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Chiesa e Monastero della SS. Annunziata (Libro VIII) (II giorno) In questa pagina: Tavola di Giuseppe Vasi Com'è oggi Stemma La Cappella Borghese Edifici del XVII secolo La Tavola (No. 157) ![]() Le quattro Basiliche meritano più di una tavola, così Vasi usa un altro soggetto (un convento femminile di poca importanza) per mostrarci una vista laterale di S. Maria Maggiore e principalmente la Cappella Borghese o Cappella Paolina. E ci mostra anche scene della vita di tutti i giorni. La tavola mostra anche il retro del Monastero delle Religiose Filippine. La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto. Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) S. Maria Annunziata; 2) Retro del Monastero delle Filippine; 3) Retro di S. Maria Maggiore. La piantina riporta anche la 4) Casa di Gian Lorenzo Bernini. ![]() ![]()
![]() Roma sotto lo Stato della Chiesa aveva una popolazione enorme di suore, che decrebbe quando la città divenne capitale del nuovo Regno d'Italia. In questo caso il convento divenne una caserma. Nello sfondo-pagina le finestre che non permettono di vedere/essere visti. Non tutte le bellezze del passato tuttavia sono andate perdute: nel cortile c'è una bella fontana. ![]() Lo Stemma
![]() S. Maria Maggiore conserva molti stemmi di Paolo V. La maggior parte di essi sono stati
raschiati come questo fuori della Cappella Borghese, costruito per ospitare un antico e
miracoloso ritratto della Vergine dipinto, secondo la tradizione, da S. Luca,
come dice l'iscrizione. L'aquila sul capitello però è sopravvissuta.
![]() ![]() La Cappella Borghese o Cappella Paolina, costruita da Flaminio Ponzio nel
1611 simmetricamente alla Cappella Sistina (di Sisto V!) ha una decorazione
incredibilmente ricca. Sulla sinistra la statua di Paolo V e sulla destra quella
di Clemente VIII, entrambe di Silla da Viggiù.
![]() La maggior parte degli edifici attorno a S. Maria Maggiore furono eretti alla fine del
XIX secolo. All'angolo con Via di S. Maria Maggiore (che porta a Via
Panisperna) sono sopravvissuti due palazzi del XVII secolo. Quello all'angolo fu
per più di vent'anni la casa di Gian Lorenzo Bernini (che poi si trasferì in
Via della
Mercede, vicino al Palazzo di Propaganda Fide), l'altro conserva alcuni interessanti
particolari.
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