Chiesa e Monastero di S. Silvestro in Capite
(Libro VIII) (Pianta B2) (I giorno)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
La testa di San Giovanni
S. Claudio dei Borgognoni

La Tavola (No. 153)


La facciata della chiesa di S. Silvestro fu costruita nel 1690, ma la chiesa risale all'anno 757 quando Papa Stefano II la eresse sul luogo del Tempio di Elios.
La vista è presa dall'angolo della piazza.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Monastero di S. Maria Maddalena; 2) Strada che porta al Corso.
La piantina riporta anche: 3) S. Silvestro in Capite; 4) S. Claudio dei Borgognoni; 5) Via Borgognona; 6) Palazzetto dei Borgognoni.



Oggi


Il monastero fu trasformato alla fine del XIX secolo nell'Ufficio Centrale delle Poste ed oggi per molti Romani 'S. Silvestro' signifca 'le Poste'. Il monastero di S. Maria Maddalena delle Convertite (illustrato nella tavola) fu demolito ed è oggi rimpiazzato dal brutto palazzo alla sinistra di S. Silvestro.


Come moltre altre chiese "modernizzate" nel XVII secolo, S. Silvestro conserva il tradizionale campanile romanico. Un piccolo stemma con design moderno celebra la visita di Papa Giovanni Paolo II.

La Testa delBattista

La "testa di S. Giovanni Battista" è stata conservata qui fin dal XIII secolo, come si vede dal rilievo.

S. Claudio dei Borgognoni

Banchieri e mercanti del Ducato di Borgogna hanno vissuto a Roma fin dal XV secolo. Durante la Guerra dei Trent'Anni (1618-1648), e specialmente tra il 1630 ed il 1642, molti cittadini della Franca Contea (la parte di Borgogna sotto il dominio Imperiale) cercarono rifugio a Roma. Nel 1650 un gruppo di loro fondò una confraternita nazionale, che crebbe nel 1678 quando un altro gruppo di rifugiati scappò a Roma a causa dell'annessione della Franca Contea da parte della Francia. I rifugiati vivevano tra Via del Babuino e Via del Corso ed una strada (Via Borgognona) li ricorda ancora. Nel 1728-1731 la confraternita costruì una chiesa nazionale in una piazzetta vicino a S. Silvestro (oggi c'è un'unica grande piazza che va da S. Silvestro a S. Claudio). La chiesa fu progettada da Antoine Dérizet, professore all'Accademia Francese a Roma (clicca qui per una lista delle chiese nazionali a Roma). La nicchia alla sinistra dell'ingresso ha una statua di S. Andrea di Luc Bréton che è una copia ridotta della statua gigantesca del S. Andrea di François Duquesnoy in S. Pietro. La confraternita costruì anche un palazzetto alla fine di Via Borgognona in Piazza di Spagna. Lo stemma sopra l'ingresso mostra una spada circondata dal motto "Benchè di spada armato io son cortese".

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa e Monastero di S. Silvestro in Capite
Nelle rovine delle Terme di Domiziano si crede che sia stata edificata questa chiesa nell' anno 261. da s. Dionisio Papa, però con quella parsimonia, e segretezza, che si ricercava in quei primi tempi; ma dipoi da s. Paolo I. fu eretta con somma magnificenza, e fu insigne collegiata. Vi stettero dopo alcuni Monaci fuggiti dalla Grecia, i quali venuti meno nell' anno 1286. fu concessa la chiesa, e monastero alle Religiose di s. Chiara. Queste ora hanno rinnovato il monastero, e la chiesa ancora, ornandola magnificamente con marmi, stucchi dorati, e pitture diverse. La volta fu dipinta a fresco da Giacinto Brandi, e la crociata dal Roncalli coll'ajuto di Giuseppe Agellio, e del Consolano suoi allievi; le pitture però nella tribuna sono del Geminiani. Il s. Antonio nella prima cappella a destra e i laterali sono di Giuseppe Chiari; il s. Francesco nella seconda è ai Luigi Garzi; il s. Gregorio nella terza di Giuseppe Ghezzi; la ss. Vergine, san Giuseppe, ed altri Santi nelle due cappelle, che sieguono sono del sopraddetto Geminiani, ed il ss. Crocifisso colle pitture laterali nell'ultima è di Francesco Trevisani.
Chiesa di san Claudio della nazione di Borgogna
pochi anni sono eretta in onore di s. Andrea Ap. e di san Claudio col disegno di Monsù Derisè Francese, e però vi sono delle pitture fatte da francesi.

Prossima tavola nel Libro VIII: Chiesa e Monastero di S. Apollonia
Prossima tappa nell'itinerario del I giorno: Piazza Colonna