Porta S. Spirito (Libro I) (Pianta C2) (VI giorno)

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 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 La porta
 Villa Barberini

La Tavola  (No. 15)

Sul posto della vecchia Porta dei Sassoni nelle Mura di Leone IV, Paolo III (1534-50) incaricò Antonio da Sangallo Junior di costruire una nuova porta tra i bastioni delle Mura da poco rafforzate. Antonio da Sangallo morì prima di completare la porta che (come Porta Settimiana) sotto Urbano VIII doveva diventare inutile per via delle nuove mura sul Gianicolo che collegavano Trastevere a Borgo. La veduta è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748 sotto. Nella descrizione relativa alla pianta Vasi faceva riferimento a: 1) Campanile di S. Spirito in Sassia; 2) Casino della Villa Barberini; 3) Strada che porta a S. Onofrio. La piantina mostra anche: 4) Porta S. Spirito.

Oggi

La porta è tutt'oggi una via di accesso a Borgo. Le Mura sulla sinistra sono rimaste intatte, mentre le casette sulla destra sono state rimpiazzate da un'addizione all'Ospedale di S. Spirito.

La Porta

Il disegno della porta è semplice ma dà un senso di potenza in qualche modo aumentato dalle nicchie vuote. La parte superiore della porta fu aggiunta nel XX secolo e finì per limitare la vista del bel campanile di S. Spirito in Sassia. Lungo la strada che porta alla chiesa c'è un busto dedicato a Bernardino Passeri, un orefice che morì nel 1527 combattendo contro le truppe Imperiali (i Lanzichenecchi), che poi saccheggiarono Roma. La decisione di Paolo III di rafforzare con una nuova porta l'accesso al Vaticano fu una diretta conseguenza degli avvenimenti del 1527.

Villa Barberini

Sopra la porta e oltre le Mura si può vedere una piccola parte del Casino di Villa Barberini. E' decorato con api, il simbolo araldico dei Barberini. TOggi è parte del nuovo Collegio di Propaganda Fide costruito sulla collina di S. Onofrio. L'intero Casino si può vedere (in lontananza) da Ponte degli Angeli. Il Casino fu costruito da Giovan Battista Contini in 1667-71.

Passo scelto dall'Itinerario di Vasi del 1761 e relativo a questa pagina:


Porta s. Spirito
E' questa una delle porte della città Leonina, la quale fu rinnovata da Giulio II. quando drizzò la bella strada della Lungara, e prese il nome dal mentovato spedale, che le sta accanto. Fu principiata con disegno del Sangallo, e poi proseguita dal Bonarroti; ma nata fra essi competenza, rimase imperfetta, come si ravvisa. Sopra i baluardi, che quì si vedono fatti da Urbano VIII. per difesa della porta, e città Leonina, evvi il
Casino e Giardino Barberini
Molto delizioso è questo casino per le rarità, che lo adornano, ed ancora per l’altezza del colle, su cui risiede insieme con un amenissimo giardino.
Perchè questo piccolo colle dagli antichi si disse Palatiolum; ciò ha fatto credere, che quì sia stato il palazzo di Nerone, da cui godeva le uccisioni, che si facevano nel Circo di Cajo, detto ancora di Nerone, il quale era, come diremo, dove è la basilica Vaticana.


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