Chiesa e Monastero di S. Maria dei Sette Dolori
(Libro VIII) (Pianta D3) (VI giorno)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 Il Monastero
 Bosco degli Arcadi e Casino Giraud

La Tavola (No. 159)

La vista è presa dalle pendici del Gianicolo. Per sfruttare le cascate dell'Acqua Paola furono sistemate qui una Mola da Grano, una cartiera e una Fabbrica del Tabacco.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Mola da Grano; 2) Edificio che un tempo era un convento femminile; 3) Fabbrica del Tabacco; 4) Palazzo Falconieri e Cupola di S. Andrea della Valle. La piantina riporta anche 4) Palazzo Falconieri e 5) S. Andrea della Valle; 6) Santa Maria dei Sette Dolori; 7) Bosco degli Arcadi.

Oggi

Gli alberi non permettono di vedere contemporaneamente le strade che scendono a Porta Settimiana (Tavola 14) e al convento. Si vedono comunque i tetti di Palazzo Falconieri e di S. Andrea della Valle... Aspetta: forse Vasi ha fatto un errore! S. Andrea della Valle dovrebbe stare alla destra di Palazzo Falconieri... Questa cupola è a sinistra: è la cupola di S. Agnese in Agone.

Le fabbriche non sono più lì mentre l'edificio del convento sì: Pio IX trasferì la fabbrica del tabacco in Trastevere vicino a S. Crisogono. Una fabbrica di seta fondata da Pio VII agli inizi del XVIII secolo è stata trasformata in appartamenti (edificio rosa nella foto sotto). L'area è dominata dal il Fontanone nome dato dagli abitanti di Trastevere alla Mostra dell'Acqua Paola.

Il Monastero

S. Maria dei Sette Dolori fu eretta nel 1652 a spese di Donna Francesca Savelli. La facciata non è stata completata ma le linee curve rivelano chiaramente il progetto di Francesco Borromini.

Bosco degli Arcadi

L'Arcadia, fondata per elogiare la semplicità (e della quale Giuseppe Vasi stesso era un membro orgoglioso) teneva i suoi incontri vicino al convento. Per via dei loro riferimenti alla semplicità pastorale i membri dovevano incontrarsi in un bosco chiamato Bosco Parrasio. Nelle vicinanze i Giraud avevano un piccolo Casino, sebbene la loro Villa non fosse molto lontana da Roma.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Cartiere e Mole da grano
Nel Pontificato di Benedetto XIV. fu eretta la cartiera dal Conte Sanpieri col benefizio dell' acqua paola; e sebbene le carte tanto da scrivere, che da stampare ancora non riescano di buona qualità, può essere, che col tempo riesciranno. Le mole, che le sono appresso, furono erette da Innocenzo X. per maggior comodo del popolo, essendo state dismesse sin dal tempo di Bellisario, il quale introdusse quelle sul Tevere. Sopra di queste si vede il
Casino e Giardino Giraud
A sinistra della chiesa di s. Pietro in Montorio e sopra una punta del Gianicolo sta questo casino con il delizioso, ed ameno giardino; e a piè delle mole evvi il
Bosco degli Arcadi
La celebre Accademia de' Pastori Arcadi, dopo avere goduta per molto tempo la residenza negli orti Farnesiani, finalmente in questa parte del Gianicolo ombrosa e comoda ai loro virtuosi, e nobili congressi, col favore del fedelissimo Re di Portogallo formarono un nobile teatro rurale con capricciose scale, secondo il disegno del Cav. Antonio Canevari. Di sotto a questo vi è la
Fabbrica del tabacco
Per il comodo dell'acqua, che scende dal celebrato fonte dell'acqua Paola sul Gianicolo fu quivi eretta questa gran fabbrica con molti ordigni, che con celerità lavorano tutte le sorte di tabacchi per il consumo dello Stato Ecclesiastico.
Quivi stette alcun tempo il conservatorio della divina Provvidenza per le donne mal maritate; ma poi fu trasportato come dicemmo presso la chiesa di s. Calisto. Evvi però incontro il
Monastero e Chiesa di s. Maria de' Sette Dolori
Da D. Cammilla Farnese Duchessa di Latera fu fondato questo monastero l'an. 1652. per alcune donzelle nobili, ed invalide, che volessero vivere sotto la regola di s. Agostino, ma con voti semplici, e senza clausura. Perciò tengono la loro chiesa entro il monastero, dedicata alla ss. Vergine de' sette Dolori, in cui di particolare evvi il s. Agostino dipinto da Carlo Maratti.

Prossima tavola nel Libro VIII: Conservatorio di S. Pasquale di Baijlon
Prossima tappa nell'itinerario del VI giorno: Palazzo Corsini