Ponte Salaro (Libro V)

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Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi

La Tavola (No. 83)

Via Salaria era (ed è) che collega Roma al Mare Adriatico. Di là arrivava a Roma il sale, donde il nome della via. Ponte Salario attraversava l'Aniene vicino al punto dove confluisce nel Tevere. Distrutto dal Goto Totila, fu ricostruito dal generale Bizantino Narsete. nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Taverna; 2) iscrizioni Romane; 3) Parte del ponte Romano; 4) Torre costruita da Narsete; 5) Via Salaria verso Roma.
La piantina del 1920 mostra il sito di Ponte Salaro.


Oggi

Nel 1867 Garibaldi tentò di conquistare Roma da nord con l'aiuto di una rivolta interna. Le truppe Francesi distrussero il ponte allo scopo di bloccarne l'ingresso alla città per poi sconfiggere Garibaldi presso Mentana. Il ponte attuale è molto alto sul livello del fiume, tanto che vista non ha quasi nulla a che vedere con la tavola di Vasi.
Sulla sinistra della foto si può tuttavia notare che la torre oltre il ponte è ancora lì.


Ponte Salaro era uno dei soggetti preferiti dai pittori del XIX secolo in cerca di uno scenario pittoresco. Alcuni pittori tuttavia non si presero nemmeno la briga di andare sul posto ma si basarono sull'incisione di Vasi per i loro dipinti. Friedrich Horner, un acquarellista svizzero, al contrario andò sul luogo e nel suo quadro del 1840 (per gentile concessione di Mr Johannes Fichter) mostra il ponte senza la torre ma con molti bufali.

Prossima tavola nel Libro V: Fonte dell'Acqua Acetosa