Seminario Romano (Libro IX) (I giorno) e (IV giorno) (Vista C7) (Rione Pigna)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi (compreso S. Macuto)
 Il Monastero dominicano
 Iscrizioni di ammonizione

La Tavola (No. 165)

Via del Seminario è una strada così stretta che anche Vasi rinunciò a rappresentare la facciata del Seminario eretto dal Cardinal Borromeo vicino a S. Ignazio.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella pianta del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Edifici di fronte a S. Ignazio; 2) S. Macuto; 3) Seminario Romano; 4) Monastero Dominicano annesso a S. Maria sopra Minerva.

Oggi

La veduta mostra il lato nord della piazzetta. A destra S. Ignazio. La casa (con alcune finestre dipinte) è parte del complesso molto scenografico costruito da Raguzzini nella piazza di fronte a S. Ignazio. La facciata della chiesa di S. Macuto è abbellita con dei piccoli obelischi in memoria degli obelischi trovati in quest'area, dove probabilmente era situato un Tempio di Iside. Sulla sinistra, Via del Seminario porta in Piazza del Pantheon. All'ingresso del Seminario (tuttora un seminario) uno stemma di Leone XII (l'unico a Roma fuori del Vaticano).

Il Monastero

Il lato sud della piazza era occupato da un Monastero Dominicano. All'angolo, uno stemma di Urbano VIII ha molto patito: i simboli papali sono stati distrutti e le api sono quasi scomparse ma sopra di esso brilla ancora il Sole dei Barberini.

Iscrizioni di Ammonizione

Un palazzo appartenente alla famiglia Serlupi in Via del Seminario conserva un'iscrizione che proibisce "il mondezzaro" sotto le finestre degli edifici. Il governo papalino si preoccupava dell'aspetto e della pulizia delle strade di Roma e furono emanati diversi regolamenti a riguardo nei secoli XVII e XVIII . Essi prevdevano sia ammende che punizioni corporali.
La maggior parte delle iscrizioni appartengono al periodo di Benedetto XIV (1740-58): questo papa era noto per camminare in incognito fuori dei palazzi papali per avere conoscenza diretta di come andavano le cose in città. Di sicuro i suoi ripetuti tentativi di migliorare la pulizia nelle strade dimostrano che non era contento di ciò che vedeva.

Brano dell'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


(in Day 1)
Chiesa di S. Macuto
A sinistra della divisata chiesa, è quella di s. Macuto, già posseduta da' Bergamaschi, la quale fu molto celebre, non tanto per la sua antichità, quanto per gli obelischi egizj, che furono presso di essa. In oggi è unita al
Seminario Romano
L'an. 1565. fu eretto il Seminario da Pio IV. e fu il primo, che fosse fondato secondo l’intenzione del Concilio di Trento. Si dice Romano, perchè questo è quello, che spetta al Clero di Roma, e vi si ricevono de' convittori nobili, e civili di qualunque nazione, che vogliono imparare le lettere, e le scienze umane, e divine.
(nel IV giorno)
Seminario Romano
Fu questo eretto l'anno 1560. da Pio IV., e fu il primo, che fosse fondato secondo il Concilio di Trento, per istituirvi la gioventù Romana, che volesse eleggere lo stato ecclesiastico. Fu dato in cura a padri Gesuiti, colla facoltà di educare anche in esso cento convittori nobili, e di qualunque nazione. Dopo essere stato in vari luoghi di Roma, fu per ultimo quivi stabilito con architettura dell'Ammannato, e li fu unita la piccola chiesa di san Macuto, celebre per l'obelisco, che stava eretto nella piazzetta, ed ora sta in mezzo alla fontana nella piazza della Rotonda, ed altri a giacere ne' suoi contorni, creduti del tempio di Iside. Corrisponde quivi il convento de' frati Domenicani.

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Prossima tappa nell'itinerario del I giorno: Chiesa di S. Marcello
Prossima tappa nell'itinerario del IV giorno: Piazza della Rotonda