| Porta S. Spirito (Libro I) (Pianta C2) (VI giorno)
In questa pagina: ![]() Sul posto della vecchia Porta dei Sassoni nelle Mura di Leone IV,
Paolo III (1534-50) incaricò Antonio da Sangallo Junior di costruire una nuova porta
tra i bastioni delle Mura da poco rafforzate. Antonio da
Sangallo morì prima di completare la porta che (come Porta Settimiana) sotto
Urbano VIII doveva diventare inutile per via delle nuove mura sul Gianicolo
che collegavano Trastevere a Borgo. La veduta è presa dal punto segnato in verde
nella piantina del 1748 sotto. Nella descrizione relativa alla pianta Vasi faceva riferimento
a: 1) Campanile di S. Spirito in Sassia; 2) Casino della Villa
Barberini; 3) Strada che porta a S. Onofrio. La piantina mostra anche: 4) Porta S. Spirito.
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![]() La porta è tutt'oggi una via di accesso a Borgo. Le Mura sulla sinistra sono rimaste intatte, mentre le casette sulla destra sono state rimpiazzate da un'addizione all'Ospedale di S. Spirito. ![]() Il disegno della porta è semplice ma dà un senso di potenza in qualche modo aumentato dalle nicchie vuote. La parte superiore della porta fu aggiunta nel XX secolo e finì per limitare la vista del bel campanile di S. Spirito in Sassia. Lungo la strada che porta alla chiesa c'è un busto dedicato a Bernardino Passeri, un orefice che morì nel 1527 combattendo contro le truppe Imperiali (i Lanzichenecchi), che poi saccheggiarono Roma. La decisione di Paolo III di rafforzare con una nuova porta l'accesso al Vaticano fu una diretta conseguenza degli avvenimenti del 1527. ![]() Sopra la porta e oltre le Mura si può vedere una piccola parte
del Casino di Villa Barberini. E' decorato con api, il simbolo araldico dei Barberini.
TOggi è parte del nuovo Collegio di Propaganda Fide
costruito sulla collina di S.
Onofrio. L'intero Casino si può vedere (in lontananza) da Ponte degli Angeli. Il
Casino fu costruito da Giovan Battista Contini in 1667-71.
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