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Chiesa e Monastero di S. Silvestro in Capite
(Libro VIII) (Pianta B2) (I giorno) In questa pagina: ![]() La facciata della chiesa di S. Silvestro fu costruita nel 1690, ma la chiesa risale all'anno 757 quando Papa Stefano II la eresse sul luogo del Tempio di Elios. La vista è presa dall'angolo della piazza. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Monastero di S. Maria Maddalena; 2) Strada che porta al Corso. La piantina riporta anche: 3) S. Silvestro in Capite; 4) S. Claudio dei Borgognoni; 5) Via Borgognona; 6) Palazzetto dei Borgognoni. ![]() ![]()
![]() Il monastero fu trasformato alla fine del XIX secolo nell'Ufficio Centrale delle Poste ed oggi per molti Romani 'S. Silvestro' signifca 'le Poste'. Il monastero di S. Maria Maddalena delle Convertite (illustrato nella tavola) fu demolito ed è oggi rimpiazzato dal brutto palazzo alla sinistra di S. Silvestro.
![]() Come moltre altre chiese "modernizzate" nel XVII secolo, S. Silvestro conserva il tradizionale campanile romanico. Un piccolo stemma con design moderno celebra la visita di Papa Giovanni Paolo II. La Testa delBattista
![]() La "testa di S. Giovanni Battista" è stata conservata qui fin dal XIII secolo,
come si vede dal rilievo.
![]() Banchieri e mercanti del Ducato di Borgogna hanno vissuto a Roma
fin dal XV secolo. Durante la Guerra dei Trent'Anni (1618-1648), e specialmente tra
il 1630 ed il 1642, molti cittadini della Franca Contea (la parte di Borgogna sotto il
dominio Imperiale) cercarono rifugio a Roma. Nel 1650 un gruppo di loro fondò
una confraternita nazionale, che crebbe nel 1678 quando un altro gruppo di rifugiati
scappò a Roma a causa dell'annessione della Franca Contea da parte della Francia.
I rifugiati vivevano tra Via del Babuino e Via del
Corso ed una strada (Via Borgognona) li ricorda ancora. Nel
1728-1731 la confraternita costruì una chiesa nazionale in una piazzetta vicino a
S. Silvestro (oggi c'è un'unica grande piazza che va da S. Silvestro
a S. Claudio). La chiesa fu progettada da Antoine Dérizet, professore all'Accademia
Francese a Roma (clicca qui per una lista
delle chiese nazionali a Roma).
La nicchia alla sinistra dell'ingresso ha una statua di S. Andrea di Luc Bréton
che è una copia ridotta della statua gigantesca del S. Andrea di François Duquesnoy in
S. Pietro. La confraternita costruì anche un palazzetto alla fine di Via Borgognona in Piazza di Spagna. Lo stemma sopra l'ingresso mostra una spada
circondata dal motto "Benchè di spada armato io son cortese".
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