Chiesa di S. Maria della Traspontina
(Libro VII) (Pianta C2)   (VIII giorno)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 Oratorio di S. Maria Annunziata

La Tavola (No. 124)

Traspontina = oltre il ponte. In questo caso il ponte è quello degli Angeli. Giunti qui, i pellegrini erano molto vicini alla loro meta: S. Pietro. Vasi mostra gente che va in un'unica direzione. Molti negozi (come oggi) vivevano grazie ai forestieri.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella pianta del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Ingresso all'Oratorio; 2) Palazzo Giraud; 3) Strada che porta alla Basilica Vaticana.
La piantina riporta anche 4) Oratorio di S. Maria Annunziata.


Oggi

Oggi l'accesso a S. Pietro dal ponte degli Angeli è assai diverso. Un "grande" ingresso a S. Pietro fu realizzato negli agli anni '50 a spese della Spina di Borgo (gli edifici tra Borgo Nuovo e Borgo Vecchio) e di Piazza Rusticucci. Molti palazzi furono demoliti (Palazzo Accoramboni, Palazzo dei Convertendi, Palazzetto di Giacomo Bresciano), altri furono eretti in una sorta di stile Rinascimentale. Prova ad arrivare in Piazza S. Pietro attraverso Borgo S. Spirito. La vista è presa dalla cupola di S. Pietro.

S. Maria in Traspontina è con Palazzo Giraud (oggi Torlonia) uno dei pochi edifici che non sono stati toccati dalla sistemazione dell'area. Fu ricostruita nel XVI secolo su di una precedente chiesa antica ed era la principale chiesa di Borgo.

La tavola mostra anche una delle tante fontanelle fatte costruire da Paolo V. Due di esse sono state ricostruite in uno dei palazzi lungo Via della Conciliazione. Una terza (a destra) è oggi vicino a S. Alessio. Esse mostrano le aquile e i dragoni della famiglia Borghese.

Oratorio di S. Maria Annunziata

Il piccolo oratorio di S. Maria Annunziata fu costruito nel 1746 da Pietro Passalacqua. Esso rivela l'influenza del Borromini nell'uso delle linee convesse e concave. L'edificio era situato in Borgo S. Spirito (n. 16 nella pianta - segnato con un pallino verde) di fronte all'ospedale. Quando l'area fu ristrutturata l'oratorio fu smontato e ricostruito di fronte al grande ponte (ponte Vittorio) che oggi collega il Vaticano con il centro di Roma.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa di s. Maria della Traspontina
Conserva questa chiesa il nome dell'antica, la quale per la sua picciolezza, e per essere poco dopo il passaggio del suddetto ponte, si disse Traspontina, e fu demolita per dare luogo alle fortificazioni e fossi intorno al divisato castello. Perciò Pio IV. nell'an. 1566. ordinò, che si facesse una nuova chiesa, ma con magnificenza; e però essendo coll'ajuto di molte persone pie, specialmente del Card. Alessandrino, terminata l'anno 1587. con disegno del Paparelli, e di Ottaviano Mascherini, Sisto V. le conferì il titolo Cardinalizio. Quei Religiosi con solenne processione dalla chiesa vecchia andarono alla nuova portando il santissimo Sagramento, una immagine della ss. Vergine, che avevano portata da Terrasanta, quando vennero in Roma, le colonne alle quali furono legati, e flagellati i ss. Apostoli Pietro e Paolo, ed un Crocifisso, con alcuni corpi santi, e reliquie. Fu dipoi la chiesa ornata con cappelle incrostate di marmi, e pitture non poche; la s. Barbera nella prima a destra è del Cav. d'Arpino, il s. Canuto nell'altra è di Monsù Daniele, la ss. Concezione nella terza è del Muziani, e le pitture nella quarta sono di Bernardino Gagliardi; il s. Alberto nella quinta è di Antonio Pomaranci, ed il quadro con s. Maria Maddalena de' Pazzi nella crociata è di Domenico Perugino, il quale dipinse a fresco gli angoli nella cupola. L'altare maggiore ove si custodisce l'immagine della ss. Vergine, è ornato di marmi, sculture, e metalli dorati secondo il disegno del Cav. Carlo Fontana, e li due quadri grandi nel coro sono stati fatti ultimamente da Angelo Papi.
Il s. Andrea Corsini nell'altra cappella della crociata è di Gio: Paolo Melchiorri, e le pitture nella volta sono di Biagio Pucci. Il s. Ang. Carmelitano nell'altra, ed il resto delle pittture sono di Gio: Batista Ricci, e la s. Teresa nella cappella, che segue è di Giacinto Calandrucci Palermitano. Il quadro nella cappella, ove sono le colonne, a cui furono legati e flagellati i ss. Apostoli Pietro e Paolo, è del suddetto Ricci da Novara, il s. Elia nella penultima, di Antonio Gheraldi, e nell'ultima vi sono i corpi de ss. Basilide, Tripodio, e Magdalo martiri, e nella sagrestia fra l'altre reliquie si annovera il capo di s. Basilio Magno. Nell'oratorio contiguo evvi il quadro dell'altare dipinto da Luigi Garzi.

Prossima tavola nel Libro VII: S. Martino ai Monti

Prossima tappa nell'itinerario dell'VIII giorno: S. Giacomo a Scossacavalli