed è dedicata alla ss. Nunziata.

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