Palazzo Odescalchi (Libro IV) (Pianta B3) (III giorno)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Palazzo Odescalchi
Palazzo Spinelli

La Tavola (No. 64)

Palazzo Odescalchi era originariamente un possedimento della famiglia Colonna, venduto a Papa Alessandro VII Chigi nel 1661. I Chigi vendettero il palazzo nel 1748 agli Odescalchi. E' anche chiamato Palazzo Bracciano, perché gli Odescalchi avevano un grande castello nella città di Bracciano.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Palazzo Colonna; 2) Palazzo Bonelli - Spinelli; 3) Colonna Traiana; 4) S. Maria di Loreto; 5) Palazzo Ruffi. La piantina riporta anche 6) Palazzo Odescalchi.


Oggi

I palazzi sulla destra dopo Palazzo Odescalchi sono edifici relativamente moderni che hanno rimpiazzato il palazzo (Palazzo Ruzzi) mostrato nella tavola. La chiesa di S. Maria di Loreto è ancora visibile, mentre la cima della Colonna Traiana è nascosta da Palazzo Spinelli.

Palazzo Odescalchi

Il palazzo fu ridisegnato da Gian Lorenzo Bernini e costituì un modello per molti altri palazzi in Italia e in Europa: in particolare gli alti pilastri che partono sopra il piano terra. Sfortunatamente le proporzioni del palazzo furono alterate da Nicola Salvi e Luigi Vanvitelli quando gli Odescalchi, nuovi proprietari del palazzo, decisero di ampliarlo.

Lo stemma degli Odescalchi è tra i più complessi. E' composto di un'aquila, un leone e 6 lampade. Poiché aquile e leoni comparivano in molti altri stemmi le lampade finirono per diventare il tratto distintivo degli Odescalchi (lo sfondo mostra un particolare del cancello in ferro battuto del palazzo).


Il palazzo è tuttora proprietà della famiglia Odescalchi. In speciali occasioni al pubblico è permesso dare un'occhiata al bel cortile.



Palazzo Spinelli

Oggi il palazzo è noto come Palazzo Valentini. Costruito nel 1585 è una copia minore ma elegante di Palazzo Farnese. Secondo Vasi fu disegnato da un frate Domenicano, Domenico Paganelli. Nella pianta del 1781 di Vasi è chiamato Palazzo Rezzonico (la famiglia di Clemete XIII) mentre nella guida Vasi lo chiama Palazzo Bonelli.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Palazzo Odescalchi
Incontro alla sopraddetta chiesa de' XII. santi Apostoli evvi questo magnifico palazzo già del Card. Chigi, eretto col disegno del Cav. Bernino; ma ora passato ne' Duchi di Bracciano, è stato disteso più oltre del doppio colla medesima architettura del Bernini, ed è ornato di statue, busti antchi, ed altre rarità degne di un Principe Romano.
Palazzo Bonelli
Il prospetto di questo magnifico palazzo corrisponde sulla piazza de' XII. ss. Apostoli , e fu eretto col disegno del P. Paganelli frate Domenicano; ma elssendo rimasto imperfetto fin d'allora , non vi è stato chi compisse il magnifico cortile . In oggi spetta all'eredità Imperiali , e vi sta collocata una scelta libreria in benefizio delli studenti, e letterati.

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