Spedale di S. Gallicano (Libro IX) (VI giorno) (Vista D10)

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Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
S. Gallicano
Facciata laterale

La Tavola (No. 174)

L'Ospedale di S. Gallicano

L'Ospedale di S. Gallicano fu costruito nel 1726 con il denaro lasciato da Monsignor Lancisi, medico di Clemente XI. Aveva 110 letti, metà per gli uomini, metà per le donne.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella pianta del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Ala maschile dell'Ospedale; 2) ala femminile dell'Ospedale; 3) Retro di S. Crisogono.


Oggi

L'Ospedale oggi

L'ospedale è ancor oggi usato come tale ed è specializzato nei trattamenti dermatologici. La facciata originale è immutata.

La Chiesa

La Chiesa

La chiesa è accessibile solo dall'ospedale ed è un'opera interessante di Filippo Raguzzini, un architetto di Benevento, attivo a Roma durante il pontificato di Benedetto XIII, che l'aveva conosciuto nel periodo in cui era stato legato in quella piccola enclave papale nel territorio del Regno di Napoli. Filippo Raguzzini è ricordato soprattutto per le case di fronte a S. Ignazio.

La Facciata laterale

La facciata laterale

Nel XIX secolo fu costruita una facciata neoclassica per poter ampliare l'edificio originale. Sulla cima, uno dei pochi stemmi di Gregorio XVI che si possono vedere a Roma.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Spedale di s. Gallicano
Dal Pontefice Benedetto XIII. nell'an. 1726. fu eretto questo Spedale per un legato lasciato da Monsig. Lancisi medico segreto di Clemente XI. Si curano in questo tutti i morbi attaccaticci, toltone il gallico, ed è diviso metà per gli uomini, e metà per le donne, standovi in mezzo la chiesa, che è dedicata alla ss. Vergine, e a s. Gallicano martire.

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