S. Agnese fuori delle Mura (Libro VI) (II giorno)

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 Tavola di Giuseppe Vasi
 Com'è oggi
 S. Agnese
 S. Costanza
 Basilica Costantiniana

La Tavola (No. 103)

Si dice che S. Agnese, fuori di Porta Pia, sia stata fondata da Costantino, ma studi più recenti collocano la sua fondazione nel VII secolo, mentre un alto muro circolare nei giardini di S. Agnese è ciò che rimane di una Basilica eretta al tempo di Costantino. La tavola mostra anche S. Costanza, un monumento costruito originariamente da Costantino per sua figlia Costanza.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Vecchio Tempio, oggi S. Costanza; 2) Monastero di S. Agnese; 3) Casa del curato; 4) Via Nomentana; 5) Antiche mura.


Oggi

L'area attorno a S. Agnese è oggi anche troppo edificata e non è più possibile avere contemporaneamente una vista su S. Agnese e su S. Costanza.

S. Agnese

L'ingresso abituale alla chiesa non è dalla facciata ma da una scala i cui muri sono coperti di iscrizioni e mosaici (vedi lo sfondo-pagina) provenienti da catacombe.

Il Cardinal Giuliano Della Rovere (che divenne Papa Giulio II) nel 1479 restaurò ampiamente la vecchia basilica che era quasi in rovina. Se ne può vedere lo stemma all'entrata della scala che porta alla chiesa e al campanile. Paolo V costruì l'altare sotto il quale è la tomba di Agnese e lasciò un bello stemma barocco. Nelle scale c'è uno stemma dipinto di Innocenzo XIII. Un busto di Gesù nella prima cappella fu per molto tempo attribuito a Michelangelo; dietro di esso un rilievo di Andrea Bregno.

S. Costanza

S. Costanza è molto ricercata per le cerimonie matrimoniali. L'elegante interno circolare ha una volta con mosaici tardo Romani che, anche se pensati per una chiesa Cristiana, rivelano una pagana gioia di vita.

Basilica Costantiniana


La basilica costruita da Costantino aveva un'insolita forma ellittica e il suo lato ovest, per via del terreno pendente, era sostenuto da mura decisamente spesse (le uniche rimaste). Fu abbandonata nel VII secolo in favore della chiesa attuale.

Brano dell'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Chiesa di S. Agnese fuori le Mura
Si crede esser ancor questa edificata da Costantino Magno ad insinuazione di Costanza sua sorella o figlia, che gli sia stata. Per la lunghezza de' secoli ebbe bisogno questa chiesa di vari ristauramenti; e rimane in oggi quasi sotto terra, e rivoltata dalla parte opposta alla moderna strada; perciò dalla porta laterale si scendono 36. gradini, né quali si vedono molte memorie antiche e sagre. La chiesa ha due ordini di colonne uno sopra l'altro, ed Onorio I. che fu del 630. fecevi il mosaico nella tribuna, ed il ciborio di ottone dorato, che poi da Paolo V. fu rifatto di marmo con 4. colonne di porfido, rinnovando ancora il prezioso altare, in cui giace il corpo della s. Verginella, e fece la statua di alabastro e di metallo dorato per opera di Niccolò Cordiera. Sono ammirabili alcune colonne della nave per essere striate e di marmo assai raro: ma molto più ammirabile è l'urna di porfido, in cui per molto tempo stette quel sagro pegno, che ora si vede nel vicino tempio rotondo convertito in
Chiesa di S. Costanza
Per le immagini di putti baccanti con grappoli di uva scolpiti sulla maravigliosa urna di porfido , che ivi si vede , si disse erroneamente sepolcro di Bacco , e tempio di Bacco , perchè ancora nella volta di questo vi fono de' putti baccanti similmente con uve, e strumenti da raccogliere 1' uva lavorati di rozzo mosaico. E' questo di figura sferica con cupola in mezzo sostenuta da ventiquattro colonne di granito , e si crede , che sia stato eretto per edifizio sepolcrale , o pure per battistero, come altrove dicemmo. Tanto questo , quanto la chiesa di S. Agnese stanno in cura de' Canonici Regolari di s. Salvatore . Nel basso della valle si vedono delle rovine , credute dell' ippodromo di Costantino, e dopo un miglio il ponte Mammolo .

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