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SS. Pietro e Marcellino
(Libro III) (Pianta A3) (I giorno)
In questa pagina: Tavola di Giuseppe Vasi Com'è oggi
SS.
Pietro e Marcellino SS.
Quattro Coronati
La Tavola (No. 50)
Il libro III è dedicato a Papa Benedetto XIV e SS. Pietro e
Marcellino fu costruita nel 1753 durante il suo pontificato. Questo spiega perché
Vasi decise di includere questa chiesa minore nel libro più importante. La tavola mostra
quanto poco fosse popolata quest'area di Roma tra S. Giovanni in Laterano e S. Maria
Maggiore. Nessun ostacolo si frappone alla vista in lontananza della chiesa
e del monastero dei SS. Quattro Coronati.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a:
1) Strada che conduce a Porta Maggiore; 2) strada che conduce da S. Giovanni in Laterano a S. Maria Maggiore; 3) strada che porta al Colosseo; 4) SS. Quattro
Coronati.

Oggi

Oggi all'incrocio tra Via Labicana e Via Merulana, la chiesa è qualche metro sotto
il livello del terreno. La chiesa dei SS. Quattro Coronati si può ancora vedere dietro la cortina di
bassi edifici sulla destra. Via
Merulana, la strada che collega S. Maria Maggiore con S. Giovanni in
Laterano, fu allargata alla fine del XIX secolo e questo comportò la demolizione
della chiesa di S. Matteo a Via Merulana.
SS. Pietro e Marcellino

La chiesa fu progettata dal Marchese Girolamo Theodoli ed ha una cupola elaborata e curva
che contrasta con la semplicità della facciata.
Sono piuttosto comuni i pilastrini con i simboli araldici
di un Papa, specialemente quelli con le aquile e i dragoni di Paolo V.
Quando però viene utilizzato un simbolo semplice come le bande di Benedetto XIV
il risultato non è così efficace.
SS. Quattro Coronati

Nel cuore di Roma qui si vive nel passato. La chiesa, eretta in tempi antichi su edifici
precedenti, saccheggiata da Roberto il Guiscardo, fu restaurata e protetta da torri e alte mura
come il monastero sull'Aventino. E' dedicata ai Quattro martiri di Diocleziano ed
il nome Coronati è dovuto ad un dipinto dove essi appaiono cinti d'alloro.
L'area era fuori dei percorsi di Roma Rinascimentale e Barocca e non fu fatto niente per abbellirne
l'aspetto medievale. Così oggi le suore che uscendo dal monastero attraversano
l'ampio cortile interno e in pochi passi entrano a Roma, in realtà attraversano i secoli.

Per
un approfondimento sulla chiesa dei SS. Quattro Coronati clicca QUI (sezione
chiese)
Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:
Chiesa
de' SS. Pietro e MarcellinoNe' primi secoli della
Chiesa fu questa eretta, e poi da Gregorio III. rifatta; come pure
da Alessandro IV., e finalmente da Clemente XI. fu conceduta a'
monaci Siriaci di sant' Antonio. Il Pontefice Benedetto XIV. la
rifece da' fondamenti col disegno del Marchese Teodoli e poi la
concedè alle religiose di santa Teresa, che stavano presso s. Lucia
alle botteghe oscure, dette le Ginnasie, le quali vi hanno fatto un
ampio monastero, ed hanno ornata la chiesa con quadri moderni.
Chiesa
de' SS. Quattro CoronatiIncontro alla riferita chiesa,
e sull'alto del colle si vede quella de' ss. Quattro Coronati,
eretta da Onorio I. che fu del 630. nel luogo, ove i ss. Fratelli
soffersero il martirio. Da san Leone IV. furono collocati in questa
chiesa i corpi de' detti Santi con altri cinque corpi di ss.
Martiri, e Pasquale II. vi aggiunse un gran palazzo, in cui per
qualche tempo abitarono i sommi Pontefici; ma poi da Pio IV. vi fu
adattato un conservatorio per le povere zittelle orfane, e vi si
mantengono sotto la cura di alcune religiose Agostiniane, fino a
tanto che prendano stato. Nel portico evvi una piccola chiesa
dedicata a s. Silvestro Papa, che dalle pitture e memorie, che vi si
osservano, sembra assai antica. La chiesa poi fu riattata ed ornata
di pitture dal Card. Mellino Vicario di Urbano VIII. Prima di
entrare in chiesa, sonovi alcune pitture a fresco credute di
Raffaello da Reggio; nel primo altare a destra si vede la natività
del Signore stimata del Naldini, e le pitture nell'altare del
Crocifisso sono di persona ignota; quelle però nella tribuna con
diversi santi Martiri sono belle opere di Giovanni da s. Giovanni.
Il s. Sebastiano dall' altra parte è del Cav. Baglioni, e la ss.
Annunziata, del suddetto Giovanni.
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dell'antico Tempio dei SS. Pietro e Marcellino Prossima tappa
nell'itinerario del I giorno: Basilica di S.
Giovanni in Laterano |