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Palazzo Colonna di Sciarra (Libro IV) (Pianta B3) (I giorno) (Vista C7)
In questa pagina: Tavola di Giuseppe Vasi Com'è oggi
Il portale Palazzo
Buonacorsi e Palazzo Verospi S.
Maria Maddalena delle Convertite
La Tavola (No. 67)
In questa veduta Vasi mostra quasi tutta Via del Corso e alla fine di
essa Piazza del Popolo.
Il soggetto è il palazzo assai grazioso costruito da Flaminio Ponzio nel XVI secolo
per la famiglia Colonna o più esattamente per il suo ramo di Sciarra.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Palazzo
Sciarra; 2) Arco di Carbognano (abbattuto nel XIX secolo quando la parte centrale
di Via del Corso fu allargata); 3) Porta del Popolo; 4)
Strada che collega la Fontana di
Trevi con Piazza di Pietra. La piantina riporta anche 5)
Palazzo Bonaccorsi e 6) S. Maria Maddalena delle Convertite; 7) Palazzo
Verospi.

Oggi
Il palazzo, oggi una banca, è ben conservato, solamente non c'è più
la copertura sul balcone da cui i nobili potevano guardare la gente in strada. Nel
palazzo vicino la copertura c'è ancora.
Il Portale
Il portale è un'addizione posteriore ed è considerato un capolavoro.
Sembra semplice ma in realtà è molto complesso nella combinazione di parecchi elementi differenti.
Esso ha qualcosa del primo Rinascimento Fiorentino, ma nasconde bizzarri particolari
del tutto barocchi.
Palazzo Buonacorsi e Palazzo Verospi
Molti degli edifici nella tavola subito dopo Palazzo
Colonna furono demoliti alla fine del XIX secolo per allargare Via
del Corso. Palazzo Buonacorsi fu sostituito dal Palazzo della Banca
Commerciale Italiana. Il portale è molto simile a quello di Palazzo
Colonna.
Palazzo Verospi, costruito agli inizi del XVII secolo da Girolamo Rainaldi e Onorio Longhi,
fu modificato nel XIX secolo con negozi che sostituivano le finestre del primo piano.
Oggi è posseduto da una banca.
S. Maria Maddalena delle Convertite
Roma non era una città propriamente morale. Via di Ripetta
fu finanziata con una tassa sulle prostitute (o più correttamente, specialmente
con riferimento al XVI secolo, le cortigiane) che vivevano nell'area.
Ci furono molti tentativi di riportarle sulla retta via, e così molte istituzioni
furno dedicate a Maria Maddalena.
Un grande edificio ha sostituito in Via del Corso la chiesa e il convento di S.
Maria Maddalena. La strada che va da Via del Corso a Piazza S. Silvestro è tuttìoggi chiamata Via delle Convertite. L'inserto nella foto mostra
l'Obelisco di Piazza del Popolo.
Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:
Piazza e Palazzo
di SciarraDal palazzo del Principe di Carbognano della
nobilissima famiglia Colonna di Sciarra prende questa piazza il suo
nome, ed è molto frequentata dalla nobiltà; e cittadinanza per le
botteghe del caffè, specialmente per quella del Veneziano, in cui si
trovano oltre l'esquisite bevande calde, e fredde, anco de' canditi,
e confetture particolari. Il palazzo fu eretto col disegno di
Flaminio Ponsio; il portone però è magnifica architettura di Giacomo
Barozzio da Vignola, ed è maraviglioso per li smisurati macigni, da'
quali fu cavato: ed è sommamente notabile, che nel Pontificato di
Pio IV. facendosi i fondamenti di questo, furono trovati alcuni
pezzi di bassirilievi col ritratto dell'Imperatore Claudio; e dipoi
l’anno 1641.facendosi un nuovo scavo nella piazza, alla profondità
di palmi 23. fu ritrovato l’antico pavimento della Via Flaminia, che
quì colla Lata si univa, e trovaronsi ancora alcune colonne rotte di
marino affricano, un pezzo di capitello, ed una gran porzione di
lapide con iscrizione del suddetto Claudio, ed altresì una medaglia
d'oro del medesimo Imperatore, avendo da una parte là di lui
effigie, e nome, e dall'altra un arco con statua equestre, le quali
cose danno a vedere, che quei marmi furono dell'arco, che secoli fa
stava per l’appunto, dove ora la strada di fontana di Trevi traversa
il Corso.
Palazzo
VerospiQuesto per le preziose statue, e busti antichi
merita una visita particolare, e ancora per le pitture a fresco di
Francesco Albani, ed il maraviglioso strumento armonico, ove in un
medesimo tempo suonano diversi strumenti.
Chiesa
e Monastero di S. Maria MaddalenaDa Onorio I. fu eretta
quivi la chiesa sopra un'altra dedicata a s Lucia: ma essendo poi
nell'an. 1520. da Leone X. conceduta alla Confraternita della Canta,
Paolo V. vi aggiunse un conservatorio per le povere donne penitenti,
e però rinnovandosi la chiesa, fu dedicata a s. Maria Maddalena: ora
però vi risiedono Religiose vergini sotto la regola di sant'
Agostino; e nella chiesa vi è un Crocifisso dipinto da Giacinto
Brandi, e la s. Maria Maddalena del Guercino da Cento.
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