Obelisco cavato di sotto le ruine (Libro II) (IV giorno)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 L'obelisco ora

La Tavola (No. 21 - ii)

Vasi pubblicò il suo secondo libro nel 1752 e vi incluse una tavola extra dedicata agli del 1748 di un obelisco portato a Roma da Augusto. L'esistenza dell'obelisco era nota fin dalla fine del XVI secolo, ma esso era diviso in tanti pezzi che giacevano sotto gli edifici e pertanto il recupero era difficile e costoso. Alla fine Benedetto XIV (Papa al tempo della pubblicazione del libro) riuscì finalmente a recuperarlo.

Oggi

Una targa in quella che è oggi Piazza del Parlamento ci racconta l'intera storia dell'obelisco che era stato originariamente eretto da Psammeticho II nel VII secolo a.C. e quindi trasportato a Roma da Augusto che lo utilizzò come gnomone per la sua meridiana (Horologium Divi Augusti) dove l'ombra indicava l'ora del giorno e i giorni dell'anno (questo forse spiega perché si pensò di utilizzare l'obelisco diPiazza San Pietro per lo stesso scopo).

L'area a forma di farfalla dove era situato l' Horologium si trova ora tra Piazza S. Lorenzo in Lucina (a nord) e Piazza del Parlamento (a sud).

L'Obelisco oggi

Pius VI nel 1789 spostò l'obelisco a Piazza di Montecitorio dove fu collocato in cima a ciò che rimaneva di una colonna eretta da Antonino Pio. Come d'abitudine, il Papa coronò l'obelisco con un simbolo del suo stemma, ma aggiunse una punta come ricordo del suo uso come gnomone di meridiana (per vedere tutti gli obelichi di Roma clicca QUI).

Brano dell'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Obelisco di Augusto nel Campo Marzio
In cinque pezzi, e 14. palmi sotto terra fu disotterrato quell'insigne, e smisurato trofeo della Romana potenza l'an. 1478. come si vede riposto nel cortile del vicino palazzo, che dicesi della Vignaccia. E' questo di granito rosso con cifre, o simboli egizj, fatto dal Re Sesostri, e fu condotto a Roma da Ottaviano Augusto dopo aver conquistato l'Egitto, il quale poi lo pose nel campo Marzio, per dimorare colla sua ombra le ore, o la meridiana al popolo Romano, che ivi concorreva a celebrare le feste, e giuochi ne' tempi destinati.

Prossima tavola nel Libro II: Piazza Colonna
Prossima tappa nell'itinerario del IV giorno: Chiesa dell'Immacolata Concezione in Campo Marzio