S. Maria Annunziata (Libro VIII) (III giorno)

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Tavola di Giuseppe Vasi
Com'è oggi
Foro
Cosa rimane
Palazzo del Marchese del Grillo

La Tavola (No. 150)


La tavola ufficialmente prende il nome dal Convento (femminile) dell'Annunziata, ma l'obiettivo di Vasi è l'impressionate muro di pietra nera (peperino) che apparteneva al Foro di Nerva. Per mostrarlo Vasi non esitò ad allargare la strada per permettere una vista migliore.
La vista è presa dal punto segnato in verde nella piantina del 1748, sotto.
Nella descrizione relativa alla tavola Vasi faceva riferimento a: 1) Rovine del Foro di Nerva; 2) Campanile del convento; 3) Arco dei Pantani; 4) Palazzo del Marchese del Grillo.


Oggi


Intorno al 1930 furono portati avanti restauri estesi del Foro di Nerva. Questo comportò l'abbattimento del campanile e della chiesa.

Il Foro

Quest'arco fu chiamato Arco dei Pantani (fin dall'Antica Roma quest'area in posizione bassa andò soggetta a inondazioni) e una strada da qui andava fino a Via Alessandrina (da Alessandro VI). Le colonne sono ciò che restano del Tempio costruito da Augusto nel 2 a.C. in conseguenza di un voto fatto durante la sua guerra contro gli assassini di Cesare.

Ciò che rimane


Il frontone della chiesa mostra ancora il rilievo dell'Annunciazione. L'entrata al convento fu dedicata a San Pio V come ci ricorda uno stemma davvero antico.


Le finestre sopra l'ingresso riportano lo stemma di Sisto V.

Palazzo del Marchese del Grillo


L'ultimo elemento della tavola è il Palazzo del Marchese del Grillo. La terribile torre ha un'iscrizione con il nome dei proprietari e offre una vista impressionante sul Foro. Quella del Grillo era una famiglia molto importante nei secoli XVIII/XIX che aveva il proprio palazzo in una zona molto interessante economicamente. L'ingresso al palazzo fu disegnato da Carlo Rainaldi.

Brano dall'Itinerario di Giuseppe Vasi del 1761 relativo a questa pagina:


Arco de' pantani, e Monastero della ss. Nunziata
Dicevasi anticamente quest'Arco transitorio, e le maravigliose colonne di marmo striate si credono del famoso foro, e basilica di Nerva Imperatore; non già da lui eretti ; poichè non altro, che un anno visse Imperatore; ma dal Senato al di lui nome furono dedicati, per conservare la memoria della sua bontà. Sulle ruine di questi fu eretta la chiesa, da prima in onore di s. Basilio, perchè vi stettero i Monaci di quel Santo, e poi i Cavalieri Templari, ora però vi è sotto il monastero per le Neofite, che vogliono vivere sotto la regola di s. Domenico; e la chiesa fu dedicata alla ss. Vergine Annunziata.
Incontro a questa evvi il palazzo del Grillo colla torre, e celebre fonte dell'acqua salubre.

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