Ponte Quattro Capi (Libro V) (Pianta C3) (V giorno)

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Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Ponte Quattro Capi
Ponte Rotto

La Tavola (No. 93)


Nella sua passeggiata lungo il fiume da nord a sud, Giuseppe Vasi si volta indietro a a rappresentare l'isola nel Tevere e i tre ponti che si possono vedere da questo punto.
A destra dell'isola il Ponte Quattro Capi o Ponte Fabricio costruito nel 62 a.C., a sinistra il Ponte Cestio o S. Bartolomeo costruito sotto Augusto dal Console Lucio Cestio e restaurato nel IV secolo. In primo piano ciò che rimane del ponte costruito da Gregorio XIII nel 1575.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Isola Tiberina; 2) Ponte Fabrizio; 3) Ponte Cestio; 4) Ponte S. Maria (Ponte Rotto); 5) Mulino.


Oggi


La vista è pressoché la stessa. Un nuovo (terribile) ponte costruito immediatamente a valle di Ponte Rotto consente una vista molto vicina a quella che fu di Vasi

Il Vecchio Ponte

Ponte Quattro Capi ha conservato il suo aspetto originale (diversamente da Ponte Cestio) e può meglio essere ammirato scendendo al livello del fiume.

Altre notizie nella sezione MONOGRAFIE

Ponte Rotto

Ai tempi di Roma un altro ponte attraversava il fiume in questo punto (Pons Aemilius), ma la sua collocazione si rivelò sfavorevole perché il ponte non resisteva alla forza della corrente. Ricostruito da Giulio III alla metà del XVI secolo crollò di nuovo. Gregorio XIII nel 1575 lo ricostruì, ma nel 1598 un'alluvione (la peggiore che Roma abbia mai avuto) ne distrusse due archi. Così il simbolo del papa, invece di un trionfo, ora celebra un fallimento.

Altre foto nella sezione ROMA ANTICA

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Ponte quattro Capi
Fu questo ponte chiamato Fabrizio, perchè da E. Fabrizio fu eretto per congiungere l'isola tiberina colla Città: ora per alcuni termini o giani quadrifronti, che vi sono stati posti, dice ponte quattro Capi.

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Prossima tappa nell'itinerario del V giorno: Chiesa di S. Giovanni Calibita e Spedale de' Benfratelli