Casino e Villa Corsini fuori di Porta S. Pancrazio
(Libro X) (VI giorno)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 Casino dei Quattro Venti
 Il Vascello
 S. Pancrazio

La Tavola (No. 199)

I Corsini possedevano un Palazzo con un grande giardino in Trastevere. La loro Villa non era molto lontana, proprio fuori di Porta S. Pancrazio. C'è poco più di mezzo chilometro tra il limite del giardino del loro palazzo di città e l'ingressso di Villa Corsini. Il Casino (progettato da Mattia de' Rossi) fu chiamato Casino dei Quattro Venti per la sua salubre posizione in cima al colle. La tavola mostra anche "il Vascello", o Villa Giraud, che prese questo nome per la sua forma.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a : 1) Taverna; 2) Strada che porta a S. Pancrazio; 3) Ingresso di Villa Corsini; 4) Strada che porta a Villa Panfili; 5) Casino del Vascello.

Oggi

L'assedio di Roma del 1849 da parte dei Francesi causò un pesante bombardamento dell'area attorno a Porta S. Pancrazio e le due ville furono quasi completamente distrutte. La taverna disegnata nella tavola è oggi un piccolo caffè dove la porta a vetri è dipinta con un ritratto di Giuseppe Garibaldi, che combatté in difesa della Repubblica Romana.

Casino dei Quattro Venti

Ciò che rimase di Villa Corsini fu comprato dai Doria Pamphilj che lo unirono alla propria confinante Villa del Bel Respiro. Dalla parte del Casino essi eressero un ingrsso monumentale alla loro Villa che si chiama ancora Casino dei Quattro Venti (le quattro statue in cima rappresentano dei venti). La lunga iscrizione fa riferimento ai proprietari precedenti e alla guerra del 1849.

Un simbolo dei Corsini si può rintracciare sui vasi che oggi abbelliscono il giardino segreto del Casino dell'Algardi in Villa del Bel Respiro.

Il  Vascello

Molto poco è rimasto di Villa Giraud, ma ciò che rimane è molto intrigante. Il Casino fu costruito nel 1663 dal cardinal Elpidio Benedetti e fu progettato da Plautilla Bricci, aiutata da suo fratello Basilio.

S. Pancrazio

Questa vecchia chiesa vicino ad alcune catacombe fu ricostruita nel XV secolo. All'interno un tipico stemma trionfale barocco di Alessandro VII.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Casino del Vascello
Da Elpidio Benedetti Agente di Lodovico XIV. Re di Francia fu eretto questo casino in forma di Vascello, con disegno di Plautilla Bricci Romana; e vi è unito un amenissimo giardino, che ora sono del Conte Stefano Giraud. In mezzo alle due strade fa nobilissima prospettiva il
Casino e Villa Corsini
Dal Pontefice Clemente XII. mentre era Cardinale, fu edificato questo casino, che col delizioso viale fa vaghissimo prospetto nel primo uscire della Città, perchè essendo formato a guisa di giano quadrifronte, da tutte le quattro parti resta aperto; sono in esso de' busti di marmo, e delle pitture a fresco di Giuseppe Passeri. È notabile, che mesi sono cavandosi accidentalmente nella villa, fu scoperto un cimiterio, e furono trovati due corpi di s. Martiri.
Chiesa e Convento di s. Pancrazio
Il Pontefice san Felice I. fabbricò quì una chiesa circa l'anno 272. sopra il cimiterio di s. Calepodio già con quella parsimonia, e segretezza, che comportavano que' tempi; ma poi avendo pace la Chiesa, fu da s. Felice II. accresciuta nell'anno 485. e da s. Simmaco I., e poi da Onorio I. ristaurata. Da s. Gregorio Magno fu conceduta ai monaci di s. Benedetto, e dopo di questi ai religiosi di s. Ambrogio ad nemus, e finalmente dal Card. Lodovico Torres nel 1609. fu rinnovata, e poi da Alessandro VII. fu data ai frati Teresiani. Conserva questa la venerabile antichità essendo a tre navi con grosse colonne striate, e co' pulpiti di marmo, detti Ambones, in cui si leggevano l'Evangelio, e l'Epistola nelle Messe solenni. Sotto la confessione sta il corpo del santo Giovine martirizzato nel terzo lustro della sua età, e li ss. Pancrazio vescovo, e Dionisio confessore. Sono ivi due scale, una porta dove s. Pancrazio fu decollato, e l'altra al detto cimiterio di s. Calepodio. È notabile, che in questa chiesa Giovanni XXII. ricevette Lodovico Re di Napoli, ed Innocenzo III. vi coronò Pietro Re di Aragona.

Prossima tavola nel Libro X: Villa e Casino Panfili detta del Bel Respiro
Prossima tappa nell'itinerario del VI giorno: Villa e Casino Panfili detta del Bel Respiro