Ponte Mammolo (Libro V)

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Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Una chiesetta
Ponte Lucano e Sepolcro dei Plautii

La Tavola (No. 81)

Vasi apre il suo libro di vedute sul Tevere con tre tavole dedicate ai ponti che attraversano l'Aniene, o Teverone, fiume che viene da Tivoli e si unisce al Tevere a nord di Ponte Milvio. Ponte Mammolo era attraversato dalla Via Tiburtina. Il nome viene da "Mammaea", madre dell'Imperatore Alessandro Severo. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Via Tiburtina verso Roma; 2) Taverna e casa del guardiano; 3) La Vannina; 4) Via Tiburtina verso Tivoli; 5) Rovine della torre che difendeva il ponte. La piantina del 1920 riporta il sito di 1) Ponte Mammolo; 2) una chiesetta vicino a Settecamini; 3) Ponte Lucano.


Oggi

Nel 1849 il ponte fu demolito dalle truppe Francesi nei combattimenti contro Garibaldi che difendeva la Repubblica Romana. Nel 1857 il ponte fu ricostruito da Pio IX, a un centinaio di metri dal vecchio. Il ponte fu danneggiato nel 1870 e ancora ricostruito nel 1871. Il vecchio ponte alla fine fu riparato e con l'aiuto della tavola di Vasi e usando il Casale della Vannina come punto di riferimento si può "vedere" il vecchio Ponte Mammolo nascosto dagli alberi e dai moderni edifici.



Una Chiesetta

Vicino a Settecamini una chiesetta del 1728 (dedicata S. Francesco) è oggi quasi prigioniera dei segnali stradali. La chiesetta compare nel logo della banda locale che prende il nome da Arturo Toscanini.

Ponte Lucano e Sepolcro dei Plautii

La Via Tiburtina attraversa di nuovo l'Aniene alcuni chilometri prima di Tivoli. Il ponte prende nome da Lucanus Plautius la cui tomba di famiglia si erge appena oltre il fiume. Il monumento circolare fu trasformato in una piccola fortezza nel Medio Evo ed il suo uso militare per diversi secoli a venire è confermato dallo stemma di Paolo II (1464-71). Esso chiaramente ricorda il Sepolcro di Cecilia Metella. Sfortunatamente il luogo, un tempo assai pittoresco, è oggi rovinato dallo sviluppo industriale dell'area tra Roma Tivoli. Piranesi dedicò al Ponte Lucano una delle sue incisioni, ma io preferisco un quadro degli inizi del XIX secolo (clicca QUI).

Prossima tavola nel Libro V: Ponte Nomentano