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Casino della Villa Altieri sul Monte Esquilino
(Libro X) (Pianta A3) (II giorno) (Vista B8) In questa pagina:
![]() Villa Altieri fu eretta da Giovanni Antonio de' Rossi per la famiglia di Clemente X.
La villa è dentro le mura a metà strada tra S. Maria
Maggiore e S. Croce
in Gerusalemme. Aveva un giardino davanti e uno dietro
e, come mostra Vasi, da uno si può vedere l'altro attravrso uno spazio vuoto al piano terra.
Il giardino nascosto aveva un famoso labirinto e i due giardini erano collegati da archi
bizzarri.
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Solo il Casino (oggi una scuola) è rimasto dell'intera Villa. Le aree dentro le mura acquistarono così tanto valore dopo il 1870 che gli eredi della famiglia Papale non poterono resistere alla tentazione di venderle.
La scala ellittica, il tritone, l'arco a mo' di caverna ci ricordano Giambattista Marino, il poeta che all'inizio del secolo Barocco teorizzò come scopo dell'arte la "maraviglia".
La Guida Baedeker dell'Italia Centrale del 1883 dedicava quasi una pagina a questo piccolo
casino vicino a Piazza di S. Giovanni in
Laterano, un tempo proprietà dei Giustiniani e in seguito dei
Massimi. I rilievi che decoravano il casino del XVII secolo erano considerati
di scarso valore e la pagina era dedicata ad una verbosa descrizione degli affreschi dipinti
per il Principe Camillo Massimo nel 1821-28
dai pittori Tedeschi Schnorr, Koch, Veit, Overbeck e Fuhrich. Gli affreschi mostrano
scene da Ariosto, Dante e Tasso. I giardini di Villa
Massimi sono andati perduti: il loro cancello principale fu spostato a Villa Mattei.
Prossima tavola nel Libro X: Casino della Villa
Mattei |