(Metà della) Piazza di S. Pietro in Vaticano
(Libro II) (Pianta D2) (VIII giorno)
In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Le fontane
L'obelisco
Stemmi
La Tavola (No. 27)
Questa è la metà sud di Piazza S. Pietro, meno conosciuta di quella nord
con i palazzi vaticani. Vasi scelse di non mostrare la
Basilica per mettere in evidenza
il colonnato di Gian Lorenzo Bernini. La vista è presa dal punto verde
nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola
Vasi faceva riferimento a: 1) Obelisco di granito orientale; 2) Le 2
fontane; 3) Anfiteatro (il colonnato); 4) Giardino Barberini; 5) Parte della piazza verso S.
Pietro. 4) e 5) sono trattati in altre pagine.
 
Oggi

In una mattina presto d'estate il sole illumina il colonnato e la
Piazza non è ancora affollata. Leggi il Resoconto di Charles
Dickens della Domenica di Pasqua del 1845 in questa piazza.
Le Fontane

Quella a nord fu la prima ad essere costruita, ad opera di Carlo
Maderno sotto Paolo V. I piloncini attorno mostrano tuttora l'aquila dei Borghese.
La fontana a sud fu aggiunta da Bernini (che anche modificò quella del Maderno)
e completata sotto Clemente X.

L'Obelisco
  
Costruito in Egitto sotto Augusto, fu fatto trasferire a Roma da Caligola
che lo collocò nel Circo Vaticano. Nel 1586 Sisto V diede ordine a Domenico Fontana
di posizionarlo di fronte a San Pietro. Così l'Obelisco
fu il primo elemento della Piazza. I leoni, distinti da una stella sulla testa,
sono un riferimento allo stemma di Sisto V. Le aquile sull'obelisco e sui piloncini attorno
furono fatte aggiungere da Innocenzo XIII. La punta dell'obelisco è decorata con
i monti e la stella di Sisto V. La lampada porta lo stemma di Pio IX.
Nel 1817, ad imitazione dell'Horologium Augusti in Campo
Marzio, l'ombra dell'obelisco fu misurata e da allora esso serve come gnomone
e la sua ombra a mezzogiorno indica il giorno dell'anno. Le foto sotto sono stata scattate il
19 giugno 2001, e l'ombra è appena discosta dal punto che segna il solstizio d'estate.

Gli Stemmi

Il colonnato è dominato da giganteschi stemmi di Alessandro
VII. Quello al centro del colonnato è uno stemma "completo"
nel senso che mostra sia le montagne sia la quercia.
Quelli ai lati mostrano solo i monti. Quello sotto (a sud ovest dell'obelisco)
fu inserito da Juvarra nella
sua scelta di stemmi. Le statue (90) sul colonnato sono di assistenti del
Bernini, principalmente di Lazzaro Morelli e Giovanni Maria de'
Rossi. Nel 1702 Clemente XI decise di mettere delle statue (50) anche sui muri di colonne
che collegano la piazza alla basilica.

Brano dell'Itinerario di
Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:
Piazza
di s. Pietro in VaticanoNell'antico campo Trionfale,
ove i Gentili apparecchiavano i vani e superstiziosi trionfi, si
vede la sorprendente piazza della Basilica Vaticana, la quale tanto
per la vastità e magnificenza, quanto per la distribuzione e decoro
de' portici, delle colonne, delle statue, delle fontane, e
dell'ammirabile obelisco egizio, che in mezzo alla gran piazza tiene
inalberato il segno della ss. Croce, fa restare sorpesa
l'immaginazione, sembrando opera non umana: perciò volendo io dar
conto di ogni sua parte, principieremo dall'
Obelisco
EgizioNocereo Re di Egitto fece erigere questo obelisco
in Eliopoli, e conforme scrive Plinio, di là lo fece condurre in
Roma Cajo Caligola l'anno III. del suo Impero, ponendolo nel Circo
Vaticano, che poi fu detto di Nerone per i suoi orti, che quivi
erano. Stette in piedi presso la sagrestia di s. Pietro fino al
Pontificato di Sisto V. il quale quì dirimpetto alla Basilica lo
trasportò per opera di Dom. Fontana, ed invece della gran palla di
metallo, che aveva nella sua cima, ci pose tre monti, ed una stella,
che sono le sue armi, e sopra collocò il segno della ss. Croce,
tutte formate di metallo, la quale avendo per il corso degli anni in
qualche parte patito, nel 1740. fu scesa e ristaurata, ed in tale
occasione ci fu posta una particella del legno della ss. Croce;
perciò furono concedute varie indulgenze ai fedeli, che passando la
salutassero con un Pater, ed Ave. Questo maraviglioso sasso è di
granito rosso senza cifre, ed è l'unico, che sia rimasto intero dopo
le rovine de' barbari, e l'ingiurie de' tempi; è alto palmi 113. e
mezzo, e col piedistallo, e croce di metallo palmi 152. Paolo V. per
accrescere ornamento fecevi il fonte a destra, e Clemente X. quello
a sinistra, i quali sono ammirabili non solamente per la copia e
deliziosa comparsa delle acque perenni: ma ancora per le tazze
superiori di granito egizio fatte tutte d'un sol masso. Alessandro
VII. finalmente col disegno del Cav. Bernini fecevi i maravigliosi
portici in forma di Anfiteatro di ordine dorico, ornato di 320.
grosse colonne di travertino con cornici, balaustri, e 136. statue
rappresentanti vari Santi e Sante, di cui la Basilica tiene
reliquie, e varj Fondatori di ordini religiosi.
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Fiore
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