Parte di Campo Vaccino verso il Campidoglio
(Libro II) (Pianta B3) (I giorno)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Colonna di Foca
Campidoglio
Templi di Saturno e Vespasiano
Arco di Settimio Severo
Antica Roma

La Tavola (No. 31)

Questa vista mostra la parte ovest di Campo Vaccino, per molti secoli il mercato del bestiame di Roma (La parte est di Campo Vaccino è nella prossima tavola). A quel tempo il livello del terreno copriva la maggior parte delle rovine Romane e i monumenti visibili erano in parte sepolti.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Arco di Settimio Severo; 2) Colonne del Tempio della Concordia (Tempio di Saturno) 3) Colonne nel clivo del Campidoglio (Tempio di Vespasiano); 4) Colonna sola (Colonna di Foca) 5) Mura del Campidoglio.

Oggi

Campo Vaccino fu interamente scavato dopo il 1870 e i monumenti Romani riportati alla luce.

Colonna di Foca

La colonna (probabilmente una colonna di un tempio) fu eretta nel 608 e dedicata a Foca, Imperatore dell'Impero Romano d'Oriente. Fu l'ultimo monumento costruito nel Foro.

Campidoglio

La vista, presa dagli Orti Farnesiani sul Palatino, mostra il Tabularium, la costruzione Romana sopra la quale fu costruito il Palazzo Senatorio, il quale, visto dal Palatino, ha il chiaro aspetto di una fortezza medievale (dietro di esso il retro del Monumento a Vittorio Emanuele II). La torre Rinascimentale fu completata sotto Gregorio XIII (1572-85).

Nel XIII secolo Palazzo Senatorio divenne la sede del Comune di Roma, il sistema di governo che in quel periodo venne adottato in molte altre città italiane. Il governo fu affidato ad un piccolo parlamento eletto su base rionale o di appartenenza ad una gilda. La presenza del papa limitava l'autorità delle istituzioni comunali, ma durante la "cattività" avignonese nel XIV secolo, Roma fu governata come un Comune indipendente. Nel 1398, le lotte tra le diverse fazioni indussero il Comune a chiedere la protezione del Papa. Nello stesso periodo la maggior parte degli altri Comuni Italiani stava cadendo sotto il dominio di una famiglia (i Medici a Firenze, i Visconti a Milano, etc..), pertanto quello che successe a Roma era parte di un processo generale.
Diversi stemmi documentano questo processo. Nella foto sopra si possono vedere:
a) stemma di Bonifacio IX che nel 1398 ricevette la richiesta di proteggere il Comune. Egli costruì un'alta torre per rafforzare il palazzo.
b) stemma di Niccolò V (metà del XV secolo), che costruì un'altra torre chiaramente visibile nella foro di Palazzo Senatorio.
c) stemmi di Sisto IV e Innocenzo VIII (fine del XV secolo), che si considerarono signori di Roma. L'iscrizione sopra l'ingresso (attuale) del palazzo dice: SIXTUS QUARTUS PONT(ifex) MAX(imus) URBIS RESTAURATOR, che chiaramente rivela il secolare ruolo che i papi attribuirono a se stessi e alla propria cultura umanistica.

Templi di Saturno e di Vespasiano

Il Tempio di Saturno (a sinistra) è un restauro della fine del IV secolo di un antico tempio Repubblicano. Le differenti dimensioni delle colonne mostrano che il restauro avvenne per "cannibalizzazione" di altri templi in rovina. La vista mostra anche la chiesa dei SS. Luca e Martina (a sinistra dell'arco) e la Curia Julia (a destra dell'arco). Il Tempio dedicato all'Imperatore Vespasiano (a destra) fu costruito dal figlio Domiziano nell'anno 86 e le tre colonne rimanenti denotano grande maestria.

Arco di Settimio Severo

L'Arco fu eretto dal Senato in onore del decimo anniversario dell'ascesa all'Impero e delle sue vittorie in Medio Oriente. La decorazione è danneggiata, ma alcuni rilievi si sono salvati rimanendo coperti sotto terra, come il rilievo degli schiavi mostrato sopra.

 

Antica Roma

Il primo tentativo di ricostruire l'aspetto dell'Antica Roma dai resti dei monumenti risale al XV secolo. Nel 1533 il pittore e architetto Pirro Ligorio pubblicò il Libro delle Antichità di Roma dedicato al Cardinal Ippolito d'Este per il quale aveva disegnato Villa d'Este; ad esso erano allegate due mappe che mostravano la Roma Antica e la Roma Moderna.  
Nella guida di Roma del Reverendo Jeremiah Donovan, pubblicata nel 1844, la descrizione dei monumenti del Foro era accompagnata da un'incisione di Gaetano Cottafavi basata su di un acquerello dell'architetto/archeologo inglese Charles Robert Cockerell (1788-1863) (clicca qui per vederlo), che fu per molti anni Architetto della Banca d'Inghilterra.
L'immagine riporta in giallo i monumenti sopravvissuti: (da sinistra a destra) le tre colonne del Tempio di Castore e Polluce, il portico del Tempio di Saturno, tre colonne del Tempio di Vespasiano, il Tabularium, l'Arco di Septimio Severo, la Curia Julia e il Tempio di Annia Faustina (S. Lorenzo in Miranda).


Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Campo Vaccino
Prese un tal nome questo spazioso e celebre luogo dal mercato di bovi, ed altri animali da macello, che in esso ora si sa, a similitudine, dell'antico foro boario. Fu però questo il più magnifico e splendido sito in tempo di Roma trionfante, e si ravvisa ancora dalle copiose, e maravigliose rovine, che vi sono rimaste: onde per osservare tutto, e con piacere, cominceremo dal mentovato palazzo Senatorio dalla parte però, che guarda il campo.
Gli archi chiusi entro le mura del medesimo, si crede, che fossero dell'antico Tabolario, in cui si tenevano le tavole della Legge; le tre colonne quali sepolte nel clivo, con capitelli e cornici lavorate alla corintia furono del tempio di Giove Tonante fatto da Ottaviano Augusto per difesa del Campidoglio, e le otto colonne di granito egizio con capitelli e cornice dorica sono del tempio della Concordia. L'arco, che si vede mezzo sepolto, lavorato tutto di marmo salino con bassirilievi, e colonne striate fu eretto dal Senato e Popolo Romano a Settimio Severo, e la gran colonna isolata, che si vede poco discosto, con capitello corintio, niuno ha saputo trovare di quale edifizio fosse.

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