Ponte Nomentano (Libro V)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Villa Chigi
Sedia del Diavolo
Tomba Romana di Tor di Quinto

La Tavola (No. 82)

Ponte Nomentano sulla Via Nomentana (che parte da Porta Pia) era molto ricercato come sfondo dai ritrattisti di stranieri per il suo aspetto medievale. Era anche un luogo per picnic. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Taverna sul lato verso Sabina; 2) Rovine del periodo Romano; 3) Via Nomentana verso Roma; 4) Monte Sacro.
La piantina del 1920 mostra i siti di 1) Ponte Nomentano; 2) Villa Chigi; 3) Monte Sacro; 4) Sedia del Diavolo; 5) Tomba Romana.


Oggi

Il ponte Romano fu parecchio danneggiato nel VI secolo e restaurato nei secoli XV e XVII rispettivamente da Nicolò V e Innocenzo X che sono entrambi ricordati dai loro stemmi. Il colle raffigurato (Monte Sacro) è oggi densamente popolato.
Secondo gli storici, i plebei Romani si riunirono lì quando abbandonarono Roma in una specie di sciopero generale. Menenio Agrippa li convinse a ritornare a Roma e al lavoro raccontando un apologo (una sorta di favola morale) sulle differenti parti del corpo che non possono sopravvivere per conto proprio. Il ponte fino ad alcuni anni fa doveva sopportare il traffico moderno; oggi, pulito e restaurato, può essere attraversato in tutta tranquillità.



Villa Chigi

I Chigi avevano diversi possedimenti a Roma. Il loro casino in periferia è relativamente piccolo. Fu costruito per il Cardinal Flavio Chigi da Tommaso Bianchi e Pietro Camporese nella seconda metà del XVIII secolo. Il cancello mostra i simboli di famiglia: Sei Monti e una Stella.

Sedia del Diavolo

Un monumetno funerario Romano su un piccolo colle vicino a Via Nomentana era chiamato nel Medioevo Sedia del Diavolo dato che il collasso del suo ingresso gli aveva dato la forma di una sedia gigantesca. Esso chiaramente rivela i due piani, la stanza tombale sotto e quella per le cerimonie funebri sopra. Si possono vedere monumenti simili lungo la Via Appia Antica.

Tomba Romana

Agli inizi del XIX secolo gli scavi a Tor di Quinto, un'area paludosa a nord di Ponte Milvio, portarono alla luce una piccola tomba circolare. In quel periodo lungo Via Nomentana erano situate parecchie ricche residenze e la tomba fu ricostruita immediatamente fuori di una di queste residenze. Più tardi Via Nomentana fu allargata e la tomba si ritrovò in un'isola del traffico. La sua forma e la sua bella decorazione sono simili a quelle di altre tombe Romane più grandi del I secolo d.C.

Prossima tavola nel Libro V: Ponte Salaro