Chiesa ed Ospizio di S. Galla (Libro IX) (V giorno)

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 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 La Nuova S. Galla

La Tavola (No. 177)

Chiesa ed Ospizio di S. Galla

Galla era una Matrona Romana che nel VI secolo ospitava i poveri nella sua casa, la quale divenne alla fine una chiesa con annessa la casa per i poveri. Ma l'obiettivo di Vasi è di mostrarci una strada molto indaffarata, tut'altro che elegante, con lavoratori e attività di tutti i tipi.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella pianta del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Ospizio di S. Galla; 2) Campanile di S. Maria in Cosmedin; 3) Strada che porta a S. Maria della Consolazione.


Tempi andati

Oggi

Oggi

La necessità di collegare il Campidoglio con la zona sud di Roma, sommata alla riprogettazione "Imperiale" di Roma negli anni '30, portò all'apertura della "Via del Mare". S. Galla fu sacrificata. Solo la casa alta che si vede sulla sinistra della tavola fu risparmiata e riportata al suo status medievale originario. Alla fine della strada il Tempio Romano di Portunus.

Una vecchia casa

Nuova S. Galla

Nuova S. Galla

Una nuova chiesa con lo stesso nome sorse in una delle nuove zone urbanizzate fuori delle mura, dove furono trasferiti molti degli abitanti delle area in centro a Roma colpite dalle demolizioni ordinate dal governo. La chiesa fu completata negli anni '50 e vi fu portato un quadro della vecchia chiesa che mostra la prodigiosa apparizione di un'immagine di Maria, immagine che era stata tenuta in S. Galla (in precedenza chiamata S. Maria in Portico) fino a quando fu trasferita in una nuova chiesa costruita per diventarne il santuario : S. Maria in Campitelli.

Ma conviene leggere il brano dell'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa ed ospedale di s. Galla
Questa chiesa dicevasi anticamente s. Maria in Portico, perchè quì fu il magnifico portico di Ottavia edificato da Augusto, ed insieme li due tempj fatti da Metello, uno ad Apollo, e l’altro a Giunone. Quivi avendo il suo palazzo s. Galla figliuola di Simmaco persona Consolare, che fu fatto morire da Teodorico, mentre la s. Donzella si esercitava in fare la carità ai poverelli, dando loro da mangiare e ricetto nella medesima sua casa, le apparve un'immagine della santissima Vergine, e fattone avvisato il Papa, che allora era Giovanni I. venne questi a prenderla, e convertendo la medesima casa in chiesa, la Santa le assegnò tutto il suo avere, ritirandosi ella in un monastero presso il Vaticano. Fu tale la devozione del popolo Romano verso quella sagra Immagine detta di s. Maria in Portico, che in ogni bisogno ricorreva a lei; perciò, come dicemmo, fu poi trasportata nel magnifico tempio, che si dice in Campitelli; e la chiesa fu dedicata a s. Galla, aggiungendovi lo spedale per li poveri, che non hanno dove dormire.

Prossima tavola nel Libro IX: Collegio Ecclesiastico a Ponte Sisto

Prossima tappa nell'itinerario del V giorno: Ponte Quattro Capi