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Chiesa e Monastero di San
Cosimato (Libro VIII) (Pianta C3) (VI giorno)
In questa pagina:
![]() Il Monastero di S. Cosimato (noto anche come S. Cosmo e Damiano) era dentro le mura
ma nell'area di Trastevere che era occupata soprattutto da vigneti appartenenti al monastero.
Il portico è molto simile a quello di S.
Clemente e di S. Maria
in Cosmedin.
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![]() Piazza S. Cosimato è oggi nota più per il suo mercato ed i suoi molti ristoranti che per il Monastero. L'antica entrata si trova oggi ad un livello più basso e passa quasi inosservata.
![]() La cappelletta dentro il Monastero (oggi un ospedale) ha una bell'ingresso finemente decorato.
![]() Il chiostro (costruito al tempo di Sisto IV come si vede dallo stemma in sfondo-pagina) ha conservato la sua atmosfera tranquilla. Urbano VIII difese con nuove mura il Gianicolo e nel 1653 suo nipote,
il Cardinal Antonio Barberini, comprò la maggior parte dei terreni
vicini alle mura tra Porta
Portese e Porta S.
Pancrazio per costruirvi una residenza estiva. At the time of the small map
(1748) l'area apparteneva agli Ottoboni, ma fu ricomprata dai
Barberini. Con l'estinzione della famiglia Barberini e dopo una serie infinita
di battaglie legali, nel 1811 la proprietà fu acquisita dai the Colonna di
Sciarra, che diedero alla Villa il suo nome attuale. Nel 1886 la
proprietà fu divisa ed una grande parte di essa divenne area residenziale.
Grazie a Dio una coppia americana, George Wurts e Henriette Tower, comprò la proprietà
vicina alle mura e la restaurò (l'area era stata pesantemente danneggiata
nel 1849 durante i combattimenti tra le truppe Francesi e i sostenitori della
Repubblica Romana). George Wurts portò qui le fontane e le statue che decoravano una
villa del XVIII secolo vicino a Milano. Nel
1928 la signora Wurts donò per sua volontà la Villa alla Città di Roma, ma lo fece
attraverso una donazione personale a Benito Mussolini, il cui nome
(dopo la Seconda Guerra Mondiale) fu cancellato dall'iscrizione che celebrava
la donazione.
![]() Le immagini sopra riassumono la storia di Villa Sciarra: (da sinistra a destra): uno stemma del Cardinal Barberini; un rilievo che si può vedere anche all'entrata del Palazzo Colonna di Sciarra; il simbolo della famiglia Visconti (e uno dei simboli di Milano). ![]() I soggetti e lo stile delle fontane e delle statue di Villa Sciarra sono del tutto differenti da quelli che tipicamente decorano le altre ville di Roma.
![]() Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:
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