Chiesa e Monastero di Sant'Apollonia
(Libro VIII) (Pianta C3) (VI giorno)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Il Monastero
Palazzo Leoni
S. Margherita e SS. Rufina e Seconda
Palazzo Leopardi o Cavalieri

La Tavola (No. 154)

Le vedute di vasi che riguardano Trastevere non mostramo mai le carrozze eleganti che affollano le vedute di Via del Corso; offrono piuttosto particolari più interessanti sulla vita di ogni giorno della maggioranza della popolazione. La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantine del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a : 1) S. Margherita; 2) S. Apollonia; 3) Palazzo Leoni. La piantina riporta anche 4) S. Maria in Trastevere; 5) SS. Rufina e Seconda; 6) Palazzo Leopardi.


Oggi

Ci vuole un po' a capire che questa vista è la stessa della tavola, perché il nome della piazza è all'apparenza tutto ciò che rimane del Monastero di S. Apollonia.

Il Monastero (ciò che rimane)

Lo spessore dei muri è una parte della decorazione rivelano che l'edificio apparentemente anonimo è parte del Monastero.

Palazzo Leoni

Piazza S. Apollonia si apre su Via della Lungaretta (la strada principale di Trastevere) e dalla piazza si può vedere il campanile di S. Maria in Trastevere. Il lato di Palazzo Leoni su Piazza S. Maria di Trastevere è meglio conservato di quello su Piazza S. Apollonia.

S. Margherita e SS. Rufina e Seconda

La chiesa di S. Margherita, diversamente da quella di S. Apollonia, non fu modificata e conserva la sua facciata della fine del XVII secolo, disegnata da Carlo Fontana. Al Monastero di S. Margherita fu affiancato un altro monastero dedicato alle Sante Rufina e Seconda. La chiesa di questo monastero successivo è all'interno dell'edificio e dalla strada il passante può solo scorgerne il campanile del XII secolo.

Palazzo Leopardi

Palazzo Leopardi in Piazza di S. Maria in Trastevere è noto anche come Palazzo Cavalieri dal nome della famiglia che un tempo lo possedeva. Fu costruito nel XVI secolo ma la decorazione del portale fu aggiunta nel secolo XVIII.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa e Monastero di s. Margherita
Da D. Giulia Colonna fu edificata questa chiesa, ed il monastero l'anno 1564. per le religiose del terzo Ordine di s. Francesco, e poi dal Card. Gastaldi fu rinnovata la chiesa con disegno di Carlo Fontana. Nell'altare maggiore vi è la s. Titolare dipinta da Giacinto Brandi, e la volta fu fatta da un frate Francescano; i laterali però sono del Cav. Ghezzi; il s. Francesco è del Baciccio, e la s. Orsola, di Gio. Paolo Serveri. Si vede quì incontro la
Chiesa e Monastero di s. Appollonia
Prima dell'anno 1300. Paluzza Pierleoni gentil donna Romana aveva quivi una casa, in cui viveva sotto la regola del terz'Ordine di s. Francesco, insieme con altre pie donne, e vi seguitarono poi altre donne col medesimo tenor di vita fino al Pontificato di s. Pio V. il quale però le ridusse a clausura, e a professione solenne; dipoi nel 1669. essendovi unite le suore, che erano presso s. Giovanni delle Muratte, edificarono la loro chiesa in onore di s. Appollonia, e l'ornarono di alcune pitture. Quindi prendendo la strada a sinistra della suddetta chiesa di s Margherita, evvi il
Monastero e Chiesa delle ss. Ruffina e Seconda
Per quello, che si legge di questa piccola chiesa, fu quì la casa di queste due sante Vergini e Martiri, e che alle medesime furono quivi nell'anno 1153. consagrati due altari da Anastasio IV., e poi da Clemente VIII. Furono rinnovati insieme colla chiesa. Nell'anno 1600. fu conceduta dal Capitolo di s. Maria in Trastevere ad alcune donne forestiere, le quali ristaurarono la chiesa, e vi fecero una comoda abitazione, in cui vivono religiosamente senza voti, e senza clausura, dicendosi oblate Orsoline.

Prossima tavola nel Libro VIII: Chiesa e Monastero della Purificazione
Prossima tappa nell'itinerario del VI giorno: Spedale di S. Gallicano