Porta Pertusa (Libro I) (Pianta D2) (VIII giorno)

In questa pagina:
 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 La Porta e le Mura Leonine
 S. Maria del Buon Riposo
 Villa Carpegna
 Le Mura tra Porta Pertusa e Porta Angelica

La Tavola (No. 18)

Porta Pertusa è proprio sulla cima del Colle Vaticano e domina Via Aurelia Nuova. Le Mura furono rinforzate dalla vecchia torre di San Giovanni. Dietro di esse si vedono i Giardini Vaticani. La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto a sinistra, che mostra: 1) Basilica Vaticana; 2) Porta Pertusa. La pianta del 1883 (a destra) mostra anche 3) Madonna del Riposo (S. Maria del Buon Riposo); 4) Villa Carpegna.

Oggi

La porta non viene più usata dal momento che l'ingresso alla Città del Vaticano è limitato agli accessi in Piazza San Pietro e in Borgo Angelico.

La Porta

La torre fu restaurata da Giovanni XXIII nel 1962 per ospitare gli ospiti illustri in Vaticano. La torre è parte delle Mura Leonine, costruite da Leone IV nell'847-52 per proteggere il Vaticano dalla minaccia degli assalti Saraceni. La porta fu costruita sotto Leone X come prova lo stemma dei Medici.

S. Maria del Buon Riposo

La piccolla cappella fu inizialmente fondata da Pio IV, ma il bello stemma all'entrata appartiene al successore, Pio V, che aveva una modesta residenza estiva non lontano da qui. Il nome "Buon Riposo" si riferisce sia al fatto che la cappella, trovandosi lungo la Via Aurelia Nuova, offriva un luogo di sosta e riposo, sia alla morte. Il secondo significato trova conferma nell'iscrizione sopra la fessura della cassetta per le elemosine: "chi vive bene, muore bene".

Villa Carpegna

Villa Carpegna era sia una fattoria che una residenza estiva e il suo corpo principale è un tentativo di essere entrambe le cose. Fu probabilmente progettata da Giovanni Antonio de' Rossi per il Cardinale Gaspare Carpegna verso la fine del XVII secolo.

Le Mura tra Porta Pertusa e Porta Angelica

Oltre ai tanti stemmi di Pio IV, l'alta cortina delle Mura Rinascimentali lungo il Viale Vaticano riporta tracce di restauri condotti sotto Pio V, Clemente XII, Benedetto XIV e Gregorio XVI. Paolo III, che per primo volle i nuovi bastioni difensivi attorno al Vaticano, è ricordato da un gigantesco stemma all'inizio di Viale Vaticano. In questo tratto di Mura Pio XI aprì l'entrata ai Musei Vaticani: il suo stemma si trova tra le statue di Raffaello e Michelangelo nudi degli anni '30.

Passo scelto dell'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Porta Pertusa
Nel più alto del colle Vaticano siede questa porta, la quale serviva solamente per comodo della Corte Pontificia, perchè nel giardino Pontificio corrisponde, e non nella Città. Prese un tal nome per l'antica sua piccolezza, ma Leone X. la ornò con buona architettura; resta però ancora chiusa e senza alcun uso. Appresso a questa si vedono le torri con le
Mura della città Leonina
Dal Pontefice s. Leone IV. fu cinto il Vaticano di mura e di torri, allora quando nell'an. 849. ebbe notizia, che dall'Affrica venivano i Saracini con una poderosa armata in danno di quest'Alma Città; onde sollecito ristaurò le antiche mura, e rinforzò le porte con nuove torri, facendo venire da tutto lo Stato Ecclesiastico operarj: e perchè la basilica Vaticana e li molti ospizj , e spedali restavano esposti agli insulti delle nazioni barbare, perchè fuori della Città, con animo grande cominciò a cingere tutto quel vasto sito di forti mura, sopra le quali egli molto vigilante e sollecito scorreva or per una parte, ed ora per un'altra, acciò l'opera si finisse presto e bene, non distogliendolo nè freddo, nè vento, nè pioggia, ne caldo. Dipoi impiegandovi i Saracini fatti prigioni nella sconfitta data loro nella spiaggia di Ostia, e col lavoro di 4. anni compì la grande opera formando una nuova Città, che dal suo fondatore si disse Leonina. Il medesimo Papa per lo stabilimento di essa ordinò, che tutti i Vescovi , Preti, Diaconi, e Chierici della Chiesa Romana, posciachè si fossero cantate le Litanie, e il Salterio, girassero seco insieme con Inni, e Cantici spi rituali intorno alle nuove mura, cori piedi scalzi, e con cenere in capo. Oltre a ciò ordinò che i Cardinali, e Vescovi facessero l'aqua benedetta, e nel passare aspergessero con essa le dette muraglie. E dopo il medesimo s. Pontefice recitò con lacrime, e sospiri sopra le istesse mura tre orazioni; una sopra la porta verso s. Pellegrino, l'altra sopra la porta Castello, e la terza sopra quella di san Spirito. Dopo di che il Papa con tutto il Clero, e Baronìa di Roma, andò processionalmente alla basilica di s. Pietro, recitando orazioni e laudi, e poi celebrò la Messa solenne per la salute del popolo, e conservazione della Città; il che successe il dì 27. Giugno dell' ottavo anno del suo Pontificato.


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