Casino della Villa Peretti sulla Piazza di Termini
(Libro X) (Pianta A3) (II giorno) (Vista B7)

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 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 Aggere Serviano

La Tavola (No. 194)

Casino della Villa Peretti

Sisto V ricostruì l'acquedotto che portava l'acqua dai colli Albani alla parte nord di Roma (l'Acqua Felice) dove aveva comprato una grossa proprietà (Villa Peretti o Villa Montalto) quand'era cardinale. La tavola mostra l'ingresso a Villa Peretti vicino a Piazza di Termini. Nel XVIII secolo la Villa fu venduta e divenne nota come Villa Negroni.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Entrata principale; 2) Casino principale; 3) Abitazioni della servitù, fienili e rimesse; 4) Rovine delle Terme di Diocleziano.
La piantina riporta anche 5) Aggere Serviano.

Oggi

Oggi

La necessità di dotare il neonato Regno d'Italia di una capitale "moderna" portò dopo il 1870 all'estensione di un piano urbanistico per espandere la città ereditata dai Papi, fino allora limitata dal Tevere da una parte e dal Pincio, Quirinale, Esquilino e Palatino dall'altra.
La decisione fu di espandere Roma verso nord-est e un nuovo asse (Via Nazionale) fu tracciato da Piazza Venezia a Piazza di Termini dov'era la stazione ferroviaria principale. Questo significò demolire Villa Peretti, parte della quale divenne una grande piazza di fronte alla Stazione Termini. Una stradina conserva il nome della Villa.

Fontana in Trastevere

Delle tante decorazioni di Villa Peretti sopravvive una fontana seppure ricollocata all'altro capo di Roma, sotto S. Pietro in Montorio. Nel dettaglio il leone e le pere di Sisto V.

Palazzo del Museo Nazionale Romano ColonnaObelisco di Dogali

Uno dei nuovi edifici costruiti al posto dei vecchi mostra alcune somiglianze con la villa originale (l'ingresso, il numero di finestre) e oggi ospita una sezione del Museo Nazionale Romano. Nel 1882, vicino a S. Ignazio, fu rinvenuto un obelisco che divenne parte di un monumento eretto nel 1887 nei giardini vicino alla Stazione Termini (per vedere tutti gli obelischi di Roma clicca QUI).

Aggere Serviano

Aggere Serviano

Secondo la tradizione, nel VI secolo a.C. Servio Tullio, sesto re di Roma, costruì un muro per proteggere la città che si era rapidamente espansa oltre il Palatino. Oggi però si ritiene che le cosiddette Mura Serviane siano state costruite dopo che i Galli saccheggiarono Roma nel 378 a.C.
Il muro vicino alla Stazione Termini fu in ogni caso probabilmente costruito da Servio Tullio, perché denota una tecnica costruttiva tipica delle città etrusche e basata sulla sistemazione alternata di blocchi di tufo e di pietre regolari. Un fossato immediatamente olte il muro ne aumenta la possanza.


Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Villa Negroni già Peretti
Ritornando sulla prima strada, si vede a destra uno de' portone della villa Negroni già Peretti; ed il casino in cui abitò Sisto V. mentre era Cardinale, ornato di statue, busti antichi, e pitture di quel tempo. Fra le deliziose fontane, che ivi si vedono, è ammirabile quella del Tritone opera del Bernini, e fra i viali quello de' cipressi.


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