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Casino della Villa Peretti sulla
Piazza di Termini
(Libro X) (Pianta A3) (II giorno) (Vista B7) Inquesta pagina:
![]() Sisto V ricostruì l'acquedotto che portava l'acqua dai colli Albani alla parte nord
di Roma (l'Acqua Felice) dove aveva comprato una grossa proprietà
(Villa Peretti o Villa Montalto) quand'era
cardinale. La tavola mostra l'ingresso a Villa Peretti vicino a Piazza di Termini. Nel
XVIII secolo la Villa fu venduta e divenne nota come Villa Negroni.
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La necessità di dotare il neonato Regno d'Italia di una capitale "moderna"
portò dopo il 1870 all'estensione di un piano urbanistico per espandere la città ereditata dai Papi,
fino allora limitata dal Tevere da una parte e dal Pincio, Quirinale, Esquilino e Palatino
dall'altra.
Delle tante decorazioni di Villa Peretti sopravvive una fontana seppure ricollocata all'altro capo di Roma, sotto S. Pietro in Montorio. Nel dettaglio il leone e le pere di Sisto V.
Uno dei nuovi edifici costruiti al posto dei vecchi mostra alcune somiglianze con la villa originale (l'ingresso, il numero di finestre) e oggi ospita una sezione del Museo Nazionale Romano. Nel 1882, vicino a S. Ignazio, fu rinvenuto un obelisco che divenne parte di un monumento eretto nel 1887 nei giardini vicino alla Stazione Termini (per vedere tutti gli obelischi di Roma clicca QUI).
Secondo la tradizione, nel VI secolo a.C. Servio Tullio, sesto re di Roma, costruì
un muro per proteggere la città che si era rapidamente espansa oltre il Palatino.
Oggi però si ritiene che le cosiddette Mura Serviane siano state costruite
dopo che i Galli saccheggiarono Roma nel 378 a.C.
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