|
Porta Pia (Libro I) (Pianta A2) (II giorno)
In questa pagina:
Il Libro I è dedicato a Carlo III, Re delle Due Sicilie, che divenne Re di Spagna
nel 1759. Vasi ritrae in questa tavola la visita del Re nel 1744 a Benedetto XIV.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella pianta del 1748, sotto, che mostra anche:
1) Porta Pia; 2) Giardini di
Villa Patrizi.
![]()
L'esterno di Porta Pia fu ricostruito sotto Pio IX nel 1868. A quel tempo lo Stato della Chiesa era ridotto al Lazio e il Papa era consapevole di non poter resistere dal punto di vista militare all'esercito italiano; ecco perché forse c'è un angelo che tiene i simboli del papa, a protezione della porta. Ma nel 1870 il crollo dell'Impero Francese (Napoleone III proteggeva lo Stato della Chiesa) in seguito alla sconfitta di Sedan, lasciò il Papa senza alleati e il 20 Settembre 1870 i bersaglieri italiani guidati da Lamarmora entrarono a Roma attraverso una breccia vicino Porta Pia. ![]() Michelangelo preparò tre differenti bozzetti per questa porta e Pio IV scelse il più costoso. Lo stemma fu scelto da Filippo Juvarra per aprire il suo libro di disegni degli stemmi dei papi. Porta Pia sostituì in posizione leggermente differente Porta Nomentana, nota anche come Porta S. Agnese, perché conduce alla chiesa di S. Agnese fuori delle Mura. In generale il lato monumentale delle porte di Roma è quello esterno. Porta Pia è un'eccezione: Pio IV aprì una strada dritta (Strada Pia) che collegava il Quirinale con questa porta; la decorazione del lato interno volle essere una celebrazione di Strada Pia. Le Mura tra Porta Pia e Castro Pretorio ![]() Porta Nomentana può essere tuttora riconosciuta nelle mura a sinistra di
Porta Pia. Sopra di essa Pio IV mise un piccolo stemma. Le torri vicino a
Porta Pia furono rinforzate nel XV secolo da Papa Pio II Piccolomini, il cui stemma mostra
5 piccole lune. Prossima tavola nel Libro I: Porta Chiusa Prossima tappa nell'itinerario del II giorno: Casino e Villa Patrizi |