Porta Salaria (Libro I) (II giorno) (Pianta A2)

In questa pagina:
Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
La porta
Horti Sallustiani
Le Mura tra Porta Salaria e Porta Pia

La Tavola (No. 3)

Porta Salaria (o Salara) era la Porta del sale e sebbene fosse improbabile che nel XVIII secolo il sale giungesse a Roma dal mar Adriatico, Vasi mostra una piccola carovana di cavalli con lo stemma di Benedetto XIV che entra in città.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748 qui sotto, che mostra: 1) Porta Salara; 2) Breccia di Porta Pia; 3) Horti Sallustiani.

Oggi

Porta Salaria fu fortemente danneggiata nel 1870 dall'artiglieria dell'esercito italiano. Una nuova porta fu costruita dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia, ma dopo pochi anni fu eliminata per rispondere alle esigenze della vita moderna.

La Porta

Le torri della porta erno state costruite sopra delle tombe preesistenti, cosicché il loro scavo ha portato alla luce costruzioni più antiche quali la tomba di Quintus Sulpicius Maximus con un piccolo monumento a questo giovane poeta che all'età di undici anni vinse una contesa poetica al tempo di Domiziano.

Horti Sallustiani

Gaius Crispus Sallustius era amico di Giulio Cesare e fu da lui nominato proconsole dell'Africa Nova (oggi l'Algeria). Alla morte di Cesare nel 44 a.C. la carriera politica di Sallustio cessò e con le fortune che aveva fatto in Africa egli si costruì una grande villa nella parte nord di Roma, dovre scrisse diversi libri sui principali eventi storici della sua vita. Alla fine la villa fu acquistata dall'Imperatore Tiberio e divenne la residenza preferita degli imperatori Romani. Le rovine degli Horti Sallustiani erano una delle attrazioni di Villa Ludovisi e furono trovate parecchie statue sul sito. Verso la fine del XIX secolo il terreno dell'area fu livellato e i principali edifici degli Horti finirono in una specie di buco. Oggi essi appartengono alla Camera di Commercio di Roma che li usa come sala conferenze. Il sito ha anche alcune case medievali costruite sulle mura Romane.

Le Mura tra Porta Salaria e Porta Pia

Il breve tratto di mura tra le due porte conserva memorie della storia di Roma e d'Italia. La colonna celebra la Breccia di Porta Pia, attraverso la quale l'Esercito Italiano entrò a Roma il 20 Settembre 1870. Alcuni metri più in là c'è un bello stemma di uno dei papi Della Rovere (Sisto IV e Giulio II).

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:

In questa valle viene asserito essere stato il Circo di Flora, vedendosene ancora la forma, e le rovine di un tempio nella vigna Mandosi non lungi dalla
Porta Salara
Più nomi ha mutato questa porta, conserva però il più usitato: vi fu appresso il campo scelerato, così detto, perchè vi si seppellivano vive, le Vergini Vestali, qualora avessero profanata la loro verginità: tanto orrore avevano a ciò i Gentili, ancorchè siano stati dissoluti ed infami. Due miglia fuori di questa evvi il celebre ponte del medesimo nome colle celebri iscrizioni fatte da Narsete capitano di Giustiniano Imperatore.

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